Ela mente in aula e Hale prepara la fuga — Innocence, anticipazioni 23 e 24 agosto

Davanti al giudice Ela racconta di aver chiamato lei İlker dall’ospedale, e il braccialetto elettronico cade. Bahar, dai banchi dell’aula, dice a voce alta che sua figlia sta mentendo. Nella villa Ilgaz, intanto, Hale chiude valigie piene di denaro.
Davanti al giudice Ela Yüksel racconta una versione nuova: sarebbe stata lei a chiamare İlker Ilgaz dall’ospedale. Il braccialetto elettronico cade, il processo prosegue senza detenzione e Bahar, dai banchi dell’aula, dice a voce alta che sua figlia sta mentendo. Nella villa Ilgaz, intanto, Hale chiude valigie piene di denaro.
Ela cambia versione davanti al giudice
Dimessa dall’ospedale, Ela ricorda l’episodio in cui aveva teso una trappola a İlker per dimostrare a İrem che tra loro c’era una relazione. Poi lo chiama e lo supplica di dirle chi le ha fatto del male. Lui rovescia la domanda: solo loro due possono arrivare alla verità, e per riuscirci ha bisogno che lei lo aiuti a liberarsi del braccialetto elettronico. Qualche giorno dopo, in tribunale, si discutono l’obiezione dell’imputato alla sorveglianza elettronica e la richiesta di detenzione per la querelante. Quando prende la parola, Ela lascia tutti sconvolti: dice di aver telefonato lei, con il cellulare del parente di un paziente conosciuto in un bagno dell’ospedale, e di averlo pregato di raggiungerla.
Bahar accusa la figlia in aula
Bahar si alza sconvolta: quella è una storia imparata a memoria, costruita su un telefono e su una persona che nessuno può rintracciare. Elenca tutto ciò che non è verificabile, viene richiamata all’ordine e minacciata di allontanamento dall’aula. Chiede alla figlia perché lo stia facendo, la invita a raccontare quello che ha passato, ma Ela non riesce a guardare nessuno negli occhi. Bahar lo fa notare al giudice e parla apertamente di manipolazione emotiva. Fuori dal tribunale ripete che İlker «pagherà il prezzo per il dolore di sua figlia».
Il caso di İrem si sgretola
L’avvocato di İrem commenta con Harun la decisione del processo senza detenzione: sarà percepita male e ora tutti gli occhi saranno puntati sulla ragazza. L’incontro segreto tra la querelante e l’imputato, però, resta un vantaggio da spendere per influenzare il giudice. Si attende inoltre una testimonianza dalla Bulgaria, quella dell’uomo con cui İrem aveva parlato nel locale. Harun non si capacita che Ela abbia chiamato İlker dall’ospedale e vorrebbe sentire Bahar: gli viene consigliato di lasciar perdere, perché nessuno dei due può fidarsi dell’altro. A casa Timur esplode: la figlia era stata avvisata, e ha chiamato lo stesso l’uomo che «le ha rotto le ossa».
Le mosse di Hale
Hale e Banu constatano che tutto procede secondo i piani. Hale ricorda di aver visto per caso, sul telefono del figlio, il video che incastrava İrem nel locale, di averlo inoltrato sul proprio cellulare e di aver poi incontrato l’uomo che ora si trova in Bulgaria. Quel testimone è sotto il suo controllo: gli hanno pagato i debiti di gioco in cambio del silenzio, e il suo arrivo servirà a sistemare la faccenda. Distribuire la colpa, dice Banu, permette finalmente di respirare.
İrem e il gesto davanti ai follower
İrem si lamenta: i follower sono scesi da tre milioni a 2,8, il fascicolo disciplinare scolastico è diventato pubblico, il marito dorme nella stanza degli ospiti. İlker la respinge e le dice di non poter provare compassione per una donna che ha fatto picchiare una ragazza dando la colpa a lui. Lei allora si mette davanti al telefono e parla di «crimine e punizione», poi tenta un gesto estremo davanti a tutti. A cena con i suoceri appare ubriaca, si accascia e finisce in ospedale. Il medico rassicura Harun: le pillole ingerite non erano pericolose. Hale, che ascolta, ride.
Il video di scuse che diventa virale
Appena sveglia, İrem pensa alla sua immagine: nessuno deve sapere che ha finto, né i follower né il marito. Si trucca nel letto d’ospedale e registra un nuovo video, in cui dice di essersi sentita tradita, di aver bevuto troppo e di aver voluto punire il marito, scaricando la responsabilità su Ela. Il filmato diventa virale e i follower risalgono. Hale è soddisfatta: la ragazza non è più la donna che ha fatto picchiare qualcuno, ma qualcuno da sostenere. Harun vorrebbe chiamare uno psicologo, ma Hale lo dissuade e si offre di occuparsene lei.
Il passaporto falso e l’addio
A casa Hande Hancı mostra il video a Ela, rientrata con Umut, che sostiene siano stati al cinema. Più tardi Bahar confida a Yelda di essere stata con Harun la notte del ricovero e di aver riconosciuto sul suo volto una paura familiare: vorrebbe chiedergli aiuto per dimostrare come İlker abbia usato sua figlia per farsi togliere il braccialetto. Yelda la mette in guardia da ogni alleanza. Nella villa Ilgaz, intanto, Hale prepara la fuga del figlio: valigie di denaro, un passaporto falso, Londra e poi Georgetown, una vita nuova dall’altra parte del mondo. Sa che İlker non ha fatto del male a Ela, ma non sopporta l’idea di vederlo in carcere. Ela, che ha deciso di iniziare la terapia prima dell’udienza, incrocia İlker per l’ultima volta: il resto, gli dice, si discuterà in tribunale. Lui si scusa e le dice addio.
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Serie: Innocence
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