Ela lascia tutto e sparisce — Innocence, anticipazioni 13 e 14 settembre

Ragazza di spalle su un autobus notturno, un'auto la segue lungo la strada

Ela resiste mezza giornata in aula, poi lascia casa con una lettera e il telefono spento. İlker la raggiunge nella casa dell'infanzia. Intanto il telefono di Bahar finisce nelle mani sbagliate.

Ela prova a tornare al college e resiste poche ore: i sussurri delle compagne la ricacciano fuori. Poco dopo lascia anche casa, con un biglietto sul letto e il telefono spento. İlker la segue in auto fino alla casa dell'infanzia, mentre in casa Ilgaz qualcuno legge i messaggi di sua madre.

Il ritorno in aula dura poche ore

Ela decide di rimettere piede al college, ma l'accoglienza è gelida: le compagne parlano alle sue spalle e la isolano, e lei se ne va. A casa sente i genitori discutere. Timur la accusa, poi si difende dicendo di aver agito per il suo bene. Bahar scopre così che la figlia non vuole più tornare all'università, stanca dei commenti e dell'odio che la circondano. Si sfoga con Yelda e Umut: le rispondono che serve solo tempo.

Le voci del salone

İrem, nonostante il divorzio, si mostra in un salone di bellezza con le amiche. Alcune clienti, ignare della sua presenza, commentano ad alta voce: sei anni sprecati con İlker, e forse ha orchestrato tutto lei, pestaggio compreso. İrem esce con i capelli ancora bagnati, chiedendo con insistenza la sua auto. Ela guarda la scena sui social e si augura che la figlia di Harun pianga quanto ha pianto lei. Poco dopo İrem è appoggiata sulle gambe del padre, ad ascoltare i giornalisti che commentano la sua reazione. «Tutto passerà», la consola Harun.

La causa che divide i Yüksel

Banu incontra Timur e continua a lavorarselo: propone una causa contro İrem per le dichiarazioni sull'aborto, con richiesta di risarcimento. Bahar è convinta che non possano perdere, perché la figlia non è responsabile di quell'aborto, e spera che il caso dimostri che Ela non è sola. Ma la famiglia si spacca: la madre di Timur lo affronta, definisce la domanda un furto e gli chiede di ritirarla. Alla fine è Bahar a tirarsi indietro, perché non vuole difendere l'onore della figlia con le bugie. Timur, esasperato, chiede a Ela di ripensarci o di dire la verità, e le domanda da che parte stia sua madre.

Il telefono di Bahar finisce a Banu

Hale e Banu misurano l'onda dei commenti online, oltre seimila messaggi, e decidono di non rilasciare dichiarazioni: meglio lasciare che gli eventi seguano il loro corso. Un dettaglio però le allarma: Bahar ha saputo da qualcun altro, non da Ela, chi c'era quella notte. «Qualcuno ci ha venduto e ci ha pugnalato alle spalle», dice Banu, e il sospetto finisce su Harun. Mentre Bahar pulisce casa, Hande le sfila il telefono dal tavolo e lo consegna a Banu, ricevendo in cambio una borsa di marca. Un tecnico ne legge i messaggi degli ultimi sei mesi; poi Hande lo riporta alla zia con la scusa di averlo preso per sbaglio.

Gli incontri segreti e il sospetto di Timur

Dal telefono esce la prova che Hale cercava: la sera in cui İrem è finita in ospedale, Bahar e Harun si sono visti in segreto. Arrivano anche i filmati delle telecamere dei locali. Un salto indietro ricorda la sera in cui Mert riconobbe Harun in televisione come un amico della madre e disse al padre che l'uomo era stato a casa loro il giorno prima: Timur capì di essere stato ingannato ed Ela lo coprì, spiegando che Harun era passato con la figlia. Nel presente Bahar si confida con Yelda, che la mette in guardia: non deve più incontrare Harun. Ma Banu mostra già il video a Timur, e Hale lo mostra a İrem. Timur, rientrato a casa, installa di nascosto un'applicazione di tracciamento sul telefono della moglie.

La lettera e la fuga

Bahar manda Mert a chiedere scusa alla sorella, ma la stanza è vuota: Ela ha lasciato un biglietto in cui ribadisce di voler lasciare scuola e famiglia. È su un autobus, e İlker la segue in auto. Bahar va alla polizia, insiste sulla fragilità della figlia e teme che l'aggressore possa ritrovarla, ma Ela è maggiorenne e ha lasciato una lettera: non si può intervenire. Arriva un messaggio che la rassicura, poi il telefono si spegne. La ragazza ha preso le chiavi nascoste in un sottovaso ed è tornata nella casa dell'infanzia. Rileggendo la lettera, Bahar intuisce dove si trova e parte con Yelda e Umut: vuole solo vederla e lasciarle dei soldi e del cibo, senza obbligarla a tornare.

Il confronto davanti al camino

Ela apre per una consegna e si trova davanti İlker. Gli chiude la porta in faccia, poi gira la doppia mandata. Lui insiste, la invita a cena e alla fine entra. Ammette di aver avuto paura quella notte: di lei, del bambino, di sua madre. «Ti rivoglio», le dice davanti al camino. Ela lo accusa di aver pianificato l'aborto del loro figlio mentre lei faceva progetti, gli ricorda di essere sopravvissuta all'inferno in cui l'ha gettata e di non essere più la sua vittima: «cercati un'altra vittima». Intanto İrem, chiusa in un hotel, beve da sola in terrazzo e finge sui social di essere a Bodrum; il padre la trova ubriaca e a cena lei lo accusa davanti a tutti di essere un «padre bugiardo».

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Serie: Innocence

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