Demir dichiara che il figlio di Zerrin è suo — Far Away, anticipazioni 8 settembre

Una rivolta costruita a tavolino e una bugia detta per coprirne un'altra. Nella puntata di Far Away in onda martedì 8 settembre alle 14:45 su Canale 5 Demir dichiara davanti a tutti che il figlio di Zerrin è suo, mentre…
Una rivolta costruita a tavolino e una bugia detta per coprirne un'altra. Nella puntata di Far Away in onda martedì 8 settembre alle 14:45 su Canale 5 Demir dichiara davanti a tutti che il figlio di Zerrin è suo, mentre in carcere un detenuto tenta di uccidere Cihan.
Il malcontento che qualcuno sta alimentando
Alcuni abitanti accusano gli Albora di trascurare i loro problemi e insinuano che Cihan si sia fatto arrestare per eliminare Ecmel e riprendere il controllo degli affari passati a Şahin. Kaya comprende che qualcuno sta cercando di fomentare la popolazione. Poco dopo Demir telefona proprio a Ecmel e si congratula per il risultato: i due stanno deliberatamente alimentando il malcontento per preparare una rivolta contro Cihan. Anche lui intuisce la manovra e ordina a Kaya di tenere tutto sotto controllo.
In quelle stesse ore Nare domanda ad Alya se abbia notato qualcosa di strano nella salute di Mine, ma non le rivela ancora il sospetto sulla gravidanza. Più tardi Cihan telefona ad Alya per assicurarsi che lei e Deniz stiano bene e le raccomanda di non uscire senza guardie; lei a sua volta gli chiede di stare attento.
«Il bambino è mio»
Nadim, stanco di ospitare Zerrin mentre aspetta il figlio di un altro uomo, la trascina fuori di casa e la porta dalla famiglia di Şahin. Demir la segue e, proprio quando arriva anche Kaya, Nadim rivela davanti a tutti che Zerrin è incinta di lui. Demir porta immediatamente il padre in disparte e lo minaccia: dovrà rimangiarsi tutto, oppure racconterà a Cihan che Nadim conosceva la posizione di Boran, esponendolo ai sospetti sull'omicidio.
Quando tutti chiedono a Zerrin chi sia realmente il padre, Demir dichiara che il bambino è suo. Kaya pretende di sentirlo dalla ragazza e lei, temendo uno scandalo ancora più grave, conferma in lacrime che il figlio è di Demir. Nadim tenta di correggersi sostenendo di aver parlato soltanto per rabbia e di aver immaginato una gravidanza di Kaya a causa del rapimento avvenuto in passato. Fidan caccia quindi Kaya e gli ordina di non presentarsi più.
Quella sera lui torna alla villa completamente sconvolto e confessa a Nare e Kadir che Zerrin è incinta e che esiste la concreta possibilità che il bambino sia suo. Quando Sadakat arriva facendo domande, Kaya reagisce male e la manda via.
Il coltello nella notte
Nel frattempo, in carcere, un detenuto armato di coltello tenta di uccidere Cihan dopo che i suoi uomini sono stati chiusi nelle docce. Ecmel interviene addirittura per aiutarlo e viene ferito alla mano, mentre Halis resta in disparte. Quando arrivano le guardie l'aggressore viene colpito e prima di morire riesce soltanto a pronunciare il nome di Halis.
Cihan lo affronta subito, ma lui nega di aver organizzato l'attacco e sostiene che qualcuno, forse Ecmel o Nadim, abbia cercato di incastrarlo. Messo alle strette, Halis rivela allora di conoscere la famiglia dell'uomo siriano coinvolto nell'incidente di Boran e di sapere dove vive. Cihan pretende l'indirizzo e, quando l'altro chiede in cambio la garanzia di essere risparmiato, rifiuta qualsiasi accordo. Alla fine Halis cede e indica il villaggio siriano in cui vive la famiglia. Cihan gli impone quindi di far ritirare la denuncia per l'incendio del magazzino e gli comunica che, una volta entrambi liberi, partiranno insieme per la Siria a cercare l'uomo che conosce la verità.
La telefonata del mattino
La mattina seguente Alya e Sadakat si provocano ancora a colazione, ormai consapevoli che nessuna delle due lascerà la villa. Proprio allora Kaya comunica che durante la notte qualcuno ha tentato di uccidere Cihan. Alya riceve contemporaneamente una telefonata dal marito, che la rassicura e le racconta dell'aggressore che ha fatto il nome di Halis, pur ammettendo di non essere completamente convinto della sua colpevolezza. Le comunica inoltre che dovrebbe essere liberato in giornata e che, subito dopo l'udienza di Halis, partirà con lui verso il villaggio siriano.
Alya lo implora di mandare i suoi uomini, ma Cihan vuole interrogare personalmente chi ha causato la morte del fratello. Lei gli domanda quando finiranno tutti quei problemi e gli ricorda che, se continuerà a farsi giustizia da solo, rischierà di diventare lui stesso un assassino; lui chiude la telefonata dicendole soltanto che si vedranno presto. Poco dopo viene liberato e all'uscita trova Kaya e i propri uomini. Halis viene invece trasferito in tribunale, e Cihan ordina di seguirlo e prenderlo appena sarà rilasciato.
L'auto di Alya circondata
Nel frattempo alcuni uomini armati attaccano la casa di uno degli abitanti che avevano criticato gli Albora, dichiarando di agire per ordine di Kaya. In realtà dietro tutto c'è Demir, che osserva soddisfatto mentre la popolazione si raduna contro la famiglia. Alya, ignara della situazione, lascia la villa per andare al lavoro, ma la sua auto viene circondata dagli abitanti: gli uomini colpiscono il veicolo e trascinano fuori l'autista, iniziando a picchiarlo.
Proprio allora Cihan viene informato dell'attacco alla casa e capisce immediatamente che qualcuno sta incastrando Kaya. Telefona ad Alya e scopre che anche lei è stata coinvolta nella rivolta: le ordina di restare chiusa in macchina e le promette di arrivare subito. Lei però non riesce a guardare l'autista mentre viene picchiato e scende per tentare di calmare gli uomini. Poco dopo arriva Cihan, spara in aria e disperde la folla, poi raggiunge immediatamente Alya, controlla che stia bene e la porta al sicuro. Quando lei gli chiede perché abbia abbandonato il piano su Halis, lui risponde semplicemente di essere tornato per lei.
Cihan parla al villaggio
Cihan raduna quindi gli abitanti nella piazza del villaggio e li affronta pubblicamente. Nega che Kaya abbia ordinato l'attacco e ricorda che gli Albora non hanno bisogno di nascondersi dietro uomini mascherati se vogliono colpire qualcuno; smentisce inoltre le voci secondo cui vorrebbe eliminare Şahin per gli affari, ricordando di avergli ceduto volontariamente parte delle terre. Gli abitanti comprendono di essere stati manipolati e chiedono perdono.
Poco dopo arriva anche Şahin, e Cihan gli spiega che, pur non avendo prove, Ecmel resta fra i sospettati sia per la rivolta sia per la morte di Boran. Şahin protesta ricordando che suo padre era stato perfino ferito mentre cercava di aiutarlo in carcere, e Cihan ribadisce di non voler accusare nessuno senza prove. Quando si accorge che Alya è rimasta nella piazza invece di tornare alla villa rimprovera gli autisti, ma lei ammette di aver voluto vedere come gestisse una crisi del genere; poi scherza dicendo che quando si arrabbia sembra capace di lasciare l'intero villaggio senza corrente. Cihan trattiene a fatica una risata e le chiede di non farlo sorridere davanti alla gente, perché deve mantenere un'aria severa.
Nel frattempo Halis esce dal tribunale, ma una rissa organizzata davanti all'ingresso gli permette di fuggire prima che Kadir e Hasan riescano a prenderlo.
La puntata precedente: Nare sospetta che Mine aspetti un figlio da Cihan. Tutto sulla serie in Far Away, e gli orari nel calendario.
Il video della puntata
Serie: Far Away
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