Melek e Halil scoprono la bugia di vent'anni — Melek, la seconda stagione

Una lettera rivela a Melek e Halil la bugia che vent'anni fa li ha separati, mentre Cumali si chiude a Halfeti e non vuole più tornare. Alla cena in memoria del padre, Ömer annuncia di essersi arruolato e che chiederà la mano di Defne. Il racconto della seconda stagione, inedita in Italia.
La seconda stagione di «Melek – Il coraggio di una madre», inedita in Italia, riprende da dove l'ultima puntata italiana si era fermata: Melek scopre che vent'anni di lontananza da Halil sono nati da una bugia, Cumali si rifugia a Halfeti e Ömer annuncia che chiederà la mano di Defne.
La stanza dei ritratti che Melek vede solo in sogno
Melek corre sotto la pioggia con il libro che Halil aveva scritto per lei e gli chiede se sia vero che l'ha amata per tutto quel tempo. Lui la porta dentro casa e le apre una stanza piena di suoi ritratti: l'aveva preparata quando voleva sposarla e, dopo la sua partenza, non era più riuscito a entrarci per vent'anni.
Melek chiede perdono; Halil risponde che non c'è nulla da perdonare e che nessuno potrà separarli, se entrambi lo desiderano. Poi la scena si spezza: era un sogno, e lei si sveglia decisa a non farsi più allontanare. Poco dopo, mentre cammina con la scatola dei ricordi, si scontra con Seyit Ali: il padre la respinge e la accusa di avergli rovinato la vita andandosene e poi tornando; se accadrà qualcosa a Cumali, l'avverte, il peso sarà sulla sua coscienza.
Il corpo ripescato nel fiume non è Cumali
Halil e Ömer cercano Cumali su una barca. Nella casa dove si è rifugiato trovano un bicchiere caduto e il cellulare; poi un'ambulanza, la voce di un anziano gettatosi in acqua, un corpo tirato fuori dal fiume. Ömer, convinto che sia il nonno, prova a superare la barriera e scoppia a piangere. Proprio allora Cumali compare alle loro spalle: non era andato lì per farsi del male, ma per trovare pace.
Cumali non ha più parole né consigli: sognava di veder sposare Halil e di invecchiare da nonno accanto a Seyit Ali, e teme che la storia fra Ömer e Defne ripeta il dolore che Halil ha già vissuto. Il nipote gli promette che continueranno ad andare a trovarlo perché sono una famiglia, e gli dice che ama Defne e che, se lei se ne andrà, soffrirà comunque. Non cambia idea: non vuole vivere dove la sua parola non vale più niente. A Halfeti lo raggiunge poi Seyit Ali, che vuole fermarsi anche lui.
La lettera che ribalta vent'anni
In laboratorio Melek apparecchia con i fiori per Halil, che non arriva, e rilegge le pagine in cui lui raccontava di aver sofferto per la sua assenza. A Mirza confessa di sentirsi come se avesse sacrificato la vita per un errore, e lui la rimprovera: non può continuare a fuggire dall'amore. Poi Melek si presenta al bazar con la scatola, e Kenan la vede entrare.
Dentro ci sono una collana, una trottola fatta a mano e una lettera: è leggendola che Halil scopre perché Melek era partita. Lei credeva che lui amasse un'altra donna: era stata l'amica nominata nella lettera a dirle che si amavano e che lui non poteva confessarlo perché era promesso proprio a Melek, e ferita era fuggita con Alpay. Halil resta sconvolto: l'unica donna che abbia mai amato era lei, e vent'anni di dolore sono nati da una bugia. Vuole che chi li ha separati paghi; il passato non si cambia, gli ricorda Melek; il futuro, risponde lui, possono ancora scriverlo.
Alpay rovescia un tavolo, Kenan gli consiglia l'astuzia
Kenan ha ascoltato tutto: distrutto dalla morte di Adnan, in quell'amore riacceso vede l'arma per vendicarsi e distruggere Halil. Il suo alleato ha guai in casa: Alpay rientra all'alba dopo una notte passata con lui e Funda gli chiede di scegliere fra lei e l'amico. Al bazar Funda si mostra cordiale con entrambi, ma appena resta sola con Kenan gli ricorda la promessa fatta e minaccia di lasciarsi sfuggire qualcosa; lui pensa fra sé a come liberarsi di quella serpe.
Saputo da Kenan che Melek e Halil hanno parlato del passato, Alpay irrompe nel negozio di dolci, rovescia un tavolo, la accusa di trascurare i figli e l'afferra con violenza; Halil lo colpisce ordinandogli di non trattarla mai più così, e lei gli dice che sono gli uomini come lui a impedire alle donne di vivere in pace.
La lite si ferma quando sopraggiunge Kenan, che si scusa per l'amico e poi, per strada, gli fa la lezione: Alpay deve essere astuto, farsi amare dai figli e far odiare Halil. Melek ottiene un ordine restrittivo, ma quel foglio, dice Kenan, non basterà a fermarli.
I regali del nonno, e Melek che non è invitata
Alla villa dei Karadağ Mahmut non riesce a dormire perché Seyit Ali non risponde al telefono, e Kadriye si lascia sfuggire che dal ritorno di Melek sono cominciati solo problemi, finché lui le ordina di tacere. A colazione è Mahmut a proporre una cena con i nipoti, e al telefono dice a Melek che il nonno ha comprato dei regali: lei non è invitata, e accetta in silenzio.
Defne non trova giusto che i figli siano accolti e la madre esclusa, ma Mirza le parla di ponti da costruire: il rancore del nonno è forte, l'affetto dei ragazzi può aprire una strada. Alla villa Seyit Ali si commuove e consegna i regali: una maglietta firmata dai giocatori per Kerem, la chitarra che Defne desiderava, maschere per il bambino. I ragazzi decidono poi che Defne e il bambino resteranno lì, così Melek dovrà andarci; la madre è malata, ma al nonno non va detto, per non ottenere un perdono di compassione.
Il locale nuovo e la lite fra Mahmut e Mithat
Al ristorante un agente immobiliare cerca Mithat e rivela a Mahmut di avergli trovato un locale, convinto che voglia aprire un'altra griglieria. Mahmut lo affronta accusandolo di fargli concorrenza, e Mithat risponde che vuole solo guadagnarsi il pane. Al bazar Mithat porta le borse per Halil e il fratello lo provoca ancora, rimproverandogli di aiutare gli Şirhan, poi prova a colpirlo: lo fermano gli altri, mentre Kenan e Alpay osservano la frattura da lontano.
Il ricatto di Zümrüt e l'annuncio di Ömer
Zümrüt accusa Melek e Defne di aver distrutto la famiglia, strappa il telefono dalle mani della nuora Vildan e ordina alla ragazza di uscire dalla vita del nipote; Defne accetta e chiede in cambio che sia lei a convincere Cumali a tornare per la cena in memoria del padre di Ömer. Ömer, che quella mattina era andato al cimitero a chiedere una guida al padre, quando lo viene a sapere la rimprovera duramente. A Halfeti, intanto, è Seyit Ali a insistere con Cumali: non si smette di essere padre solo perché si è arrabbiati.
La sera Melek e Halil apparecchiano insieme sotto lo sguardo furioso di Zümrüt e quello geloso di Alpay. Cumali si presenta davvero con Seyit Ali, ma chiarisce che non intende tornare per sempre; Melek ringrazia il padre per aver dato una casa ai suoi figli e si sente rispondere che lo fa per i nipoti, non per lei. Poi Ali, il più piccolo dei figli di Melek, raggiunge Cumali, gli racconta della festa che si prepara per la sua circoncisione e gli chiede di fargli da padrino: Mahmut si offre al suo posto, ma la scelta spettava al bambino, e Cumali accetta.
A tavola manca solo Ömer, e Cumali, spazientito, ordina di cominciare senza di lui. Il ragazzo compare proprio allora e chiede di parlare: quel giorno non serve solo a ricordare suo padre, perché c'è anche la sua laurea da festeggiare. Ringrazia soprattutto Cumali per averlo cresciuto, poi annuncia la seconda notizia: si è arruolato nell'esercito. E aggiunge che, compiuto il dovere verso la sua terra, compirà quello verso la donna che ama: chiederà la mano di Defne alla sua famiglia. Lei abbassa lo sguardo, commossa e spaventata; Cumali e Zümrüt chinano la testa.
L'ultima puntata andata in onda in Italia: Cumali si accascia in montagna. Perché la seconda stagione qui non si è ancora vista lo raccontiamo in Melek - Il coraggio di una madre chiude su Real Time. Tutto sulla serie in Melek - Il coraggio di una madre. Se volete che andiamo avanti a raccontarla anche senza una messa in onda italiana, ditecelo qui.
Il video
- IL CORAGGIO DI UNA MADRE, anticipazioni: Melek scopre la bugia che la separò da Halil, Omer si sposa
Serie: Melek - Il coraggio di una madre