Il compleanno finisce in ospedale — Innocence, anticipazioni 19 e 20 luglio

Ela scopre di aspettare un bambino e crede che İlker cambierà idea. La notte del suo diciannovesimo compleanno finisce su una barella, tra la vita e la morte. Mentre la polizia entra nella sala del matrimonio, due madri iniziano a combattersi.
Ela scopre di aspettare un bambino e si convince che İlker cambierà idea. La notte del suo diciannovesimo compleanno finisce su una barella, con i sanitari che tentano di rianimarla. E mentre la polizia entra nella sala del «matrimonio dell'anno», due madri cominciano a combattersi.
Un segreto dietro la porta dell'ufficio
Dopo una discussione con İlker, Ela corre dal padre per parlargli. Origlia dalla porta e scopre che Timur ha una relazione clandestina con una collega. Si fa trovare in lacrime fuori dall'ufficio, si chiude in un bagno e, quando incontra la madre nel corridoio, le corre tra le braccia piangendo, sotto lo sguardo preoccupato del padre. Più tardi Bahar si confida con Yelda: è felice di quell'abbraccio, ma ha notato quanto la figlia sia distaccata con Timur.
Il test di gravidanza e il silenzio di İlker
Ela mette via i regali di İlker e dice alla madre che tra loro è finita. Poi fa un test: è incinta. Convinta che lui accetterà la notizia, gliene parla felice, dicendogli che insieme ce la faranno: basta che le confermi di amarla. İlker la guarda senza rispondere. Lascia intendere che se ne occuperanno, ma non dice mai di volere quel bambino. Poco dopo risponde al telefono della futura moglie e lascia cadere il test, che schiaccia con il piede, indifferente.
Ela entra intanto nell'ufficio di Banu e la informa di aver lasciato lo stage; le dice che non è nemmeno un'unghia di sua madre e se ne va. Timur prova a raggiungerla, perché a casa non può affrontare l'argomento, ma la figlia è netta: finché non si pentirà di quello che ha fatto, non avrà più una figlia. E promette che sposerà un uomo migliore di lui.
Il compleanno e la casa a Riva
Il regalo di İlker è un vestito fucsia con un mazzo di rose rosse. Nello stesso momento un'altra ragazza riceve rose rosse dal futuro marito e si scatta delle foto ricordo. Bahar entra in camera della figlia con un vecchio libro a cui tiene molto: ora che è cresciuta è il momento di leggerlo, e anche a quarant'anni resterà sempre la sua bambina. Ela vorrebbe parlarle della gravidanza, ma rimanda al giorno in cui compirà diciannove anni e inventa che il vestito è un regalo di Umut e degli altri amici. La sera, mentre in casa si prepara la festa, una cugina le mostra la foto della futura moglie di İlker in abito da sposa. Ela esce di nascosto, manda un messaggio vocale e gli chiede di farsi trovare nella casa a Riva. All'amica Burçak chiede di non dire niente a nessuno.
La sedia
Mentre in famiglia ci si riunisce intorno alla torta per cantare «buon compleanno», Ela arriva a Riva e trova İlker completamente ubriaco. Lo schiaffeggia, lo accusa di averle mentito sul matrimonio solo per tenerla buona, gli mostra il video in cui spegne le candeline: lei festeggiava ignara, lui stava per sposarsi e l'avrebbe scoperto dalla televisione. Il telefono squilla, è la fidanzata. Ela lo prende e minaccia di raccontarle tutto. İlker cerca di fermarla e, quando lei lo spinge con forza, afferra una sedia e la colpisce con tutta la violenza che ha.
L'ambulanza, la denuncia, le manette
Bahar si accorge che la figlia non è in casa e strappa la verità a Burçak: Ela è andata a Riva. Poi l'ambulanza. Un paramedico riferisce che si tratta di una ragazza di diciannove anni, proprio il giorno del suo compleanno: è piena di lividi, i sanitari tentano di rianimarla. La polizia irrompe in casa mentre Umut sta arrivando, e tutti si ritrovano in ospedale. Lì Bahar si rivolge al capo della polizia e denuncia İlker Ilgaz, comunicando anche la targa dell'auto. Gli agenti arrivano alla casa di Riva e trovano vestiti sporchi di sangue. Nello stesso momento una voce fuori campo annuncia il «matrimonio dell'anno»: İlker e İrem stanno per entrare nella sala della cerimonia quando la polizia fa irruzione nel corridoio.
Due madri e dieci milioni di dollari
In ospedale Bahar scopre che Ela era incinta: il bambino è perso, per lei restano ancora speranze. Timur la prega di tenere la gravidanza segreta; lei non è d'accordo, lui insiste. Poi arriva un'altra verità: il padre sapeva della relazione e non ha mai fatto nulla per fermarla. Bahar lo colpisce e gli urla che razza di padre sia. Fuori, İsmail Ilgaz dichiara ai giornali che, se le accuse si riveleranno vere, non avrà più un figlio. Hale, invece, si presenta in ospedale — le due donne si conoscono già — e offre dieci milioni di dollari perché la famiglia si trasferisca negli Stati Uniti. Bahar la insegue e la accusa a voce alta davanti a tutti. Quando il marito legge la notizia sui giornali e le chiede fino a che punto sarebbe disposta a spingersi, lei stringe una foto del figlio da bambino: «Di tutto».
Tre mesi prima: «una stagista»
Un salto indietro mostra Hale che convoca Ela nella stanza del figlio, per farle vedere quello che non vuole vedere: la storia con İrem è reale, lei è soltanto una passione di passaggio. Ne ammira il coraggio e l'ambizione, ma la invita a svegliarsi dalla favola che si sta raccontando. İrem la incrocia sulla porta e chiede chi sia: «Una stagista». Nel presente İrem accusa la madre di İlker di averle mentito, le mostra lo scandalo che corre sui social e confessa di vergognarsi. In carcere İlker viene aggredito e picchiato sotto la doccia; poco dopo Hale gli promette che saranno sempre una squadra e che alla prima udienza sarà fuori. In ospedale, intanto, Bahar legge una favola a una figlia che resta in coma.
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Serie: Innocence
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