Sare scopre che Kürşat è suo padre e Ozan suo fratello — Racconto di una notte, anticipazioni 24 settembre

Composizione: a sinistra una donna con i capelli scuri e lo sguardo severo e, accanto a lei, una giovane donna che si porta le mani al viso; al centro un uomo con i capelli ricci osserva una piccola chiave dorata tenuta con un guanto bianco; in alto a destra un uomo anziano con i baffi bianchi e, so

Una cena organizzata da Ozan si trasforma in una resa dei conti. Nelle nuove puntate di Racconto di una notte, anticipate dal canale al 24 settembre, Sare scopre prima di avere un fratello e poi che suo padre è Kürşat…

Una cena organizzata da Ozan si trasforma in una resa dei conti. Nelle puntate di Racconto di una notte in onda giovedì 24 settembre alle 21:20 su Canale 5 — per una settimana la serie lascia la domenica, occupata dal film su Carlo Acutis — Sare scopre prima di avere un fratello e poi che suo padre è Kürşat, mentre Mahir, fra gli oggetti di Raşit Kara, trova una chiave che apre una cassetta di sicurezza intestata a suo padre.

Al maneggio, prima della cena

Mahir porta Canfeza in un maneggio e le spiega che il giorno prima aveva reagito in quel modo soltanto perché era molto preoccupato per lei; lei, felicissima per la sorpresa, lo ringrazia. Mahir la lascia godersi i cavalli ma non vuole galoppare insieme a lei, lasciando intuire di averne un po' paura, e la osserva divertito mentre parte al galoppo, commentando che per renderla felice ci volevano soltanto un fratello e dei cavalli.

A casa accetta di partecipare alla cena dal cognato, ma continua a fare domande su Ozan: quando scopre che possiede sei cavalli, due dei quali da corsa, diventa ancora più curioso sull'origine della sua ricchezza. Scherza dicendo che prima o poi gli domanderà personalmente da dove arrivi l'acqua del mulino e persino chi paghi tutto il fieno necessario. Canfeza dubita che riuscirà a essere discreto; lui promette almeno di dare una possibilità a Ozan.

Süreyya porta dei bambini alla villa e la polizia bussa

Süreyya raggiunge alcuni bambini che vivono in condizioni molto povere, porta loro cibo e caramelle e, vedendo la situazione in cui si trovano, decide di accompagnarli a Villa Yılmaz. Alla villa Asaf e Afet li osservano mangiare con grande appetito: Süreyya racconta ad Asaf in quali condizioni vivono e l'uomo si offre di occuparsi personalmente di loro.

Poco dopo arrivano diversi poliziotti. Tutti pensano immediatamente che Afet abbia combinato un altro guaio — Süreyya scherza sul fatto che presto potrebbero aprire una stazione di polizia davanti alla villa — mentre Afet teme che gli agenti siano arrivati perché Sevde è stata trovata morta. La verità è un'altra: la denuncia è per rapimento di minori e l'accusata è proprio Süreyya. Le telecamere di un negozio l'hanno ripresa mentre attirava i bambini con delle caramelle e li portava via. Lei protesta sostenendo di averli creduti orfani e di averli soltanto aiutati, ma il poliziotto le comunica che almeno uno dei piccoli ha sia una madre sia un padre, e che la donna, non trovando più il figlio, è stata portata in ospedale per un malore.

Più tardi Mahir affronta la madre: riconosce la buona intenzione — voleva nutrire dei bambini bisognosi per espiare il voto fatto a Mehmet — ma le fa notare che avrebbe potuto organizzare tutto correttamente con il suo aiuto. Süreyya sostiene di aver chiesto il permesso alla nonna di alcuni piccoli e che uno si sarebbe unito agli altri senza dire di avere entrambi i genitori; Mahir ironizza sul fatto che ormai la colpa sembri del bambino. Proprio allora Ferman comunica che Asaf ha risolto tutto: ha trovato un accordo con la famiglia, è intervenuto economicamente e si occuperà anche dell'istruzione del piccolo, così la denuncia viene ritirata. Mahir, esausto dagli scandali continui, vuole che Süreyya si trasferisca da lui e da Canfeza; lei rifiuta, perché Villa Yılmaz è casa sua. Ferman si offre allora come garante personale, promettendo di controllarla, e Mahir finisce per accettare.

Fatma si installa a Villa Yılmaz

Mentre i bambini mangiano, Afet viene informata dell'arrivo di un'ospite e si ritrova faccia a faccia con Fatma, che le ricorda immediatamente chi è. La sua comparsa la turba profondamente. Afet la affronta dopo moltissimi anni e vuole sapere perché sia ricomparsa, visto che ogni questione fra loro era stata chiusa da tempo: Fatma risponde di non avere più un marito né una casa e pretende di poter vivere nella villa. Al rifiuto le ricorda di avere informazioni molto pericolose che potrebbe raccontare ad Asaf, poi la provoca alludendo alla responsabilità per la morte di qualcuno — e Afet teme che sappia cosa è successo a Sevde.

Afet prova a liberarsene offrendole denaro e persino una casa altrove, ma Fatma vuole vivere con Ferman dopo quarant'anni di lontananza. Quando lo incontra lo abbraccia emozionata e commenta quanto sia cresciuto, ma lui naturalmente non la riconosce: Afet interviene subito e la presenta come una vecchia amica di Urfa, e Fatma asseconda la bugia raccontando di essere stata molto legata a lei da giovane e di essere stata invitata a fermarsi. Il giorno seguente Afet prova a rubarle il telefono mentre dorme, ma la donna se ne accorge e le rivela soddisfatta di aver conservato copie di tutto ciò che potrebbe incriminarla: sequestrarle il cellulare non servirebbe a nulla. Poi annuncia di voler fare spese, perché ormai vivrà nella villa e pretende abiti adeguati a una vera signora della casa — con i soldi di Afet. Quando torna, completamente trasformata, Afet la prende in giro e le chiede quando abbia intenzione di andarsene, offrendole di nuovo del denaro; Fatma rifiuta e sostiene che, essendo quella anche la casa di Ferman, nessuno possa cacciarla. Süreyya ascolta la conversazione di nascosto. Fatma ammette di non avere molto istinto materno, ma sostiene di voler bene a Ferman; Afet le risponde che, se fosse vero, dovrebbe lasciarlo vivere serenamente e andarsene.

Ozan fa aspettare i suoi ospiti

A Villa Kilimci tutta la famiglia si prepara per andare a cena da Ozan; quando gli altri escono, Sare telefona a Salih e gli comunica che possono andare anche loro. A casa sua, intanto, Ozan ordina alla domestica di far aspettare gli ospiti già arrivati: vuole che abbiano il tempo di osservare la casa, i mobili e tutto ciò che ha costruito, così potranno capire cosa sia diventato quel bambino che un tempo nessuno aveva voluto accogliere.

Quando entrano, Mahir osserva ogni dettaglio dell'abitazione: ammette che la casa è molto bella, ma continua a chiedersi da dove arrivi quella ricchezza. Canfeza gli fa notare che sta ancora cercando motivi per criticare suo fratello e gli ricorda che Handan probabilmente non parteciperà, perché è gravemente malata. Mahir nota anche l'enorme quantità di cibo preparato e pensa che Ozan abbia organizzato tutto per mostrare a Kürşat e agli altri quanto sia riuscito a costruire senza di loro; per Canfeza lo sta giudicando troppo presto. Dopo una lunga attesa Ozan scende finalmente ad accogliere Kürşat, Gülizar, Mahir e Canfeza. L'atmosfera resta tesa, soprattutto fra padre e figlio. Ozan racconta di aver lavorato inizialmente a Izmir e di essersi poi trasferito a Istanbul, dove ha ampliato la propria attività nel settore tessile; Kürşat gli chiede di trovare presto un momento per parlare da soli e lui accetta.

Le fotografie segnate con una X

Mahir chiede di usare il bagno e Ozan gli spiega che quello al piano inferiore è guasto, indicandogli quello di sopra. Salendo, però, Mahir apre per errore una porta e si ritrova in una camera oscura: all'interno ci sono decine di fotografie di donne in fase di sviluppo, tutte segnate con una grande X sul volto. Capisce immediatamente che c'è qualcosa di inquietante e arriva a pensare che Ozan possa essere un pazzo.

Torna rapidamente al piano inferiore e, proprio mentre tutti stanno per sedersi a tavola, dice a Canfeza che devono andare via. Ozan gli domanda cosa sia successo e appare turbato, ma in quel momento Mahir riceve una telefonata da Asaf: alla villa è arrivata la polizia perché Süreyya è accusata di aver rapito dei bambini. Mahir rimane senza parole e vuole raggiungere subito la madre.

Handan presenta a Sare un fratello e un padre

Proprio allora arrivano Sare e Salih. Entrambi restano colpiti dalla ricchezza della casa e Sare scopre che quella è l'abitazione della sua famiglia biologica; entrando vede Kürşat e rimane sorpresa di trovarlo lì insieme a Handan, mentre nemmeno lui capisce cosa ci faccia lei in quella casa. A quel punto Handan decide che non è più possibile rimandare: ricorda alla figlia che aveva chiesto di sapere chi fosse suo padre e se avesse fratelli, poi indica Ozan e glielo presenta come suo fratello. Sare è sconvolta, ma subito dopo arriva la rivelazione più grande: Handan indica Kürşat e le dice che è lui suo padre.

Sostiene inoltre che l'uomo conoscesse l'esistenza di entrambi i figli e lo accusa persino di aver fatto cambiare il nome di Sare dopo l'orfanotrofio, per impedirle di rintracciarla. Kürşat nega con rabbia e ribatte di aver sempre cercato i figli, mentre Sare accusa la madre di averla trascinata in una storia assurda ed Esra resta sconvolta. Handan ride soddisfatta di aver finalmente messo Kürşat alle strette; Mahir capisce che la situazione è ingestibile e invita Canfeza ad andarsene. Ozan chiarisce di non sapere nulla del piano della madre e di non aver organizzato la cena per una resa dei conti, ma Kürşat si sente usato e gli rinfaccia di averli riuniti tutti proprio lì. Prima di uscire, Handan domanda a Gülizar se abbia finalmente capito chi sta per sposare, e lei risponde di sì. Fuori, Kürşat vorrebbe parlare, ma Mahir deve raggiungere Süreyya: Canfeza gli dice di andare dalla madre, lei tornerà a casa soltanto dopo aver ascoltato il padre. Sare, invece, non vuole seguirli e si allontana con Salih.

Rimasta sola con il figlio, Handan comincia addirittura a ballare, ma Ozan spegne la musica e la affronta: le aveva chiesto di non trasformare la serata in uno spettacolo e lei ha fatto esattamente il contrario, rivelando troppo presto verità che lui avrebbe preferito gestire diversamente. Handan non si pente, gli ricorda che il denaro e il benessere di oggi sono arrivati anche grazie alle umiliazioni che lei ha sopportato, cita un vecchio detto di Kürşat sull'acqua che deve sporcarsi prima di tornare limpida e riprende a ballare.

Nessuno lascia più parlare Kürşat

A casa dei Kilimci, Esra affronta Kürşat: non riesce a perdonargli di aver lasciato che Sare crescesse nella loro stessa casa senza rivelare che fosse sua figlia, facendola vivere come una ragazza accolta soltanto per fare compagnia a Canfeza. Lui ricorda che in quel periodo anche Esra aveva quasi interrotto i rapporti con lui e sostiene di non aver saputo come presentarsi all'improvviso annunciando un'altra figlia, ma per Esra la spiegazione è insufficiente: Sare è cresciuta nella casa del proprio padre senza sapere chi fosse.

Anche Canfeza lo affronta duramente e gli domanda come riesca a convivere con tutto ciò che ha fatto; Esra rincara la dose dicendo che sembra avere una pietra al posto della coscienza. Kürşat protesta perché nessuno gli permette di spiegarsi, ma Canfeza è esausta: pensava che fosse stato incapace di essere un buon padre soltanto con lei, mentre ora ha capito che non lo è stato con nessuno dei suoi figli.

La notte in cui Mahir e Canfeza litigano

Mahir ringrazia Asaf per aver risolto il problema di Süreyya e l'anziano conferma che si occuperà anche dell'istruzione del bambino, poi torna sulla questione del negozio di Canfeza: ha scoperto che la ragazza lo ha svuotato e ha fatto riconsegnare le chiavi senza portargliele di persona, mentre lui avrebbe preferito riceverle da lei. Mahir cerca di giustificarla spiegando che voleva evitare un'altra discussione, ma Asaf teme che sia ancora risentita per quanto accaduto in ospedale e lo mette in guardia: secondo lui Canfeza sta permettendo a Kürşat di entrare troppo nel loro matrimonio e rischia di portare il nemico di Mahir dentro casa.

Quando Canfeza torna, trova il marito da solo che mangia un panino e scherza sul fatto che siano andati a cena da Ozan per tornare comunque affamati. Lei però ha notato che era rientrato dal piano superiore con un'espressione diversa e gli domanda cosa avesse visto: Mahir le racconta della camera oscura, delle fotografie della stessa donna riprese da varie angolazioni e segnate con delle X, e la invita a stare lontana dal fratello. Canfeza pensa invece che stia cercando a tutti i costi qualcosa che non vada in Ozan; lui ammette di essere insospettito anche dalla sua vita — cresciuto senza padre, oggi possiede una grande casa, cavalli, denaro e un'attività florida — e rivela di aver già ordinato controlli sul suo passato e sull'origine del patrimonio. Lei lo sfida: quando non troverà nulla, dovrà chiederle scusa; lui accetta, precisando che se emergerà qualcosa di grave sarà lei a doversi scusare.

A letto la discussione riprende. Canfeza dimentica di chiedere notizie di Süreyya e Mahir glielo fa notare; poi si torna sul negozio e sulle chiavi non consegnate ad Asaf. Quando lei prende il telefono per chiamare Sare, il marito reagisce con sarcasmo, dicendo che ormai può trascorrere la notte telefonando prima alla sorella e poi al fratello; Canfeza gli ricorda che in una settimana ha scoperto di avere due fratelli, e lui precisa che non è lo shock a infastidirlo, ma il fatto che i problemi creati da Kürşat continuino a moltiplicarsi e a travolgere anche loro. Esasperata, lei riassume brutalmente tutte le accuse: sì, Kürşat voleva costringerla a sposarsi, gira armato, è un mafioso e un contrabbandiere. Resta poi incredula perché il giorno prima lui si era scusato proprio per averla trattata male sull'argomento, ma Mahir chiarisce di essersi scusato per il proprio comportamento, non per ciò che prova verso Kürşat. Canfeza gli rinfaccia di non starle vicino quando avrebbe più bisogno di lui, tanto ha già altro a cui pensare — trovare prove contro Ozan; lui risponde ironicamente che gli ha appena ricordato un altro lavoro da fare. Lei gli ordina di non parlarle più e si gira a dormire.

Ferman chiede il divorzio, e una bambina creduta morta è viva

Ferman confida a Süreyya di voler divorziare da Sevde per sposare Efsane. Lei resta sconvolta e gli domanda se ne abbia già parlato con la moglie: Ferman conferma e pensa che Sevde sia sparita proprio per punirlo. Süreyya gli consiglia di riflettere, soprattutto perché c'è un bambino in arrivo; lui ammette di sentirsi in colpa e promette di fare tutto il possibile per essere un buon padre, anche rivolgendosi a degli specialisti, ma non può continuare a fingere di amare Sevde: le vuole bene e riconosce ciò che ha fatto per lui, però non ne è mai stato innamorato, mentre con Efsane ha scoperto davvero amore e passione. Süreyya si sente in parte responsabile, perché anni prima aveva contribuito a organizzare quel matrimonio, ma lui le chiede di non colpevolizzarsi.

Poi le rivela un'altra notizia enorme: la bambina che credevano morta è viva ed è cresciuta. Süreyya esplode di felicità.

Sare va via con Handan, e Maviş racconta il passato

Handan torna da Sare e cerca di convincerla ad andare con lei per recuperare gli anni perduti. Kürşat, presente anche lui, la accusa di ricordarsi soltanto adesso di essere madre dopo aver lasciato la figlia all'orfanotrofio; Handan ribatte che se lui avesse garantito sicurezza a lei e ai figli non sarebbe stata costretta a farlo. Kürşat sostiene di aver sempre voluto entrambi — ha preso Sare e l'ha cresciuta, e avrebbe fatto lo stesso con Ozan se lei non fosse continuamente fuggita con lui — mentre Handan lo accusa di mentire, perché non era disposto a sposarla. Lui ammette di non aver voluto farlo, ma sostiene che avrebbe dato ai figli il proprio cognome e si sarebbe occupato di loro. Lo scontro peggiora finché Handan pretende che guardi Sare negli occhi e ammetta di essersi vergognato di avere accanto una donna che lavorava nei locali notturni.

Sare non ne può più e ordina a entrambi di smetterla: ormai quella discussione riguarda più il loro vecchio rapporto che lei. Handan si scusa e insiste perché la segua; Kürşat le ricorda che casa Kilimci è anche casa sua e che Esra e Maviş sentono la sua mancanza, ma lei rifiuta — quella è la casa in cui è cresciuta da orfana pur essendo la figlia del padrone — e gli domanda amaramente se la rivoglia perché gli manca oppure perché ci sono camicie da stirare e scarpe da lucidare. Alla fine decide di andare via con la madre.

Poco dopo Gülizar chiede a Maviş di raccontarle la vera storia fra Kürşat e Handan. Fra i due c'era stato un sentimento molto forte e la relazione era continuata persino dopo il matrimonio di lui, tanto che erano nati due figli: Kürşat aveva conosciuto Handan quando lavorava nei locali e l'aveva portata via da quell'ambiente. Il vero ostacolo era stato suo padre, un uomo duro e contrario alla relazione, che Kürşat non aveva mai osato sfidare: per questo, pur amandola, non riuscì mai a sposarla. Nemmeno dopo la morte di Meryem la situazione cambiò davvero, anche se il rapporto continuò ancora a lungo. Gülizar resta profondamente turbata.

La chiave che apre una cassetta di sicurezza

Alla centrale arrivano i risultati delle verifiche su Ozan: fedina immacolata, nessun precedente e nemmeno una multa. Paradossalmente questo insospettisce Mahir ancora di più. Proprio allora Salih arriva con alcuni oggetti appartenuti a Raşit Kara e racconta che Sare ha trascorso la notte a piangere, ma Mahir liquida la vicenda come l'ennesima messinscena di Kürşat, senza rendersi conto che l'amico avrebbe bisogno di sfogarsi: Salih gli ricorda che la vicenda coinvolge anche lui e se ne va infastidito. Subito dopo Ferman informa Mahir che Sevde è scomparsa — aveva detto di andare a Londra, ma Sıla ha confermato che non è mai arrivata e che non sapeva nulla del viaggio. Ferman pensa che si sia nascosta per punirlo dopo la richiesta di divorzio, ma vuole comunque ritrovarla per procedere con la separazione, e Mahir promette di fare delle verifiche.

Esaminando gli oggetti di Raşit, Mahir trova poi una chiave che sembra appartenere a una cassetta di sicurezza e ordina di cercare banca e filiale sia a nome di Raşit Kara sia di Mehmet Yılmaz; anche alcune vecchie fotografie e documenti aumentano i suoi sospetti. Poco dopo gli comunicano che la cassetta è stata trovata: è intestata a Mehmet Yılmaz ed è inutilizzata da vent'anni. Mahir si domanda cosa suo padre possa avervi nascosto.

Canfeza non trova nulla nella camera oscura

A casa di Ozan, Esra aspetta Sare insieme a Canfeza, che la rassicura dicendo che Salih aveva annunciato la loro partenza quella mattina. Esra però nota che la ragazza è pensierosa e capisce che ha problemi con Mahir: Canfeza ammette che il marito sembra ormai ossessionato da Kürşat e teme che vorrebbe vederla tagliare completamente i rapporti con il padre. Le racconta anche dei sospetti su Ozan, della camera fotografica e delle immagini della stessa donna segnate con delle X; Esra, che conosce Mahir, pensa che non si allarmerebbe senza motivo e le suggerisce di controllare personalmente quella stanza.

Canfeza ci entra, ma non trova nulla di ciò che il marito aveva descritto. Ozan la sorprende e le spiega che la fotografia è soltanto una passione che lo rilassa: scatta e sviluppa personalmente le immagini. Poi chiede di Sare e resta sorpreso nello scoprire che Handan è andata a prenderla di persona, osservando che ultimamente sua madre agisce sempre più di testa propria. Si parla anche del lavoro di Canfeza: lui osserva che Mahir sembra molto protettivo e forse incline a tenerla sotto controllo, mentre lei lo difende spiegando che l'aveva aiutata ad aprire il negozio soltanto per renderla felice. Ora vorrebbe trovare un nuovo locale, ma non vuole pesare economicamente sul marito; Ozan le suggerisce di chiedere aiuto a Kürşat, e lei sa che Mahir non accetterebbe mai denaro dall'uomo responsabile della morte di Mehmet — su questo, ammette Ozan, il cognato ha ragione. Quando scopre che Canfeza sa anche dipingere a mano sui tessuti, lascia intendere che il suo talento sarebbe utile nella propria azienda, ma evita di proporle apertamente una collaborazione per non irritare Mahir.

Sare accusa Canfeza di essere cresciuta da principessa

Poco dopo arrivano Sare e Handan. Esra e Canfeza cercano di accoglierla con affetto, ma Sare è ancora molto ferita: accusa Canfeza di essere dispiaciuta soltanto perché ora deve dividere Kürşat con un'altra figlia e le chiarisce che, per quanto la riguarda, può tenersi il padre. Handan interviene accusando i Kilimci di aver cresciuto Sare quasi come una serva; Esra le ricorda che anche le sue scelte hanno contribuito a quella situazione, e lei ribatte di aver dato due figli a Kürşat senza essere mai stata considerata degna di diventare sua moglie.

Canfeza assicura di aver sempre considerato Sare una sorella, ma lei ricorda che riceveva i suoi vestiti e le sue scarpe usate mentre l'altra era la principessa di casa: non sono mai cresciute allo stesso modo, perché Canfeza era la figlia riconosciuta e lei era stata portata in casa per farle compagnia, come una bambola comprata per consolarla. Accusa anche Esra di aver sempre protetto la nipote e ricorda quando aveva indossato l'abito da sposa al suo posto per permetterle di fuggire da Mahir, e Kürşat l'aveva picchiata per sapere dove fosse la figlia: secondo lei nessuno aveva realmente fatto nulla per proteggerla. Rifiuta altre spiegazioni, dicendo che certe macerie devono restare a terra; Canfeza decide di interrompere il confronto e Sare scoppia in lacrime.

Asaf minaccia di rinnegare Ferman

Ferman racconta a Efsane di aver chiesto a Mahir di trovare Sevde: appena la moglie sarà rintracciata vuole accelerare il divorzio e poi sposarla. Proprio allora arriva Esra, che si infuria nel vedere un uomo sposato incontrare Efsane sotto il suo tetto; i due assicurano di non fare nulla di sconveniente e lui propone di sistemarla in un appartamento, ma Efsane non vuole andare contro l'anziana, che chiarisce come quella donna lascerà la sua casa soltanto da sposa e con tutti gli onori, poi caccia Ferman minacciandolo con il bastone.

Alla villa, intanto, Asaf scopre che Sevde è scomparsa e affronta il figlio, furioso perché non ha avvertito la famiglia: Ferman continua a pensare che si sia nascosta per punirlo, ma il padre gli ricorda che nessuno sa se stia bene. Poi scopre che vuole davvero divorziare dalla donna che crede ancora incinta e che intende sposare Efsane: Asaf perde il controllo e rifiuta l'idea che una donna dei locali diventi sua nuora. Ferman gli ordina di non offenderla e ribadisce che la sposerà comunque, anche a costo di essere rinnegato; Asaf arriva a minacciarlo di morte e gli altri devono separarli.

Sconvolto, Ferman si confida con Süreyya: ammette che senza l'intervento degli altri il padre avrebbe probabilmente potuto fargli davvero del male, e la minaccia di essere rinnegato gli ricorda ciò che era successo a Mehmet. Resta però deciso a scegliere Efsane, anche a costo di perdere la famiglia. Süreyya lo incoraggia e gli promette di restargli accanto; quando lui le spiega che rimane il problema di Esra, che vuole vedere Efsane lasciare quella casa soltanto da sposa, trova subito la soluzione: renderanno ufficiale la relazione nel modo tradizionale, andando da Esra a chiedere formalmente la mano di Efsane, con anello e promessa di matrimonio.

La cena al ristorante e i conti fra Mahir e Canfeza

Canfeza decide di uscire a cena da sola. Mahir le chiede dove vada e con chi, ma lei gli ricorda che essere sposati non significa fare tutto insieme; lui finisce comunque per seguirla, sostenendo di percorrere semplicemente la stessa strada e di essere affamato perché da giorni mangia quasi soltanto panini. Al ristorante lei lo trova seduto al proprio tavolo ed è ancora arrabbiata perché le ha chiuso il telefono in faccia; Mahir osserva che ogni giorno compare un nuovo motivo per discutere e ammette di essere stanco di tutto. Al tavolo vicino alcune donne notano il suo aspetto e commentano con entusiasmo; quando una di loro flirta apertamente, Canfeza interviene chiarendo che è suo marito e mostrando la fede nuziale, e lui scherza dicendo che non è colpa sua se è bello. Al momento del conto lei scopre che ha già pagato anche per sé.

Poi arriva la conversazione vera. Alla domanda su quale sia il loro problema principale, Canfeza risponde che è proprio lui: si sente controllata e cita il negozio, temendo che le telecamere servissero anche a sorvegliarla; Mahir le ricorda che all'epoca era perseguitata e che le aveva installate soltanto per proteggerla. Lei spiega che il problema è più ampio — da quando sono sposati sente di dover scegliere continuamente fra il marito e la propria famiglia — e gli rimprovera di essere ormai troppo assorbito dalla rabbia verso Kürşat per accorgersi di ciò che vive. Mahir le ricorda allora quando era stato chiamato a identificare un cadavere pensando che potesse essere Süreyya: lei conosceva la vicenda, ma quasi non gli aveva chiesto come stesse, perché era assorbita dall'arresto di Afet e dagli altri problemi familiari; e quando Süreyya era stata accusata del rapimento del bambino aveva cercato di coinvolgerla. Canfeza ammette di essersene dimenticata e gli chiede scusa. Mahir le spiega che Süreyya non è soltanto sua madre, ma la persona più importante della sua vita, qualcuno di cui sente quasi di doversi occupare come si fa con una figlia, e gli pesa che lei non si sia interessata a lui. Proprio allora telefona Gülizar: ha lasciato Kürşat, non sa dove andare ed è già davanti alla loro porta.

Gülizar lascia Kürşat

Prima di presentarsi da loro, Gülizar era andata da Esra con una borsa, ammettendo che forse l'anziana aveva ragione e che ha forzato troppo il destino insistendo con Kürşat: non riesce più a contattarlo e pensa che ormai sia troppo preso dalla nuova famiglia. Alla domanda su dove andrà, la rassicura dicendo di avere un posto dove stare e le chiede perdono per il dolore causato. Kürşat, dal canto suo, le aveva raccontato che Sare vuole restare con Handan, che Ozan non gli risponde e che Canfeza è furiosa con lui, senza sapere più come recuperare il rapporto con i figli; Gülizar gli aveva ricordato che Sare ha il diritto di essere ferita, mentre lui continuava ad attribuire gran parte della colpa a Handan, e gli aveva fatto notare che anche il loro matrimonio è rimasto di nuovo sospeso. Quando lui aveva reagito quasi fosse soltanto un altro problema, si era offesa.

La notte, a casa, Canfeza continua a cercare il padre senza ricevere risposta mentre Gülizar soffre per l'ennesimo matrimonio saltato. Mahir vorrebbe soltanto dormire, anche perché il giorno dopo deve occuparsi della cassetta di sicurezza, e le domanda cosa possa realmente fare per Gülizar nel cuore della notte; Canfeza gli ricorda che è sua zia, lui ironizza definendola quasi un'ex zia dopo l'arresto di Afet, ma ammette che non potevano lasciarla senza un posto dove stare e osserva quanto Kürşat abbia compromesso i rapporti con Villa Yılmaz. Lei perde nuovamente la pazienza perché ogni discorso torna sempre a suo padre: confessa di sentirsi soffocare e di avere la sensazione che il marito minimizzi tutto ciò che la ferisce soltanto perché riguarda Kürşat. Mahir, esausto, interrompe la discussione e i due vanno a dormire senza aver risolto nulla.

Ozan non vuole un padre, ma Handan chiede una promessa

Kürşat riesce finalmente a parlare da solo con Ozan e gli dice di aver sempre desiderato suo figlio e di averlo cercato a lungo. Lui reagisce freddamente, insinuando che forse un figlio maschio gli sarebbe tornato utile; Kürşat riconosce i propri errori, ma sostiene di non aver mai abbandonato volontariamente né lui né Sare e promette di esserci d'ora in avanti. Ozan chiarisce di non avere bisogno né di un padre né del suo denaro: lo ha cercato soprattutto per Handan, che ha poco tempo da vivere e vuole sapere che suo figlio non resterà solo. Aggiunge però di non odiarlo e ammette che, se riusciranno a costruire un rapporto sano, forse potranno diventare una famiglia. Kürşat ne è sollevato.

Handan, che ha ascoltato la conversazione, lo raggiunge prima che vada via. Sapendo di avere poco tempo, non vuole continuare a litigare con lui e gli chiede di prendersi cura di Ozan e Sare quando lei non ci sarà più, dando loro ciò che non è riuscito a dare a lei. Kürşat promette che non li abbandonerà più e che farà il possibile per recuperare il tempo perduto, e si offre anche di aiutarla durante la malattia. Per la prima volta dopo tanti scontri i due si abbracciano commossi e si salutano senza trasformare il passato in un'altra battaglia.

La puntata precedente: Ozan tratta con Selim in carcere. Tutto sulla serie in Racconto di una notte, e gli orari nel calendario.

Il video della puntata

Serie: Racconto di una notte

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