Le pentole tornano bruciate e Cem minaccia tutte — La forza di una donna, anticipazioni 9 marzo

Due donne con delle buste di cibo ferme davanti alla porta di un palazzo

Una consegna di pasti caldi si trasforma in un'irruzione armata, e al piano di sopra un'anziana confusa scambia due sconosciute per le sue nipoti. Da lì in poi le pentole diventano una condanna: c'è un ricatto in fotografia, un'ora fissata a mezzogiorno e un uomo che comincia a girare sotto casa.

Una consegna di pasti caldi finisce con la polizia che entra armata nel palazzo e due donne stese a terra sul pianerottolo. È la notte in cui Bahar capisce che dentro quelle pentole non c'è soltanto del cibo. Nello stesso momento, lontano da lì, Fazilet si siede alla macchina da scrivere, infila un foglio e batte il titolo del suo nuovo romanzo: «La forza di una donna».

La matita sul ritratto

Nisan scende di corsa dalle scale e incrocia Arif, che sta uscendo da casa di Ceyda. Gli passa accanto senza fermarsi, poi torna indietro e lo abbraccia forte chiedendogli scusa, davanti a Şirin. Arif si commuove e le dice che gli è mancata moltissimo. Doruk gli fa avere un disegno preparato per lui, Arif dice che è molto bello e Bahar accenna un sorriso. Nella serenità ritrovata Şirin rientra in casa, entra in camera da letto e colpisce il ritratto di Arif con una matita appuntita, promettendo che lo distruggerà.

Il conto della prossima volta

Al bar Şirin si fa accompagnare a casa da Arif e la passeggiata diventa una cena al ristorante. Parla del dolore per la morte di Hatice e di quanto si trattenga davanti a Enver per non farlo soffrire. Chiede se la perdita di una madre passi mai: Arif risponde di no e resta a disagio. Quando lui non le permette di pagare il conto, lei ringrazia e annuncia che la prossima volta tocca a lei. Il giorno dopo gli dice anche chi ha parlato con Emre del segreto di Ceyda: sostiene che sia stata Kismet, vista al bar mano nella mano con lui.

Tre chili di dolma

Berşan porta i soldi e la lista della spesa e avverte che l'assistente di Cem passerà alle 20 a ritirare tutto. Bahar strappa lista e denaro dalle mani di Ceyda: andrà lei, e per lei sarà l'ultima volta. Cem restituisce le pentole pulite, il compenso e un nuovo indirizzo. Sull'autobus Bahar immagina di finire in manette «con tre chili di dolma»; davanti alla porta indicata la polizia irrompe nel palazzo e le due si buttano a terra terrorizzate. Si salvano un piano più su, da un'anziana signora che soffre di demenza e le scambia per le nipoti. Dalla finestra vedono gli agenti portare via alcuni uomini.

Il fondo bruciato

Le pentole restano in quella casa, e il conto arriva subito. Berşan aspetta Ceyda in casa e non si scusa: pretende la riconsegna entro mezzogiorno, altrimenti «non resterà pietra su pietra», e mostra le foto di Bahar mentre trasporta la merce, pronte da usare se andranno dalla polizia. Il mattino dopo Bahar torna dall'anziana, ma le apre la figlia, che la minaccia; mette allora sotto pressione la badante, che confessa di aver buttato tutto nel cassonetto. Alla fermata dell'autobus un uomo la osserva parlando al telefono. A casa la scoperta peggiore: qualcuno ha messo le pentole sul fuoco e il fondo è bruciato. Poco dopo Berşan si presenta con i capelli tagliati cortissimi, punita da Cem, e dice che è la fine per tutte loro.

Il figlio che Emre cerca

Emre confessa a Kismet di non poter avere figli, e che sapere di servire a qualcuno lo faceva sentire vivo. Lei allora gli rivela che Ceyda un figlio da lui ce l'ha davvero, solo che non è Arda. Emre la affronta: vuole trovare il suo bambino e le dice che Arda merita un'educazione migliore di quella che lei può dargli. Ceyda prima urla, poi si scusa e ribadisce che Arda ha bisogno di amore, non di soldi, e che non lo darà a nessuno. Il bambino, che ha sentito tutto, lancia un giocattolo contro Emre e poi corre ad abbracciare la madre: è la prima volta. A casa di Fazilet, dove Ceyda lavora, è Raif a prendere le sue difese e a dirle che può portare Arda tutti i giorni.

Non sono figli di serie B

Le notti Bahar le passa al computer a studiare le basi dell'inglese, e al ritorno da scuola Doruk e Nisan trovano la casa piena di bigliettini con i nomi degli oggetti nella lingua che non riescono a imparare. La abbracciano e la chiamano la mamma migliore del mondo. Poi l'autista del pulmino avvisa che alcuni genitori non vogliono più entrare nel quartiere, considerato pericoloso e «pieno di assassini». La madre che si è lamentata arriva perfino sotto casa per controllare di persona. Bahar non arretra: i suoi figli non sono «di serie B» e il pulmino passerà come sempre.

Cinquanta camicie

In sartoria Bahar si blocca: il cliente seduto lì è Cem. Enver, contento, le racconta di aver ricevuto un ordine da cinquanta camicie; subito dopo Cem gli chiede se Bahar sia sua figlia, e lui spiega che è la figlia del primo matrimonio di Hatice. La sera Berşan, rifugiata in casa, scopre che Cem è arrivato nel palazzo. Bahar e Ceyda mandano Yusuf a cercare Enver, ma la sartoria è chiusa e il telefono è rimasto dentro. Poi Enver ricompare al bar, e non è solo: con lui c'è Cem, che si fa offrire un caffè da Şirin e si alza per chiamare Berşan.

La settimana precedente: lo scambio in culla. La settimana successiva: il pacchetto nella fodera. Tutto sulla serie in La forza di una donna, e gli orari nel calendario.

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Serie: La forza di una donna

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