Il pacchetto nella fodera — La forza di una donna, anticipazioni 16-21 marzo

Cem alza il prezzo del silenzio: quattrocentomila lire e un pacchetto da recuperare in una casa di cura. Ceyda ruba i gioielli di Fazilet e finisce a cena con Raif. Enver, intanto, lascia le scarpe di Hatice sui binari.
Un vecchio cappotto verde finisce strappato in mezzo alla strada, e nella fodera c'è l'unica cosa che può tenere in vita tre donne. Bahar lo cerca al buio, tra i vicoli, con Arif accanto e tre uomini armati di coltello davanti.
Quattrocentomila lire
Cem telefona a Berşan e dà venti minuti: al parco, tutte e tre, altrimenti ammazza prima Enver e poi loro. Bahar e Ceyda lasciano i bambini da Yusuf con la scusa di un malore e arrivano davanti al commissariato, ma Bahar ricorda che Cem ha le sue foto e si ferma sui gradini. La sera finiscono in auto, in un posto isolato: le pentole bruciate valgono 400.000 lire, quattro rate da centomila, la prima entro venerdì. Se parlano, dice lui, le seppellisce nel bosco. A casa inventano una storia e portano un gattino ai bambini.
I gioielli nel doppio fondo
Bahar vieta il furto, Ceyda lo fa lo stesso. Nella camera di Fazilet apre il doppio fondo del cassetto, si volta e trova Raif con la mano tesa. Consegna tutto in lacrime e racconta perché. Lui le crede e le rimette i gioielli in mano: non li sta rubando, è lui che glieli dà. Quando la madre li sorprende abbracciati, Ceyda inventa un compleanno e Raif conferma, facendole prestare un vestito da sera. Al locale la cantante la chiama sul palco; al ritorno, in macchina, lui la bacia. Il giorno dopo lo dice alla madre davanti a lei, e Fazilet si chiude in camera accusandola di girare un film: la ragazza povera e il ragazzo in carrozzina. I gioielli finiscono poi da un gioielliere che, senza certificato, offre 100.000 lire: esattamente la prima rata. Şirin le ha seguite.
Le scarpe sui binari
Enver parla da solo con Hatice davanti alla televisione e Nisan lo vede. Bahar prova a spiegarle che parlare con chi si è amato molto non è una malattia, ma quella notte Doruk vaneggia per la febbre: corsa in ospedale, era solo disidratato, da giorni buttava via l'acqua di nascosto. Bahar propone al padre di parlarne con la dottoressa Jale; lui risponde che sa benissimo che sua moglie è morta, che il suo è soltanto un gioco. Distratto da quel gioco, poco dopo rovescia il tè bollente sul braccio del nipote. Alla fine prende le scarpe di Hatice, va alla stazione, le posa sui binari e lascia partire il treno.
Il pacchetto è un uomo
Il debito, dice Cem, si ripaga con un lavoro: recuperare un pacchetto in una casa di cura. Le tre entrano fingendosi parenti, ma l'uomo nel letto apre gli occhi e annuncia che il pacchetto è lui. Ceyda fa scattare l'allarme antincendio e nel caos lo portano fuori. Al parco, davanti a Cem, l'anziano lo gela: è Sadettin, suo padre. Il pacchetto ce l'ha lui e lo consegnerà solo quando il figlio lo sistemerà in una struttura decente; anzi, forse fuori di lì gli tornerà la memoria. Lo descrive soltanto: piccolo, «quanto un dito», avvolto in carta verde. Poi si trasferisce da Ceyda, dove si lamenta della colazione e del taglio di capelli di Berşan.
La voce di Bahar sul registratore
Fazilet va a cercare Bahar a casa. Per anni si è punita smettendo di scrivere, ora vuole ripartire da una storia vera: la sua. Due pomeriggi a settimana, lavoro retribuito. Sulla terrazza Bahar chiede il permesso di registrare e parte dal principio, il traghetto, la canzone che Sarp le chiese di intonare, la caramella, il numero di telefono negato. Quando Fazilet le chiede della notte in cui seppe della sua morte, la voce si spezza: la telefonata arrivata nel buio, il dolore messo da parte per tenere in piedi Nisan e Doruk. Il registratore si spegne.
Il cappotto verde
Arif smette di accompagnare Şirin al lavoro: la gente parla. Lei finge di capire e prepara la vendetta. Enver ha appena cucito un cappotto nuovo per Bahar e non per lei: Şirin, furiosa, si prende il vecchio soprabito verde destinato ai poveri. In una strada isolata paga tre uomini perché fingano di aggredirla, così Arif potrà difenderla. Quella sera, però, lui cambia strada: il pestaggio diventa vero, la borsa sparisce, il cappotto si strappa e lei lo butta a terra. Poche ore dopo Sadettin confessa dove ha nascosto il pacchetto: nella fodera di quel cappotto. Bahar corre in strada, Arif la segue senza chiedere niente. Ritrovano gli uomini: uno indossa il soprabito e rifiuta il denaro, Arif glielo strappa di mano mentre lei tiene lontani gli altri con un bastone. Poi Bahar crolla e piange fra le sue braccia: è stanca di perdere tutti quelli che ama.
Due bambini e un puzzle
Kismet restringe la ricerca del figlio di Ceyda a due nomi nati lo stesso giorno: Murat, figlio unico di due insegnanti, e Satılmış, uno di nove fratelli, con la madre morta e il padre spesso in carcere. Serve il test del DNA. Nel suo studio arriva prima la coppia che ha cresciuto Murat: la donna supplica Emre di non portarglielo via e si dice pronta a crescere anche Arda. Poi tocca al padre dell'altro bambino, che non ricorda nemmeno la data di nascita del figlio. Intanto, nella stanza dei bambini, Arda prende il puzzle più difficile e lo compone da solo, in silenzio.
La settimana precedente: le pentole tornano bruciate e Cem minaccia tutte. La settimana successiva: il portafogli che smaschera Şirin. Tutto sulla serie in La forza di una donna, e gli orari nel calendario.
Il video della settimana
Serie: La forza di una donna
Continua a leggere
- La parola che tradisce Şirin — La forza di una donna, anticipazioni dal 13 aprile
- Il portafogli che smaschera Şirin — La forza di una donna, anticipazioni 30 marzo-3 aprile
- Le pentole tornano bruciate e Cem minaccia tutte — La forza di una donna, anticipazioni 9 marzo
- Lo scambio in culla — La forza di una donna, anticipazioni 2-7 marzo