Hamada fa il nome del mandante e l'auto di Kaya precipita — Far Away, anticipazioni 16 settembre

Un nome pronunciato in fin di vita, e due cadute nello stesso pomeriggio. Nella puntata di Far Away in onda mercoledì 16 settembre alle 14:45 su Canale 5 Hamada rivela chi ha ordinato l'omicidio di Boran prima di…
Un nome pronunciato in fin di vita, e due cadute nello stesso pomeriggio. Nella puntata di Far Away in onda mercoledì 16 settembre alle 14:45 su Canale 5 Hamada rivela chi ha ordinato l'omicidio di Boran prima di morire, l'auto di Kaya precipita in una gola e prende fuoco, e alla villa Deniz cade dalle scale di pietra.
All'alba, Zerrin chiede a Kaya di incontrarsi
A tarda notte Zerrin telefona a Kaya e gli chiede di vedersi. La mattina presto si incontrano in un vicolo di pietra: lei gli domanda come abbia potuto scegliere İpek e insinua che forse volesse soltanto provocarla. Kaya le ricorda che è stata lei la prima ad abbandonarlo e a sposare Demir; Zerrin risponde di essere stata costretta, ma lui torna sul bambino e le ricorda che proprio lei gli ha detto che non è suo. Zerrin trattiene a fatica le lacrime, sapendo che in realtà il figlio è proprio di Kaya.
Gli chiede se sia davvero disposto a sposare una donna che non ama e, dopo un momento di silenzio, lui risponde che col tempo imparerà ad amare İpek. Zerrin gli ricorda che un tempo aveva promesso di amare soltanto lei, ma lui ribatte che anche lei gli aveva fatto delle promesse, poi infrante: deve imparare a dimenticarla, e un giorno riuscirà a ricominciare. Poi si allontana, lasciandola distrutta.
Il giuramento di Cihan sul Corano
Quella stessa mattina Cihan torna da Deniz per cercare di fare pace, mentre Alya resta fuori a osservare. Il bambino continua a essere freddo e gli ordina di andarsene, ma Cihan riconosce apertamente di aver fatto una promessa che non è riuscito a mantenere: gli spiega che quando gli aveva assicurato che non avrebbe avuto altri figli non sapeva ancora della gravidanza di Mine, e che quindi non aveva mai voluto ingannarlo. Comprende però che Deniz possa essersi sentito tradito e gli chiede perdono, assicurandogli inoltre che nessun altro figlio potrà mai prendere il suo posto.
Deniz accetta di fare pace soltanto a una condizione: nella villa dovrà vivere solo lui. Cihan promette che quella è casa sua e che l'altro bambino potrà soltanto venire a trovarli, e su richiesta di Deniz giura persino davanti ad Allah e sul Corano. Il bambino ancora non vuole abbracciarlo, ma gli permette di restare e poco a poco, fra qualche scherzo, la tensione si scioglie. Alya osserva tutto e comprende fino in fondo quanto suo figlio tema di perdere il proprio posto nella vita di Cihan.
Alya blocca la mano di Sadakat
Nel frattempo Zerrin e Fidan salutano Şahin prima della partenza per la Siria. Fidan cerca ancora di convincerlo a lasciare che sia Cihan a occuparsi di Hamada, ma lui vuole sentire personalmente la verità, per restituire l'onore a Ecmel se davvero è innocente.
Anche alla villa tutti salutano Cihan e i suoi uomini. Prima della partenza Nare abbraccia Kaya e raccomanda prudenza a tutti. Sadakat tenta di abbracciare il figlio, ma lui non ricambia e la avverte che se durante la sua assenza ferirà ancora Deniz o Alya tra loro ci sarà un confronto molto serio; subito dopo raggiunge la moglie e la abbraccia davanti agli occhi della madre, cercando di alleggerire il momento scherzando sui cancelli incendiati, mentre lei gli chiede soltanto di tornare con delle risposte e non coperto di sangue. Sadakat resta profondamente ferita nel vedere che il figlio ha salutato con affetto Alya, ma non lei.
Poco dopo ferma la nuora e l'accusa di averle messo contro Cihan. Alya le risponde con calma che sa perfettamente cosa significhi essere separati dal proprio figlio, visto che Sadakat aveva provato fin dal primo giorno a portarle via Deniz, e proprio per questo non augurerebbe mai quel dolore a un'altra madre. Le fa però notare che Cihan non si è allontanato da lei per colpa sua: è stato il comportamento della stessa Sadakat a ferirlo continuamente, e le ricorda quanto suo figlio abbia cercato di rispettarla, arrivando persino a fare del male a se stesso pur di contenere la rabbia. Sadakat perde il controllo e tenta di schiaffeggiarla, ma Alya le blocca il polso e la avverte che non tollererà più un simile gesto.
L'agguato in Siria e il nome del mandante
Nel frattempo Cihan, Kaya, Şahin, Kadir e gli uomini armati raggiungono un insediamento montano in Siria. Una guida locale indica la casa dove Hamada si nasconde, ma si tratta quasi certamente di una trappola: poco dopo cominciano a sparare dai tetti e dietro i muri, e gli uomini rispondono al fuoco. Quando Hamada viene visto fuggire, Cihan, Kaya e Şahin si lanciano all'inseguimento; durante la fuga l'uomo ferisce Muzaffer al braccio.
Cihan riesce infine a raggiungerlo e i due precipitano insieme da un tetto, restando entrambi feriti. Quando gli altri arrivano, Cihan pretende di sapere chi abbia ordinato di uccidere Boran. Hamada, ormai in fin di vita, riesce con enorme fatica a pronunciare un solo nome, Nadim. Subito dopo muore.
Şahin considera quella confessione la prova definitiva dell'innocenza di Ecmel, mentre Kaya perde completamente il controllo e giura che Nadim pagherà con il sangue. Cihan e Şahin cercano di fermarlo e gli ricordano che devono prima occuparsi delle ferite e aspettare il resto del gruppo, ma lui sale in macchina e parte da solo.
La fuga di Nadim
Durante il viaggio di ritorno Şahin telefona a Fidan e le comunica che Hamada ha fatto il nome di Nadim. La donna resta sconvolta pensando a quanto Ecmel sia stato accusato ingiustamente e racconta subito tutto a Zerrin; proprio allora arriva Demir e, appena sente che Hamada ha indicato suo padre, corre verso casa seguito dalla moglie. Quasi nello stesso momento Kaya telefona a Sadakat e le conferma che Nadim è stato indicato come mandante: la donna gli ordina di non ucciderlo subito, ma di farlo soffrire per ciò che ha fatto a Boran, e Nare, ascoltandola, resta inorridita dalla sua crudeltà.
Demir raggiunge Nadim e gli domanda direttamente se abbia ordinato l'omicidio. Il padre nega e sostiene che la confessione di Hamada faccia parte di una trappola, ma comprende di essere ormai braccato e sale in macchina per fuggire. Kaya nota il veicolo e parte immediatamente all'inseguimento, mentre Demir e Zerrin si mettono dietro di loro. Cihan telefona al fratello e gli ordina di non uccidere Nadim: deve soltanto fermarlo e aspettare gli altri. Kaya promette di mantenere la parola, riesce a bloccare la sua auto e lo trascina nella propria macchina sotto la minaccia di una pistola, poi informa Cihan di averlo catturato senza fargli ancora nulla.
Deniz vede la stanza del fratellino
Alla villa, intanto, Ümmü e Pakize stanno smontando la stanza che Sadakat aveva fatto preparare per il figlio di Mine: la culla è stata restituita e stanno togliendo anche le decorazioni. Proprio allora entra Deniz, che riconosce immediatamente la stanza destinata al futuro bambino e si sente nuovamente tradito, perché Cihan gli aveva appena giurato che nessun altro figlio avrebbe vissuto nella villa.
Sconvolto corre via mentre Ümmü e Pakize cercano di raggiungerlo: scende di corsa lungo la scala di pietra, perde l'equilibrio e precipita sui gradini battendo violentemente la testa. Alya accorre e ordina a tutti di non muoverlo, lo visita rapidamente mentre Nare e le altre donne osservano terrorizzate, poi decide di portarlo urgentemente in ospedale.
L'auto precipita nella gola
Nello stesso momento, nell'auto di Kaya, Nadim continua a proclamarsi innocente e sostiene di essere stato incastrato, mentre Kaya lo accusa di aver conquistato per anni la fiducia degli Albora soltanto per tradirli. Tra i due nasce improvvisamente una colluttazione per il controllo della pistola e dell'auto: Kaya cerca di mantenere il veicolo sulla strada, ma durante la lotta perde il controllo. La macchina esce dalla carreggiata di montagna e precipita nella gola, capovolgendosi più volte.
Demir e Zerrin, che li stavano seguendo, si fermano sul ciglio del precipizio; poco dopo arrivano anche Cihan e Şahin e tutti cercano disperatamente un modo per raggiungere l'auto. Dopo pochi istanti, però, la vettura esplode e viene completamente avvolta dalle fiamme. Cihan e Zerrin gridano il nome di Kaya, mentre Demir chiama suo padre; Cihan, già ferito durante lo scontro con Hamada, resta pietrificato davanti alle fiamme e non riesce a trattenere le lacrime.
Poco dopo Sadakat raggiunge il luogo dell'incidente e racconta a Cihan che durante il viaggio Kaya le aveva telefonato per dirle che Hamada aveva indicato Nadim come mandante. Cihan però non reagisce: continua a piangere, convinto che suo fratello sia morto nell'auto in fiamme. Quando Sadakat riconosce la macchina di Kaya perde il controllo e pretende che qualcuno lo salvi immediatamente, cercando perfino di scendere da sola lungo il pendio; Cihan la blocca perché avvicinarsi al veicolo in quelle condizioni è troppo pericoloso.
Kaya risale dal pendio, coperto di sangue
Proprio allora, però, sul pendio compare Kaya, coperto di sangue ma ancora vivo: è riuscito a uscire dall'auto e sta risalendo con le ultime forze. Cihan e Şahin gli corrono incontro e lo aiutano a raggiungere un punto sicuro, mentre Sadakat comincia subito a controllare le sue ferite. Kaya è ancora stordito, ma assicura di sentirsi abbastanza bene, e comunica a Cihan di aver mantenuto la promessa: prima che la macchina esplodesse è riuscito a tirare fuori anche Nadim, consegnandoglielo vivo come aveva assicurato. Cihan lo ringrazia per non essersi lasciato dominare dalla rabbia, mentre Sadakat reagisce furiosamente, convinta che Nadim avrebbe meritato di morire tra le fiamme.
Demir scende verso il padre, che giace privo di sensi; Şahin lo controlla e si accorge che il polso è molto debole: è ancora vivo, ma respira a fatica. Kaya e Sadakat insistono perché Cihan lo elimini, ma lui si rifiuta di permettere un omicidio e ricorda che l'uomo è già in condizioni disperate. Demir accusa Kaya di aver provocato l'incidente, ma lui gli fa notare di aver salvato Nadim dal fuoco; Cihan si mette tra loro per evitare che la situazione degeneri. Demir minaccia che gli Albora pagheranno ancora per quanto accaduto, e Cihan gli risponde che senza Kaya suo padre sarebbe ormai ridotto in cenere, chiedendogli almeno un minimo di riconoscenza.
In ospedale, due letti e una porta chiusa
Kaya viene portato per primo in ospedale insieme a Cihan, Sadakat e Şahin, e i medici cominciano a medicare le numerose ferite. Poco dopo arriva una seconda ambulanza con Nadim, in condizioni molto gravi, accompagnato da Demir e Zerrin. Mentre Kaya viene assistito, Sadakat gli dice che si allontanerà soltanto per poco perché vuole andare a vedere Deniz: sentendo quelle parole Cihan si sorprende e chiede perché anche il bambino sia in ospedale. Sadakat minimizza, spiegando che è caduto dalle scale ma che, secondo quanto le ha riferito Ümmü, si è trattato soltanto di un piccolo incidente.
Al banco informazioni Sadakat scopre che Deniz è nella stanza numero 4, ma quando prova a entrare Alya glielo impedisce categoricamente e la accusa apertamente di essere la causa di ciò che è successo al bambino; Sadakat respinge ogni responsabilità, sostenendo di non aver fatto nulla direttamente a Deniz. Proprio allora arriva Cihan: Alya nota il suo aspetto provato e la ferita e gli chiede come stia, ma lui minimizza e vuole soltanto sapere cosa sia accaduto al bambino. Nare gli racconta che Sadakat aveva fatto preparare una stanza per il figlio di Mine, che Deniz l'ha vista, si è sconvolto, è corso via ed è caduto dalle scale.
Cihan, sempre più esasperato, chiede alla madre quando capirà finalmente che sono proprio le conseguenze delle sue azioni a distruggere chi le sta intorno, e le impedisce di seguirlo nella stanza. Durante il confronto nota Mine poco distante, intenta a osservare la scena, e le chiede sarcasticamente se tutto ciò le procuri qualche soddisfazione; Alya interviene prima che nasca un nuovo litigio e lo accompagna da Deniz.
Cihan si avvicina al bambino e gli chiede con dolcezza come si senta, ma Deniz torna subito sulla promessa ricordandogli che nessun altro bambino avrebbe dovuto vivere nella villa. Lui prova a spiegargli che c'è stato un grande equivoco e che gli adulti hanno interpretato male ciò che aveva deciso riguardo alla cameretta, promettendogli che sistemerà tutto personalmente. Poco dopo il medico comunica che la tomografia non ha evidenziato lesioni pericolose e che il bambino sta bene: dovrà restare ancora qualche ora in osservazione, poi potrà tornare a casa. Sadakat è rimasta per tutto il tempo sulla soglia senza entrare, e Cihan le ricorda amaramente che aveva definito la caduta un piccolo incidente quando invece avrebbe potuto avere conseguenze gravissime, avvertendola che più tardi avranno una conversazione definitiva.
La puntata precedente: Sadakat dice a Deniz che avrà un fratellino. Tutto sulla serie in Far Away, e gli orari nel calendario.
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Serie: Far Away
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