Ceylin ricorda l'assassino, sospetti su Laçin, Segreti di famiglia - capitolo 16

Ceylin ricorda l'assassino, sospetti su Laçin, Segreti di famiglia - capitolo 16

Abbandonata la carriera da procuratore, Ilgaz Kaya si reinventa come avvocato con un unico obiettivo: salvare Ceylin. Su consiglio della sua mentore Şahver, ottiene la licenza in tempi record e presenta subito un'istanza per la scarcerazione della moglie. In tribunale, la tensione è alle stelle. Da una parte Pars, istigato da Yekta, si oppone fermamente, dall'altra Ilgaz difende la sua causa. A decidere è Neva, ex fidanzata di Ilgaz e ora giudice del caso. Con una sentenza che spiazza tutti, ordina il rilascio immediato di Ceylin. "L'ho fatto per la giustizia", dice a un Ilgaz commosso, ma la sua scelta la espone a seri rischi.

Un fragile ritorno alla normalità

Dopo l'incubo del carcere, Ceylin torna a casa. Durante la detenzione, ha trovato la forza di aiutare le altre detenute e ha ricevuto la protezione di una donna inviata da Merdan Kaya. Il suo ritorno, però, non è facile. Prima di uscire, subisce un duro confronto con Metin, che la accusa di aver rovinato la carriera di Ilgaz. Una volta a casa, l'accoglienza della madre Gül è un misto di sollievo e diffidenza verso il genero. Solo nella notte, tra le braccia di Ilgaz, Ceylin ritrova un momento di pace, una tregua fragile prima della prossima battaglia per la verità.

I sospetti si concentrano su Laçin

Libero di agire senza le restrizioni della procura, Ilgaz, con l'aiuto di Eren, torna a indagare. La loro attenzione si concentra su un dettaglio apparentemente insignificante trovato vicino all'auto di Engin: numerose cicche di sigaretta fumate con un bocchino. Questo particolare li conduce dritti a una nuova sospettata: Laçin Tilmen, la madre di Engin. Le scoperte si accumulano: la donna ha una relazione segreta con il suo autista e la notte dell'omicidio si trovava proprio nei pressi del luogo del delitto. Messa alle strette da Yekta, Laçin ammette di essere andata lì per aspettare il figlio, ma giura di non averlo mai incontrato.

"Non sono stata io, era una donna"

Per sbloccare i suoi ricordi, Ilgaz prende una decisione rischiosa: riporta Ceylin nel bosco dove tutto è accaduto. L'impatto è fortissimo. Circondata dal silenzio di quel luogo, Ceylin chiude gli occhi e la sua mente torna a quella notte. Ricorda di aver scoperto Engin, di averlo seguito, di avergli strappato la pistola. Lo vede supplicarla di non sparare... e poi, un colpo improvviso alla testa e il buio. Riapre gli occhi, tremando, ma con una nuova certezza. "Non sono stata io", dice a Ilgaz con la voce rotta. "L'ho vista. Era una donna. Aveva i capelli biondi... e ricordo l'odore del suo shampoo". Ogni indizio, ogni sospetto, ora conduce a un'unica persona.

 

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