Un video ribalta il processo, İrem in custodia — Innocence, anticipazioni 16 e 17 agosto

Aula di tribunale affollata, una giovane donna in piedi davanti ai banchi

In aula l'avvocato della famiglia Yüksel deposita una denuncia anonima e un filmato di sorveglianza: İrem diventa la seconda sospettata del tentato omicidio di Ela. Harun si mette fra la figlia e il genero, mentre una telefonata cambia la versione dei fatti.

Harun Orhun esce da una cena con la fidanzata e trova i fotografi ad aspettarlo: le domande sono tutte sul genero sotto processo. Poco dopo, in aula, l'avvocato dei Yüksel deposita una denuncia anonima e un video di sorveglianza: chiede l'arresto di İrem per il tentato omicidio di Ela.

La cena che Hale vuole a ogni costo

Hale chiede di parlare in privato con la nuora: che cosa ha suo padre contro di loro? Due mesi prima İrem si era sfogata proprio con lei, convinta che Harun si fosse alleato con la madre di «quella ragazza» per tenderle una trappola. Lui giudica il rapporto della figlia con İlker una catena di «rotture, riappacificazioni, perdoni e nuove rotture».

Ora İrem propone al padre una cena serena e una foto su Instagram, per smentire le voci mentre İlker è «intrappolato in casa» con il braccialetto elettronico. Harun rifiuta: dietro c'è Hale, e le sue richieste non sono mai per il bene degli altri. Anche İsmail è scettico, ma lei è sicura che si adeguerà.

Il colpo di scena in aula

İlker arriva al quarto processo con il braccialetto alla caviglia. Hale spera in un «miracolo». Poi l'avvocato della famiglia Yüksel presenta una denuncia anonima e la trascrizione di un filmato di sorveglianza, e chiede l'arresto immediato di İrem per il tentato omicidio di Ela Yüksel. L'aula resta sconvolta: İrem viene presa in custodia come nuova sospettata.

Che cosa mostra il video del locale

Un mese e mezzo prima, durante una festa, İrem ubriaca chiede alla sicurezza provvedimenti contro una ragazza che infastidisce il suo fidanzato. La famiglia Ilgaz sostiene che le immagini siano false, ma l'avvocato di Ela replica che i filmati sono autentici: nel video İrem pianifica il pestaggio per far ricadere la colpa su İlker.

L'IP che ha inviato le immagini è falso, tracciato in Australia. Il materiale, registrato di nascosto, non è utilizzabile in tribunale ma finisce alla polizia. Il proprietario del locale è fuggito in Bulgaria.

La confessione interrotta di İrem

Durante l'interrogatorio İrem racconta la sua versione. Il primo errore è stato pubblicare una storia con la sua posizione, dimenticando che il suo «seguace segreto» era Ela. Alla domanda se abbia ordinato il pestaggio, chiede il suo avvocato. Poi descrive la serata: Ela balla in modo provocante vicino a Umut, che capisce di essere stato usato e si allontana.

Il «secondo errore», ammette, è stato seguirla in bagno. Lì volano parole pesanti, poi l'alterco fisico: İrem le strappa un orecchino e la ferisce. La confessione si spezza, gli occhi si riempiono di lacrime: chiede suo padre.

Harun ferma İlker

Harun arriva e la figlia gli corre incontro. İrem si scusa, ammette di essere stata arrabbiata e ubriaca, ma İlker la aggredisce a parole e le prende il braccio. Il suocero lo blocca: la ragazza ha fatto qualcosa di «terribile, qualcosa di irrazionale», però non merita di essere umiliata così. İlker la definisce «pericolosa e malata»; Harun gli urla di non permettersi: sta usando l'errore della figlia per sfuggire alle proprie responsabilità.

Alla fine Harun accetta la cena. Alla fidanzata dice che non è una serata di famiglia ma una «vendetta»: si siede a quel tavolo solo per la figlia. Hale pubblica la foto e i giornali la definiscono «la mente» dell'operazione, mentre i social parlano ormai solo di İrem. A tavola İrem prova ad avvicinarsi al marito, che la respinge.

Due madri e un orecchino

Il giorno dopo lo scontro nel locale, Hale aveva contattato Bahar; poi era arrivato Harun con l'orecchino strappato, e le due madri parlano di figlie che si «distruggono a vicenda» per un uomo. Bahar si presenta a casa Orhun: Ela ha sei punti di sutura e İrem è accusata di lesioni intenzionali. Non è lì per minacciare: in passato İrem aveva ritirato una denuncia contro Ela, e l'accaduto vale come «pagamento» di quel debito. Ma se succederà ancora, ne pagherà le conseguenze.

In un altro flashback il padre la porta a scusarsi a casa Yüksel. Ela la mette alla prova chiamando İlker con la scusa di essere sola. İrem perde il controllo, lancia un vaso che colpisce Bahar, poi getta l'anello di fidanzamento addosso al marito. Nel presente Yelda insinua che Harun sapesse tutto, ma Bahar risponde che anche lui cerca di proteggere sua figlia.

Il compleanno di Ela e la testimonianza cambiata

Timur accusa Banu di aver venduto l'informazione alla stampa; lei ribatte che è stato lui a vendersi, e Bahar le rovescia il caffè addosso. Poi Ela viene dimessa e trova i giornalisti fuori dall'ospedale. A casa l'aspetta una festa di compleanno, ma davanti alla torta i ricordi la travolgono e si chiude in camera. La lite dei genitori sull'America la fa piangere; poi cerca il proprio nome su internet e fa una chiamata: «È stata lei?»

Dall'altra parte c'è İlker. Ela gli dice che non riesce più a convivere con i vuoti nella sua testa, e chiede aiuto. Lui la trattiene, le ricorda l'ospedale, il telefono, la collana, e sostiene di avere le risposte che lei cerca. La convince a testimoniare il falso per farsi togliere il braccialetto. In aula Ela cambia versione: sostiene di essere stata lei a chiamarlo e a chiedergli di raggiungerla. Bahar, dai banchi, la guarda sconvolta.

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Il video della serata

Serie: Innocence

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