Melek non risponde alle cure e Ömer chiede a Defne di sposarlo — Melek, la seconda stagione

Alla cena in memoria del padre di Ömer, Zümrüt aggredisce Defne e Cumali rompe con Seyit Ali. Poi Melek scopre che il suo corpo non ha risposto alle cure, Mahmut distrugge il carretto di Mithat e Ömer chiede a Defne di sposarlo. Il racconto della seconda stagione, inedita in Italia.
Nella seconda stagione di «Melek – Il coraggio di una madre», inedita in Italia, la cena in memoria del padre di Ömer finisce in una lite fra le due famiglie, Melek scopre che il suo corpo non ha risposto alle cure e Ömer porta Defne al mare per chiederle di sposarlo.
Zümrüt afferra Defne per un braccio
Alla cena in memoria del padre, Ömer ripete di non avere più niente da nascondere: partirà per l'esercito e poi tornerà per Defne. Zümrüt esplode e gli ordina di tacere; Halil prova a rimandare la discussione, ma la madre urla che i problemi sono già troppi e la gente parla fin troppo. A Seyit Ali cade il bicchiere di mano, e Melek, già provata, beve un sorso d'acqua perché comincia a sentirsi male. Poi è Cumali a esplodere: sono lì per ricordare un morto, e chi manca di rispetto agli anziani non può aspettarsi di essere accolto a braccia aperte. Ömer capisce di aver creato un problema enorme.
Zümrüt si avvicina a Defne e le chiede come ci si senta ad aver distrutto una famiglia: poche ore prima aveva promesso di lasciare Ömer, e adesso lui parla di matrimonio. Poi la afferra per un braccio. Melek le urla di lasciarla, Mahmut si mette in mezzo, Vildan prova a fermare la suocera e Nefise le ricorda perché sono lì, ma Zümrüt continua a maledire Defne e sua madre finché Ömer, rientrato proprio allora, le urla di smetterla. Cumali se ne va, e Seyit Ali lo segue dopo aver guardato Defne con una rabbia che la fa sentire ancora più umiliata.
Cumali: «Quello che ho sentito stasera mi ha spezzato»
Fuori, Cumali dice all'amico che quella sera lo ha spezzato, e lo accusa di non aver saputo gestire la situazione. Seyit Ali si difende — non è stato lui a suggerire a Ömer di arruolarsi, né di chiedere Defne in sposa — ma Cumali non vuole sentire ragioni: nemmeno Defne è innocente, e anni prima le loro famiglie si erano già trovate in una situazione simile. Quando Seyit Ali ribatte che non possono permettere il matrimonio dei nipoti, Cumali risponde che ormai non gli importa più nulla, e si allontana.
Dentro, Kadriye accusa Defne di aver messo sotto pressione il nonno, e anche Kerem è duro con la sorella: voleva aiutare la madre e il nonno a riavvicinarsi e ha ottenuto il contrario. Defne piange e ripete di non aver fatto niente; Melek le crede, ma lei sente che tutti la guardano come se fosse colpa sua. Uscendo, Zümrüt passa accanto a Melek e la chiama spudorata.
Alla villa dei Karadağ Seyit Ali rientra furioso: è stato umiliato in pubblico, e la colpa per lui è di Ömer ma anche di Defne, senza la quale il ragazzo non avrebbe mai fatto una cosa simile. Nefise lo prega di non allontanare i nipoti adesso che vivono sotto il suo tetto. Quando Defne riceve una chiamata di Ömer, Kerem non crede che lei non sapesse niente dell'annuncio: è convinto che l'abbiano organizzato insieme.
Il sangue dal naso, e le cure che non funzionano
Mentre Melek riordina dopo la cena, Başak pensa che per fortuna Zehra sia fuori città: sapere della proposta l'avrebbe distrutta. Con lei e con Mirza Melek si sfoga: non accetta che Zümrüt abbia urlato contro Defne, ce l'ha anche con Ömer, che non avrebbe dovuto fare quell'annuncio durante una commemorazione, ed è in pensiero per Halil. Halil si avvicina e la guarda con amore; proprio allora a Melek comincia a sanguinare il naso, e lei, terrorizzata, teme di stare morendo.
In ospedale l'emorragia non si ferma e il medico chiede una trasfusione. Başak esce a dire che stanno fermando il sangue, ma Halil capisce che c'è dell'altro, e lei lo ammette: bisogna aspettare gli esami, però sembra che Melek non abbia risposto al trattamento. Melek sente tutto, trova la forza di raggiungerlo e gli dice che sta bene. Si è spaventata, confessa, ma ha ancora troppe cose da vivere: la cerimonia di Ali, il matrimonio di Defne, le partite di Kerem. Halil la stringe forte e le promette che andranno insieme dal medico e che non la lascerà sola.
«Finché sarò viva, uno Şirhan e una Karadağ non si sposeranno»
In officina si presenta Ömer, ancora imbarazzato: si è arruolato, spiega a Melek, perché vuole sposarsi senza creare altri problemi. Lei gli risponde che, se lui e Defne lo vogliono davvero, li sosterrà; il ragazzo è così agitato che prova a baciarle la mano. Halil si congratula e gli consiglia di parlare con Cumali prima di partire e di chiedere scusa a Defne. Quando Ömer se ne va, Melek teme che le famiglie faranno di tutto per separarli, e ha un capogiro.
Poco dopo in officina arriva Zümrüt. Melek avrà anche vinto una battaglia, le dice, ma la guerra continua: finché lei sarà viva, uno Şirhan e una Karadağ non si sposeranno mai. Melek le ricorda che Defne non è sua nemica e la avverte che proteggerà sua figlia da qualunque insulto. A casa, poi, Zümrüt ripete a Vildan che non accetterà mai quel matrimonio; la nuora le risponde che non volterà mai le spalle a suo figlio.
Ömer si inginocchia sulla spiaggia
Defne evita Ömer, e lui si presenta davanti alla villa scrivendole che, se non esce, entrerà. A toglierla dall'imbarazzo è Ünzile, che si offre di portare lei i cuscini dalla sarta. Al parco Defne gli rimprovera di averle fatto scoprire davanti a tutti la sua decisione di sposarla: non possono ferire tutti solo per stare insieme. Lui le chiede se allora debbano vivere come vogliono gli altri, e lei non sa rispondere, divisa fra Melek, Seyit Ali e Cumali. Quando le chiede di guardarlo negli occhi, lei dice di vedere un pazzo; lui risponde di essere pazzo di lei.
Poi la porta lontano dalla città, fino al mare. Lì, le racconta Ömer, suo padre aveva chiesto a Vildan di sposarlo. Si inginocchia, tira fuori un braccialetto e chiede a Defne di diventare sua moglie. Lei accetta, emozionata. Si scambiano i braccialetti promettendo di non toglierli mai e parlano del futuro: lui si preparerà per l'esercito, lei continuerà a studiare, lo aspetterà e gli scriverà ogni giorno. Al tramonto lui le mette in testa una corona di fiori.
Mahmut distrugge il carretto di Mithat
Alla commemorazione Mithat non c'era: era al parco con Seyran e Gülce, perché la sua famiglia, ormai, sono loro. Senza lavoro, perché Mahmut gli ha impedito di aprire un negozio, ha deciso di vendere kebab con un carretto ambulante, e confida a Melek e a Kerem che vuole chiedere la mano di Seyran come si deve.
Il carretto è pronto, ma mentre lo spinge per strada, felice, incontra Mahmut. Il fratello va su tutte le furie: lo accusa di voler infangare il nome dei Karadağ e gli ordina di riportarlo indietro. Mithat risponde che non è il suo padrone. Mahmut prende a calci il carretto, ne rompe i vetri a sassate e lo rovescia davanti a tutti, gridando che non è più suo fratello. Poi, lontano dagli sguardi, crolla e piange. Mithat resta seduto accanto al carretto distrutto, con in mano una foto di Seyran, finché lei arriva e si siede vicino a lui.
Quando lo viene a sapere da Kenan, è Seyit Ali ad affrontare Mahmut: con che diritto ha distrutto il lavoro di un uomo che voleva soltanto guadagnarsi da vivere? Mahmut invoca gli insegnamenti del padre sulla famiglia unita; Seyit Ali gli risponde che lo ha deluso. Intanto Kadriye lascia intendere alla padrona di casa di Seyran, Hatice, che la ragazza stia cercando un'altra casa, e Hatice va in farmacia a reclamare l'affitto arretrato.
Alpay minaccia Halil, Kenan compra il debito di Cumali
Al bazar Ali e Gülce entrano nella pasticceria di Cumali e Halil offre loro un dolce. Alpay lo vede, gli intima di stare lontano da suo figlio e lo accusa di usare i bambini per arrivare a Melek; Halil lo spinge fuori, e Alpay minaccia: se lo vedrà ancora vicino ai suoi figli, lo distruggerà. È allora che Halil decide di organizzare una cena alla tenuta, per riunire tutti, salutare Ömer prima della partenza e festeggiare Mithat e Seyran.
In casa di Alpay intanto Funda lo accusa di essere geloso di Halil e Melek, gli rinfaccia i documenti falsificati per il divorzio e lo manda a dormire sul divano. Ma anche lei ha un segreto: al telefono un uomo la cerca, e lei gli ripete che ormai è sposata. Più avanti guida verso l'aeroporto di Antep senza rispondere al marito, e poi prepara una valigia dicendo al telefono a un uomo che l'hotel è perfetto, ma che lei ha una famiglia: lui ha perso la sua occasione e non deve insistere.
Al bazar, intanto, un creditore si presenta alla pasticceria: il debito di Cumali scade quel giorno. Kenan manda uno dei suoi uomini a pagarlo al posto di Cumali, in contanti e senza dire niente a nessuno, facendosi rilasciare la ricevuta. Poi spiega il piano ad Alpay: con Ömer arruolato e Cumali lontano da casa è il momento di colpire, e con quel foglio Cumali risulta indebitato con loro. Lo useranno contro Halil.
Il colpo arriva poco dopo. Alcuni uomini si presentano alla pasticceria con un avvocato per riscuotere il debito e cominciano a controllare tutto; Mahmut e Zeynel protestano, ma se ne andranno solo se riceveranno subito 35.000. Ed è Kenan — che finge di difendere Cumali e in realtà guida la scena — a prendere i soldi dalla cassa e a invitare gli altri commercianti a contribuire, facendo la parte del salvatore.
A Halfeti, la macchinina rotta
A Halfeti Cumali parla alla foto del figlio che non c'è più e si sente umiliato dall'annuncio di Ömer. Quando bussano spera che sia il nipote venuto a scusarsi; è Zümrüt, venuta a tirarlo fuori «dal buco in cui si è nascosto». Gli dice che Ömer vuole andarsene, ma lui non ha più la forza né di parlare né di ascoltare, e lei se ne va decisa a fermare il nipote da sola, dopo avergli detto che l'ha delusa. Rimasto solo, Cumali prende una vecchia macchinina di legno: da piccolo Ömer ci giocava, era un regalo di Seyit Ali, e lui diceva che tutto ciò che aveva sarebbe stato del nipote. Adesso la macchinina gli si rompe fra le mani e lo ferisce.
È proprio Seyit Ali a raggiungerlo e a sedersi accanto a lui in riva all'acqua: non può sparire, perché Defne è sua nipote e Ömer è il suo, e il problema riguarda tutti e due. Discutono a lungo, finché Seyit Ali ammette di non accettare quella coppia ma gli ricorda che Ömer partirà per l'esercito e potrebbe anche non tornare. Poi gli mostra la macchinina rotta: se l'ha conservata per tutti quegli anni, il ragazzo per lui conta ancora. Alla cerimonia di Ali Cumali ci sarà: l'ha promesso al bambino.
La festa alla tenuta, e la telefonata dall'ospedale
Alla tenuta di Halil c'è l'orchestra, Halil cucina, Mirza e İhsan ballano con i bambini, e Başak, vedendo gli sguardi fra Melek e Halil, pensa che dopo tanto tempo lui sia ancora la cosa migliore per lei. Arrivano Vildan, Mithat, Seyran e Gülce, e infine Ömer e Defne, accolti con affetto. Halil chiede a tutti di mettere da parte i problemi — bisogna custodire il tempo che si ha, amare di più, restare vicini a chi dà forza — e si congratula con Mithat e Seyran; Melek lega i loro anelli con un nastro rosso, e a cena finiscono per cantare tutti.
In cucina, però, Başak riceve una telefonata dall'ospedale: sono arrivati i risultati di Melek e il medico vuole vederla il giorno dopo. Başak piange, perché non è una buona notizia, e Halil decide che quella sera non le diranno nulla. Dopo cena Defne si stringe alla madre e le chiede di non lasciarla, e Melek promette che starà con i figli per tutto il tempo che avrà. Halil, che ascolta, resta colpito.
«Quanto tempo mi resta?»
La mattina dopo Defne e Kerem consegnano a Melek la carta del conto aperto da Alpay, e Kerem propone di usare quei soldi per la cerimonia di Ali: Melek si commuove per quanto sono cresciuti. Poi Alpay chiama per andare a prendere Ali a scuola, e lei accetta seccata.
In ospedale il medico è chiaro: le emorragie lo preoccupano, il corpo di Melek non ha reagito al trattamento e le crisi potrebbero diventare più frequenti e dolorose. Non deve restare sola. Melek gli chiede quanto tempo le resti. Halil non vuole sentirlo e chiede alternative: c'è un farmaco nuovo, non ancora sperimentato, con effetti collaterali e senza garanzie, ma prima bisogna rafforzare il suo sistema immunitario, e lo stress e la stanchezza peggiorano tutto.
In macchina Melek piange chiedendosi quanti giorni le restino con lui. Halil le prende la mano — se cadrà, sarà lui a rialzarla — e le racconta la storia di un uomo malato che guarisce quando trova qualcuno da amare, per chiederle di continuare a lottare e di lasciarsi alle spalle chi la ferisce. Melek lo ascolta commossa, senza accorgersi di una chiamata sul telefono.
Tutti a Halfeti, nello stesso momento
Il racconto si chiude su tre incontri che nessuno voleva. Alla villa Mithat irrompe cercando Kadriye, per sapere perché continui a mettere in difficoltà Seyran. Vicino alla villa Seyit Ali sorprende Defne e Ömer appena scesi dalla macchina. E a Halfeti Cumali, avvisato da Zeynel degli avvocati alla pasticceria, cammina per calmarsi e si ritrova davanti Melek, seduta a un caffè.
Nello stesso momento passano di lì Alpay, Funda e il piccolo Ali. Funda riconosce Cumali senza ricordarne il nome; Alpay lo riconosce subito. Appena vede la madre, Ali corre ad abbracciarla, e Alpay capisce che la situazione sta per complicarsi.
Il racconto precedente della seconda stagione: Melek e Halil scoprono la bugia di vent'anni. Perché in Italia la seconda stagione non si è ancora vista lo raccontiamo in Il coraggio di una madre tornerà in onda? Tutto sulla serie in Melek - Il coraggio di una madre.
Il video
Serie: Melek - Il coraggio di una madre