İlker confessa in diretta: «Ho avuto una relazione con Ela» — Innocence, anticipazioni 9 e 10 agosto

Un uomo in camicia chiara parla davanti ai microfoni durante una conferenza stampa

İlker elude la sorveglianza ed entra nella stanza d'ospedale di Ela. Quel gesto fa crollare la difesa degli Ilgaz e lo porta davanti alle telecamere ad ammettere tutto. Bahar, però, non arretra di un passo.

İlker elude la sorveglianza dell'ospedale, entra nella stanza di Ela e la abbraccia. È il gesto che manda in pezzi la difesa costruita dagli avvocati Ilgaz: braccialetto elettronico alla caviglia, richiesta di ergastolo al telegiornale e una conferenza stampa in diretta in cui ammette la relazione. Bahar, intanto, promette che pagherà.

Ela sotto attacco, Bahar contro tutti

Dopo aver letto sul telefono di Hande gli insulti che circolano sul suo conto — la rete la chiama erotomane — Ela perde il controllo, poi si sfoga con la madre. Bahar le rinnova la fiducia; la ragazza ammette di essersi pentita di averle mentito e di essere arrabbiata soprattutto con se stessa. Rientrata a casa, Bahar affronta Hande e la accusa di aver mostrato quei messaggi a una ragazza fragile. La cugina si difende: è stata Ela a strapparle il telefono di mano.

La madre di Hande interviene con tono velenoso e insinua che Bahar non abbia saputo educare la figlia, ricordando le foto viste in tribunale. Anche la nonna di Ela, parlando con Timur, si lamenta dello scandalo: non riesce più a uscire né a rispondere al telefono, e sostiene che «la moralità di una ragazza deriva completamente da sua madre». Bahar esce di casa in silenzio. Timur la raggiunge e le chiede di non attaccare tutti; lei risponde che si metterà contro chiunque infanghi sua figlia.

Il flashback dei profili falsi

Timur le rinfaccia il passato e il racconto torna indietro. Ela aveva insultato İrem da account falsi, definendola «pazza» e «arrogante», finché il reparto crimini informatici non si era presentato a casa. La ragazza aveva confessato tutto ed era stata portata via, mentre Bahar chiamava un avvocato pregandolo di non dire nulla a Timur.

In commissariato İrem, accompagnata dal padre Harun, voleva sporgere denuncia formale. İlker l'aveva convinta a lasciar perdere e il fascicolo era stato chiuso, a condizione che l'episodio non si ripetesse. Harun aveva poi avuto un confronto con Bahar, che accusava apertamente İlker di essere all'origine di tutto. Ela, invece, rimproverava la madre per aver «mendicato perdono» e non mostrava alcun pentimento.

Harun chiede il divorzio, İsmail lo nega

Al presente, Harun si presenta a casa Ilgaz: vede la figlia infelice e chiede a İlker di prendere in mano la questione del divorzio. İsmail taglia corto, lasciando intendere che quel divorzio non si farà. I due uomini discutono su cosa sia una famiglia: Harun sostiene che İrem non è l'ancora di salvezza di nessuno e accusa İsmail di usarla per coprire il figlio. İsmail resta fermo: marito e moglie devono affrontare tutto insieme.

Hale stringe il cerchio attorno a İrem

Dal parrucchiere, Hale definisce İrem «il gioiello della corona» e liquida Ela come una povera ragazza malata. Poi cambia registro: le vieta di consegnare suo figlio «a quella piccola stagista» e le ricorda che così getterebbe via sei anni di fidanzamento. Se la storia finisse, spiega, İlker avrebbe altre occasioni, mentre lei diventerebbe soltanto «un sussurro nei circoli del gossip». İrem, in lacrime, la guarda e la definisce un mostro.

Un altro salto indietro spiega la frattura con il padre. Bahar aveva chiesto a Harun di organizzare un incontro nel bosco per parlare con la ragazza; İrem aveva riconosciuto la trappola e se n'era andata, convinta che quelle parole fossero di Ela. A casa aveva accusato il padre di averla umiliata, e lui le aveva chiesto se in sei anni fosse mai stata felice anche solo per un giorno. Ora İrem gli dice che l'ha tradita per la seconda volta, ma non ci sarà una terza.

La visita in ospedale e il secondo telefono

La seconda serata si apre con İrem che parla ai suoi follower, indica il marito ed Ela come responsabili della sua morte, poi ingerisce delle compresse e beve del vino. In ospedale, intanto, İlker è entrato nella stanza di Ela. Lei lo allontana spaventata e minaccia di chiamare aiuto; lui, in lacrime, dice di essere lì sapendo di rischiare tutto.

Poi le racconta la verità: aveva comprato un secondo telefono, funzionante solo con internet, per continuare a scriverle dopo averla bloccata. Ela capisce anche perché la polizia non lo ha mai trovato: quel giorno Hande lo aveva raccolto da terra e consegnato a Banu, che lo aveva passato a Hale; e Hale lo aveva gettato in mare. Viene a galla pure la storia della collana, comprata da Ela stessa per farla passare per un regalo e ingelosire İrem. Poi Bahar entra nella stanza, si scaglia su İlker gridando che lo ucciderà con le sue mani; accorrono Umut e gli infermieri, e la polizia porta via il ragazzo in manette.

Operazione «autenticità»

Il telegiornale parla di un gesto che potrebbe cambiare il corso del caso e della richiesta di ergastolo. Dopo quattro ore in commissariato, İlker torna a casa con il braccialetto elettronico alla caviglia; İsmail prova a colpirlo, Hale lo ferma. L'avvocato ammette che la linea difensiva costruita su Ela stalker ossessiva è ormai compromessa. Banu propone allora di giocare la partita sull'opinione pubblica: dichiarazione stampa immediata, discorso scritto da professionisti e imparato parola per parola, linguaggio del corpo curato da un esperto, sfondo sul Bosforo e colore bianco. Nome in codice dell'operazione: «autenticità».

In diretta, İlker dice: «Ho commesso un grande errore. Ho avuto una relazione con Ela Yüksel». Definisce la storia «breve e sbagliata», sostiene di aver taciuto per proteggere la moglie e le famiglie, si dichiara «debole e codardo» e chiede perdono innumerevoli volte.

La sciarpa e il numero di telefono

Davanti alla televisione Ela ha gli occhi pieni di lacrime, mentre Timur accusa Bahar di aver innescato una bomba. İrem, commossa, si alza e corre ad abbracciare il marito. In ospedale la psicologa spiega a Bahar che Ela soffre di disturbo da stress post-traumatico e le consiglia di camminarle accanto invece di farle da stampella. Sistemando il letto, Bahar trova nella federa del cuscino la sciarpa lasciata da İlker: dentro c'era un biglietto con un numero. Ela lo chiama, ascolta le sue scuse, riattacca senza una parola, getta la sciarpa nella pattumiera e abbraccia forte sua madre.

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Il video della serata

Serie: Innocence

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