Mahir se ne va di casa e Ozan rivela che Sare non è figlia di Kürşat — Racconto di una notte, anticipazioni 1 ottobre

Locandina disegnata: a sinistra un uomo con i capelli ricci scuri e la camicia nera, lo sguardo abbassato; a destra una donna con lunghi capelli ricci che fissa l'obiettivo con aria tesa; al centro, dentro un cerchio, una figura distesa sulla riva dell'acqua. Sotto, la scritta «Racconto di una notte

Una lite che nessuno dei due riesce a fermare. Nelle puntate di Racconto di una notte in onda giovedì 1 ottobre alle 21:20 su Canale 5, Mahir lascia la casa che divide con Canfeza, Selim viene accoltellato in carcere e…

Una lite che nessuno dei due riesce a fermare. Nelle puntate di Racconto di una notte in onda giovedì 1 ottobre alle 21:20 su Canale 5, Mahir lascia la casa che divide con Canfeza, Selim viene accoltellato in carcere e la famiglia Yılmaz piange Sevde. E alla fine Ozan rivela alla madre la verità più scomoda: Sare non è figlia di Kürşat.

Alla porta di Esra quasi all'alba

Dopo la tregua fra Kürşat e Handan per il bene dei figli, la mattina seguente Ferman resta perplesso davanti al piano di Süreyya: presentarsi da Esra quasi all'alba per chiedere la mano di Efsane gli sembra assurdo, ma per lei è l'orario perfetto per non incrociare Asaf. Mentre si avviano mangiando cioccolatini al pistacchio, Süreyya si vanta della propria furbizia e ricorda quando Mahir si era infastidito perché aveva preso del cioccolato senza chiedere. Ferman la rassicura: tutti e due hanno imparato a essere astuti perché l'amore li ha costretti a combattere, lei per Mehmet e lui per Efsane.

Esra però esplode. Ferman è ancora sposato e non può chiedere la mano di un'altra donna: lui giura che divorzierà da Sevde e Süreyya garantisce per lui, ma l'anziana resta irremovibile. Prima dovrà essere legalmente libero, poi potrà tornare. Gli restituisce i cioccolatini e li caccia, e Süreyya preferisce andarsene prima che Esra ricorra davvero al bastone.

Quando i due raccontano la visita a Mahir, lui resta senza parole: ironizza sul fatto di essere stato proprio lui a renderli complici e pensa che dovrebbe separarli prima che combinino altri guai. Ferman considera normale un primo rifiuto e vuole già riprovare, ma Mahir gli ricorda che Asaf potrebbe davvero ucciderlo se lo scoprisse. Poi torna a insistere perché Süreyya si trasferisca da lui, e lei rifiuta ancora. È Ferman a svelare il motivo: Süreyya ha sentito Canfeza esprimere dubbi sul trasferimento e Sare osservare che i due sposi non riescono mai a restare soli. Süreyya precisa di non essersi offesa e di capire il bisogno di intimità della coppia.

La cassetta di sicurezza di Mehmet

A villa Yılmaz Asaf telefona a Sıla, che gli conferma che Sevde a Londra non è mai arrivata, e comincia a temere che le sia successo qualcosa. Poco dopo arriva la notizia del ritrovamento, sulla costa, del cadavere non identificato di una donna di circa 45 anni, e Afet pensa subito a Sevde.

Mahir, intanto, va in banca per la cassetta di sicurezza di Mehmet. Scopre che nessuno l'ha aperta da vent'anni e che il padre l'aveva affittata appena due settimane prima di morire; la cassetta però è stata trasferita nell'archivio della sede centrale, e l'impiegato promette di farla arrivare in giornata. Quando finalmente la apre, dentro trova una videocassetta, del denaro e una lettera. Mehmet scrive come se sapesse che il figlio l'avrebbe letta solo dopo la sua morte: racconta di essere stato costretto a scegliere fra il giuramento professionale e la famiglia, parla di denaro sporco di sangue e dichiara che da quel momento una certa persona non esisterà più per lui, né in questa vita né nell'altra. Mahir si domanda a chi si rivolgesse, e se il padre sapesse già di essere destinato a morire.

Anche Asaf custodisce una vecchia videocassetta: la sta osservando quando entra Afet, e si affretta a chiuderla in cassaforte. Più tardi Mahir, ripensando alla lettera, arriva a una conclusione inquietante: Raşit non era l'unico coinvolto nella morte del padre. C'era qualcun altro, una persona che Mehmet conosceva molto bene.

La ragazza che Ozan tiene nascosta

Ozan tiene sotto controllo una ragazza con evidenti problemi psichici: le ordina di non parlare con i medici e di non rivelare nulla, e la minaccia di morte. Subito dopo le comunica che suo padre, Raşit Kara, è morto.

Lo stesso Ozan propone a Canfeza di lavorare con lui: Sare ha già accettato di entrare gradualmente nell'azienda e lui vorrebbe i tre fratelli insieme. Canfeza è tentata ma teme la reazione di Mahir; Ozan le ricorda che è suo marito, non il suo padrone, e arriva a provocarla dicendo che rischia di restare a casa ad aspettarlo come un gatto persiano, o di aprire soltanto un altro piccolo negozio. Lei trova quelle parole eccessive, ma ne resta colpita.

Kürşat sposa Gülizar la sera stessa

A casa, Canfeza scopre che Kürşat non è rientrato per tutta la notte. Quando propone di chiamare Ozan, Mahir si irrita e le ricorda di averle chiesto di stare lontana dal fratello: i controlli sulla sua fedina non hanno dato nulla, ma lui non ha dimenticato le fotografie della camera oscura. Canfeza gli rivela di aver controllato di persona la stanza e di aver trovato soltanto immagini normali; per Mahir, Ozan potrebbe averle sostituite dopo essersi accorto di essere stato scoperto. Lei lo definisce paranoico, e lui si sente ferito perché la moglie sembra non fidarsi più del suo istinto.

Arriva Kürşat, che cerca Gülizar e prova subito a riconquistarla: lei ammette di essersi sentita messa da parte ora che nella sua vita sono comparsi altri figli, ma lui le assicura che resta la donna del suo cuore. Poi la sorprende: il matrimonio si farà quella sera stessa, l'ufficiale di stato civile è già convocato. Quando Handan gli telefona per incontrarsi e parlare dei figli, Kürşat rifiuta perché deve sposarsi; lei gli fa gli auguri e, appena resta sola, crolla al pensiero che ancora una volta stia sposando un'altra donna.

Poco prima delle nozze Gülizar riceve un messaggio anonimo: deve sapere che Kürşat ha passato la notte precedente con Handan, e che non l'ha mai dimenticata. Mentre in casa Kilimci fervono i preparativi, lei gli chiede dove abbia trascorso quella notte; e proprio allora arrivano Sare e Handan, che annuncia tranquillamente di essere venuta con la figlia per assistere al matrimonio e fare da testimone.

Selim viene accoltellato durante una telefonata

Nel pieno dei preparativi Kürşat riceve una telefonata di Selim dal carcere: Canfeza è in pericolo. Gli rivela che Raşit aveva una figlia, dunque sua sorella, e che il loro nemico è lo stesso: per questo anche Canfeza e Kürşat potrebbero essere minacciati. La chiamata si interrompe quando un uomo accoltella Selim.

Giorni dopo Mahir incontra Kürşat lontano dalla centrale e gli comunica che Selim è morto in carcere tre giorni prima, probabilmente proprio mentre gli parlava al telefono. Gli conferma anche che su quella figlia di Raşit aveva detto la verità, anche se la polizia non l'ha ancora trovata. Ma quello che vuole davvero sono informazioni sull'organizzazione di Raşit, alias Boris. Kürşat spiega di aver avuto rapporti soltanto con Boris e con i suoi uomini per il trasporto delle merci, ed è convinto che sopra di loro ci fossero persone molto più potenti. Su Mehmet dice che sapeva molto dell'organizzazione ed era stato minacciato più volte perché smettesse di indagare; dubita che abbia mai accettato una tangente, perché se avesse ceduto non avrebbero continuato a minacciarlo. Poi rivela la cosa più grave: aveva cercato anche lui di convincerlo a fermarsi, finché gli uomini sopra Boris non gli avevano ordinato direttamente di eliminarlo. Kürşat si era rifiutato, fino a quando non avevano minacciato la sua famiglia.

Ferman identifica un corpo e crolla

Esra telefona ad Asaf per raccontargli della richiesta di Ferman, e lui scopre anche che Efsane vive dai Kilimci perché è ancora incinta: la credeva senza più il bambino, ma Esra gli spiega che lei aveva mentito sulla perdita della gravidanza per allontanare Ferman. Furioso, Asaf affronta il figlio per aver lasciato Efsane e il bambino nella casa dell'uomo responsabile della morte di Mehmet. Ferman spiega di aver scoperto solo più tardi che la gravidanza continuava e che lei era stata accolta lì per non tornare nei locali, ma Asaf continua a umiliarlo finché Süreyya gli domanda perché l'abbiano cresciuto come un figlio se poi devono trattarlo così. Quelle parole colpiscono Asaf nel profondo.

Proprio allora Ferman riceve una telefonata: deve identificare un corpo che potrebbe essere quello di Sevde. Sentendo parlare dell'obitorio impallidisce, poi comunica alla famiglia che la moglie è morta. Convinto che il cadavere ritrovato sulla costa sia il suo, crolla e si sente responsabile della sua morte e di quella del bambino che crede perduto. Asaf lo abbraccia.

«Forse non avrei dovuto sposarti»

Canfeza si sta preparando per le nozze del padre quando arriva Ozan. Poco dopo compare Mahir, che reagisce duramente vedendolo in casa; Ozan se ne va per evitare lo scontro, e Canfeza affronta il marito: quella è anche casa sua, e non accetta che lui cacci suo fratello. Mahir capisce che lei voglia ricordargli chi paga l'affitto; lei nega, ma lui ormai è esausto. Ogni persona con cui ha un problema finisce dentro casa loro, prima Kürşat e adesso Ozan, e anche quando non ci sono le conseguenze di quello che fanno invadono la loro vita. Ammette di sentirsi soffocare, e che gli pesa vedere i Kilimci sempre presenti mentre Süreyya non riesce nemmeno a entrare. Quando le chiede se sia davvero sicura di non aver detto nulla alla suocera, Canfeza si sente accusata di mentire e torna a chiamarlo paranoico.

La discussione esplode. Lei lo accusa di essere egoista e di volerla controllare, lui sostiene di volerla soltanto proteggere; quando Canfeza prova ad andarsene, Mahir la ferma perché teme che finiscano per ferirsi ancora di più, e lei risponde che l'ha già fatto. Lui le ricorda di aver soffocato la propria rabbia verso Kürşat per amore suo, e arriva a chiamarla con amarezza «Canfeza Kilimci». Lei gli chiede un minimo di sensibilità: in pochissimo tempo ha scoperto fratelli, segreti e verità dolorose, e lui ridimensiona tutto perché al centro c'è suo padre. Poi gli domanda quali siano, invece, i suoi problemi. Mahir risponde che lei non lo sa perché non glielo ha mai chiesto, mentre lui la capisce soltanto guardandola.

Le ricorda quando, a casa di Selim, le aveva già chiesto se fosse soltanto lui ad amare davvero. Sa che lei lo ama, ma sente che uno dei due ha sempre amato e lottato un po' di più, e quella persona è lui. Kürşat gli ha portato via Mehmet, eppure lui non ha mai rinunciato a lei: le aveva promesso che la tomba di suo padre non si sarebbe messa fra loro, e adesso fra loro c'è Kürşat in carne e ossa. Canfeza gli ricorda che Kürşat resterà sempre suo padre e che lui lo sapeva quando l'ha sposata; Mahir lo ammette, ma non aveva immaginato di dover convivere ogni giorno con l'assassino di suo padre. Ferita, lei conclude che forse non avrebbe dovuto sposarla. Dopo un silenzio lui risponde soltanto «forse». Subito dopo le confessa di amarla più di ogni cosa, ma di aver capito che a volte l'amore non basta. Poi se ne va, lasciandola in lacrime.

Una pistola in mano a Ferman

Il giorno seguente, a villa Yılmaz, si recita una preghiera per Sevde. Ferman è distrutto, ma Asaf non sopporta che continui a voler sposare Efsane mentre piange la moglie appena morta; Ferman ribatte che la gravidanza è avanzata e vuole regolarizzare tutto prima della nascita, e Asaf giura che non accetterà Efsane nemmeno fra sette anni. La discussione degenera: Ferman prende una pistola e minaccia chiunque continui a impedirgli di sposarsi, Mahir prova a fermarlo e Asaf, fuori di sé, lo sfida a premere il grilletto. Nel caos parte un colpo. Nessuno resta ferito, ma Fatma sviene per lo spavento, e quando riprende conoscenza chiedendo se sia morta Mahir definisce la casa un vero manicomio.

Arriva Canfeza e gli chiede come stia; lui risponde con sarcasmo, e lei gli ricorda che è stato lui ad andarsene e che da tre giorni vive da sola. Mahir replica di non averla abbandonata: ha bisogno di pensare. Süreyya capisce subito che fra i due la situazione è grave, e per dimostrarle il contrario Mahir afferra platealmente la mano della moglie. Mentre si allontanano, Canfeza gli suggerisce di criticare meno la sua famiglia e di guardare anche quello che succede fra gli Yılmaz.

Tamburi e zurna per gli sposi

Handan va da Esra ad annunciarle che presto verranno a chiedere ufficialmente la mano di Sare, e pretende che Kürşat ci sia e cominci finalmente a comportarsi da padre. Esra le ricorda che è in luna di miele con Gülizar, e intuisce che dietro tanta agitazione c'è anche la rabbia per quel matrimonio. Poco dopo Kürşat e Gülizar rientrano accompagnati dai musicisti: le aveva promesso un ingresso con tamburi e zurna, e mantiene la parola. Handan gli comunica che, dopo il lancio della nuova collezione di Ozan, verranno a chiedere la mano di Sare e lui dovrà esserci come padre; Kürşat protesta, ma alla fine chiede la data.

Più avanti Gülizar gli mostra il video che lo ritrae abbracciato a Handan la notte prima delle nozze. Lui spiega di essere andato lì soltanto per parlare con Ozan, ma lei gli fa notare che non gliel'aveva detto, e che se anche lui tace delle cose non può pretendere sempre trasparenza dagli altri. Kürşat dà la colpa all'ennesima manovra di Handan, che più tardi si presenta da Esra e provoca Gülizar mostrandole l'anello appartenuto alla madre di Esra, che anni prima Kürşat le aveva regalato.

Tre giorni lontani, e poi una notte sul divano

In macchina Canfeza rimprovera a Mahir di non aver detto a Süreyya che ha lasciato casa e che il matrimonio è in crisi; lui ribatte di non aver lasciato né lei né il matrimonio. Quando torna a prendere dei vestiti trova la tavola apparecchiata, il caffè e i cioccolatini, e ironizza sul fatto che lei sembri stare benissimo senza di lui: dopo tre giorni, le fa notare, non ha fatto nessun tentativo per salvarli. Canfeza gli chiede se dovrebbe inginocchiarsi o rinnegare i Kilimci, e lui la accusa di deformare il discorso: secondo Mahir sono cambiate le sue priorità e non riesce più a tenere in equilibrio matrimonio e famiglia. Lei ribadisce di saper stare in piedi da sola, ma lui nota i fazzoletti sparsi per casa e capisce che sta soffrendo. Rimasti soli, tutti e due ripensano ai loro momenti insieme.

Una sera Canfeza, sola in casa, sente dei rumori davanti alla porta e chiama spaventata Mahir, ammettendo di aver pensato a lui prima che alla polizia. Lui promette di arrivare in dieci minuti e scopre che nessuno ha tentato di entrare; vedendo la casa in ordine e lei ben vestita, sospetta che la telefonata fosse un pretesto. Canfeza nega e rifiuta di supplicare un uomo che ha scelto di uscire di casa, ma quando lui sta per andarsene gli confessa di non riuscire a dormire da sola e gli propone di restare almeno quella notte, anche sul divano. Mahir accetta. Lei gli ricorda che, nonostante i litigi, si erano promessi di non dormire mai separati; la mattina dopo lui si sveglia accanto a lei, e sostiene di essersi spostato soltanto per i rumori sentiti durante la notte. La tensione torna subito, ma è evidente che nessuno dei due riesce a stare lontano dall'altro.

Più tardi Canfeza confesserà a Süreyya di essersi inventata quei rumori per farlo tornare. Süreyya trova l'idea quasi geniale e, convinta che i due si amino troppo per lasciarsi, le consiglia una cena, un bel vestito, un'atmosfera speciale e un po' di seduzione, ricordandole persino il baby doll che le aveva regalato.

Efsane pone una condizione

Ferman torna dai Kilimci e, dopo le condoglianze, annuncia che ormai è vedovo e vuole Efsane. Esra è sconvolta perché Sevde è appena morta e lo caccia di nuovo; lui protesta, prima rifiutato perché sposato e ora anche da vedovo. Efsane pone allora una condizione: non entrerà in casa Yılmaz finché Afet non l'avrà accettata apertamente. Ricorda che Afet aveva fatto cadere Canfeza dal tetto, e non vuole rischiare la vita sua e del bambino: se Afet non verrà di persona a riconoscerla come futura nuora, resterà dai Kilimci.

È così che Kürşat scopre la verità sulla caduta della figlia. Canfeza prova subito a fermarlo: quella storia riguarda il suo matrimonio, e il continuo coinvolgimento della famiglia è proprio uno dei motivi della crisi con Mahir, ormai esasperato da Kürşat, da Ozan e da tutti gli scandali. Esra riconosce che il marito ha le sue ragioni e le suggerisce di fare un passo verso di lui, ma Canfeza è stanca di essere sempre quella che cede. Quando Kürşat prova a spaventarla dicendo che un uomo, arrivato al limite, può andarsene per sempre, lei gli risponde che Mahir non è come lui e chiede a tutti di restare fuori dal loro matrimonio: soprattutto non vuole che gli Yılmaz scoprano la verità sul tetto. Rimasta sola, per la prima volta pensa davvero di poterlo perdere.

Quella sera Ferman entra di nascosto nella stanza di Süreyya e le racconta la condizione di Efsane. Süreyya capisce la sua paura, dopo la storia del tetto, e pensa di coinvolgere Canfeza per convincere Afet, lasciando fuori Mahir, ancora troppo arrabbiato per la pistola.

Canfeza chiarisce con Süreyya

Canfeza raggiunge Süreyya per chiarire il malinteso. Le assicura di non averla mai considerata un peso e ricorda il loro primo incontro nel bosco e la visita al cimitero dei martiri, quando Süreyya le aveva detto che avrebbe potuto essere sua madre, e Mehmet suo padre: da allora la considera davvero una madre, e potrebbe restare con loro per tutta la vita. Süreyya, commossa, ammette che né lei né Sare avevano detto nulla di cattivo: era stata lei a lasciarsi prendere dall'emotività e a raccontare tutto a Ferman, che era corso da Mahir. Canfeza sorride scoprendo quanto siano diventati amici, ma riconosce che quell'episodio ha contribuito a ferire il marito.

Anche Mahir parla con la madre. Le chiede se Mehmet avesse mai accennato a una videocassetta o a una grossa somma di denaro; Süreyya non ne sa nulla e osserva che, se avessero avuto tanti soldi, non avrebbero vissuto per anni fra mille difficoltà. Poi è lei a interrogare il figlio sulla crisi. Mahir nega di voler controllare la moglie o tenerla lontana dalla sua famiglia: il problema è che ogni giorno c'è un nuovo scandalo, nessuno dei Kilimci fa un passo indietro, e quando lui prova ad avvertire Canfeza di qualcosa lei non gli crede. Il pensiero va subito a Ozan: è convinto che intorno a lui ci sia qualcosa di oscuro e che prima o poi verrà fuori.

La lista di Handan per le nozze di Sare

Cominciano i preparativi per la promessa di matrimonio fra Sare e Salih. Handan presenta una lista lunghissima di richieste, fra un anello importante, monete d'oro, un abito firmato e altri regali; Salih resta sconvolto e Sare rimprovera la madre, perché lui vive del suo stipendio. Handan però vuole che la figlia smetta di comportarsi come la ragazza umile che accettava tutto dai Kilimci e impari a riconoscere il proprio valore.

Handan si accorge anche che Ozan è distratto, e capisce che pensa alla ragazza nascosta. Lui ammette di essere andato da lei solo per impedirle di fare sciocchezze, ma la madre gli ordina di lasciarla in pace: hanno faticato molto per rinchiuderla dove si trova, e non vuole che rovini tutto. Intanto Mahir riceve da Salih la conferma che Raşit Kara aveva davvero una figlia, anche se non si è ancora trovato un indirizzo; prova a invitarlo a bere qualcosa, ma l'amico, ancora risentito, rifiuta freddamente. Oltre alla moglie, commenta Mahir con amarezza, adesso gli tiene il broncio anche il suo migliore amico.

Kürşat incontra Ozan, che gli racconta del grande evento dell'azienda: stavolta ci sarà una vera sfilata, e vuole il padre accanto. Kürşat accetta subito, e accetta anche di venire da solo, perché ci sarà Handan e Ozan non vuole tensioni con Gülizar in una serata così importante.

Sare non è figlia di Kürşat

A casa si torna a parlare della lista di Handan. Quando lei ribadisce che Salih deve dimostrare di essere degno di sposare la figlia di Kürşat Kilimci, Ozan smette di scherzare e le rinfaccia una verità sconvolgente: Sare non è figlia di Kürşat, e Handan lo sa perfettamente. Secondo Ozan la madre ha ripetuto quella bugia tante volte da essersene quasi convinta, ma soprattutto sta compromettendo i loro piani, che non avevano mai previsto di presentare Sare come figlia di Kürşat. La accusa di usarla soltanto per mantenere un legame con lui, e la avverte che prima o poi tutta quella costruzione esploderà.

Handan cambia discorso e parla con entusiasmo del lancio della collezione, il giorno dopo: vorrebbe che fosse Sare a indossare il pezzo più importante. Ozan si oppone subito, e lei pretende di sapere chi lo indosserà al suo posto.

La puntata precedente: Sare scopre chi è suo padre. Tutto sulla serie in Racconto di una notte, e gli orari nel calendario.

Il video della puntata

Serie: Racconto di una notte

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