Il donatore di Kerim viene ucciso e Mehmet scopre il simbolo dell'Agnello, io sono Farah, capitolo 10
Tutto sembrava pronto per il trapianto che avrebbe salvato la vita a Kerim. Il donatore era atterrato a Istanbul, ma il destino aveva altri piani. Bekir, incaricato da Ali Galip di "risolvere il problema", non ha il coraggio di uccidere l'uomo innocente e decide di lasciarlo andare, mettendolo su un taxi per l'ospedale. Ma Ali Galip aveva previsto il fallimento del nipote. Un secondo sicario, Ean, interviene e investe il donatore a tutta velocità, uccidendolo sul colpo. In ospedale, Fara riceve la notizia devastante dallo sguardo di Tahir. Il crollo emotivo è totale: l'ultima speranza per Kerim sembra svanita nel nulla.
Mehmet e il Mistero dell'Agnello
Le indagini di Mehmet prendono una piega inquietante. Durante l'interrogatorio di un detenuto, il commissario nota un tatuaggio raffigurante un agnello. Immediatamente collega quel simbolo al biglietto trovato addosso ad Alp: "Agnello bianco, agnello nero". Il sospetto diventa certezza quando, entrando nell'ufficio del suo comandante, Mehmet nota un emblema identico appeso al muro. La talpa che ha tradito Alp e che sta sabotando le indagini potrebbe essere proprio il suo superiore. Ilyas, il vero assassino e traditore che lavora nell'ombra, inizia a tremare: il cerchio si sta stringendo.
Il donatore viene ucciso, Kerim senza speranze
Per evitare l'espulsione di Fara, lei e Tahir devono convincere i funzionari dell'immigrazione che il loro matrimonio è reale. In una scena toccante, Tahir improvvisa una dichiarazione d'amore davanti agli ispettori, raccontando di come si è innamorato di Fara la prima volta che l'ha vista. Quello che inizia come una recita diventa presto realtà. Tahir confessa a Fara che lei è "pericolosa" per lui perché gli fa desiderare una vita diversa, lontana dal crimine. I due si scambiano un bacio appassionato, smettendo finalmente di fingere. Ma con la morte del donatore e le minacce di Ali Galip, il loro sogno d'amore rischia di infrangersi prima ancora di iniziare.