La sentenza, la verità e l'abbraccio che libera due ragazze — Innocence, anticipazioni gran finale

Un anello di fidanzamento lasciato cadere sul pavimento di un tribunale

Diciannove anni dopo essere diventata madre, Bahar si presenta davanti a un giudice e mantiene la promessa che si era fatta. L'ultimo episodio di Innocence smonta l'insabbiamento pezzo per pezzo e arriva alla sentenza. Prima però passa da un matrimonio celebrato di nascosto su uno yacht.

Diciannove anni fa, diventando madre, Bahar non si è mai sentita «ammirevole né perfetta». Diciannove anni dopo si presenta davanti a un giudice e risponde a una sola domanda: ha mantenuto la promessa fatta a chi ha le mani sporche del sangue di sua figlia. Il gran finale di Innocence smonta l'insabbiamento pezzo per pezzo. Ma prima passa da un matrimonio celebrato di nascosto su uno yacht.

La proposta respinta e l'anello raccolto

İlker si presenta a casa di Ela con un anello di fidanzamento. Bahar lo caccia: l'uomo che ha rotto la testa e le ossa di sua figlia ora chiede di sposarla come se fosse uno scherzo. Per lei non è amore ma calcolo: İlker si è sempre nascosto dietro sua madre, adesso userà le emozioni di Ela come scudo.

La certezza dura poco. Ela raccoglie l'anello lanciato a terra, se lo infila e si addormenta così. Bahar la rimprovera — «Non sei infantile. Quello che stai facendo è stupido. È crudele» — e la chiude in casa. Poi va dagli Ilgaz a restituire il gioiello e affronta Hale: si tenga i suoi «standard preziosi», purché tenga il figlio lontano.

L'assegno che Timur si porta via

Timur chiede a İlker di dimostrare che il matrimonio è una cosa seria. «Vuoi i miei soldi, vero?», replica il giovane, accusandolo di voler vendere la figlia. Poi firma, ma avverte che è un assegno post-datato: anche lui vuole una garanzia.

İrem, l'abito da sposa e la clinica

İrem accusa Hale di aver servito Ela «su un vassoio d'argento». La risposta è gelida: İlker rincorre ciò che fugge, se ne vada con dignità e stia a guardare. Poco dopo la ragazza si chiude in camera e la chiave non si trova, l'aveva presa lui mesi prima. Quando la porta si apre, İrem esce in abito da sposa, con l'anello al dito: «Sono pronta per il sì». Harun confessa allora il suo errore più grande: aver detto a una bambina di cinque anni che sua madre era malata, invece della verità.

Cenk e la notte che nessuno raccontava

Harun consegna a Cenk una busta: i registri di volo di un aereo noleggiato sotto falso nome, la ricevuta di un'auto blu presa all'aeroporto e un video che lo inquadra accanto a Ela distesa a terra. I flashback ricompongono quella notte: Cenk raggiunge İrem per impedirle di sposare İlker, le danneggia l'auto, la convince a salire con lui. È allora che vedono il corpo. Lui scende a controllare, torna e mente: la ragazza è morta, devono andarsene. İrem, sotto shock, gli crede.

Le nozze sullo yacht e il crollo degli Ilgaz

La psicologa di Ela è netta: İlker è un manipolatore che si nutre delle insicurezze della ragazza. Ela però corre da lui e gli lascia infilare di nuovo l'anello. Il matrimonio si celebra su uno yacht, con il solo officiante e Cenk come testimone, mentre Bahar è fuori casa e ignara di tutto.

La resa dei conti arriva in fretta. Dalla clinica psichiatrica İrem telefona, chiede il vivavoce e annuncia a İlker di averlo tradito con sua sorella Asu: lo chiama il suo regalo di nozze. Poi i conti della famiglia vengono bloccati, l'assegno diventa carta straccia, Cenk fugge accusato di malversazione. Bahar chiede l'annullamento del matrimonio. All'udienza di divorzio Timur l'accusa di una relazione con Harun, ma è Ela a smontarlo: l'amante è Banu, salvata in rubrica come «Esf».

Il processo: Umut, Beril e gli undici minuti

Umut Demirci spiega perché ha taciuto: voleva guardare Ela negli occhi. «Mi dispiace, Ela, per non essere stato un fratello migliore», dice, e si pente di non averla seguita fino in fondo quella notte. L'avvocata Beril Ceser, spinta a collaborare, rivela l'orologio manipolato della telecamera del distributore — Umut ne era uscito un'ora prima — e l'aggressione a İsmail pianificata per evitarne l'arresto.

Harun ammette il proprio piano: cogliere İlker in flagrante davanti al padre, sfruttando la relazione segreta fra İsmail e Beril. Tutto gli è sfuggito di mano. Porta dati GPS, registri telefonici, la targa del taxi: l'auto di sua figlia non compare in nessuna ripresa, mentre si vede Ela gettata fuori da un'altra macchina. Resta il nodo degli undici minuti fra l'uscita di İlker e l'ingresso di İsmail: troppo pochi perché un estraneo entri, colpisca ed esca senza essere visto.

Hande, Banu e la scena ripulita

Messa alle strette da Bahar, Hande confessa di aver ricevuto regali e denaro da Banu per tradire la famiglia e incastrare Umut. In aula emerge il resto: le dodici telefonate con İlker quella notte non riguardavano il matrimonio. Banu era andata a ripulire il sangue, e si era filmata mentre distruggeva le prove per ricattare poi gli Ilgaz.

La sentenza e l'abbraccio finale

İlker si alza e parla a Ela: ricorda il sangue, una sedia, e lei che non c'era più. Chiede perdono, si avvicina, lei si tira indietro. Hale urla di essersi occupata di tutto personalmente, ma Bahar la ferma: «Tu non eri lì quella notte. Hai fatto in modo che il figlio che hai cresciuto lo facesse con le sue stesse mani». Il tribunale esclude il tentato omicidio e condanna İlker per aggressione aggravata a 8 anni. A İsmail vanno un anno per omissione di soccorso, quattro per le prove manipolate e la vittima gettata fuori dall'auto, due anni e mezzo per spergiuro; Beril due anni ridotti a sei mesi, Banu due anni e mezzo.

Mentre gli imputati vengono portati via, Ela raggiunge İlker un'ultima volta. Il tribunale ha riconosciuto la sedia come un'arma, riflette, ma l'arma più pericolosa nelle sue mani erano le sue emozioni. È caduta, dice, e si è rialzata: è molto più di un nome dimenticato in fondo a una pagina di cronaca. Bahar le bacia la mano. Poi arriva Hale: Ela le restituisce l'anello, lei lo lascia cadere a terra e se ne va senza una parola. Harun stringe la mano a Bahar, mentre İrem ed Ela si guardano, si tendono la mano e si abbracciano a lungo, per la prima volta. Da lontano, Hale le osserva.

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Serie: Innocence

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