Sarp si consegna, Doruk disarma Nezir — La forza di una donna, anticipazioni 10-13 dicembre

Un biglietto lasciato in una casa vuota annuncia il ricatto: «Ho tre rose tue». Bahar, Doruk e Nisan sono nella villa di Nezir, Pırıl e i suoi figli arrivano poco dopo. E a incrinare il boss non è una minaccia, ma l'innocenza di un bambino.
Una casa vuota, un biglietto sul tavolo e tre nomi ridotti a tre rose. Nezir tiene Bahar e i bambini nella sua villa e aspetta che il padre venga a riprenderseli. Sarp arriva a mani nude e si offre in cambio, convinto che quella sarà la sua ultima notte.
Tre rose in un biglietto
Sarp torna a casa ferito e la trova deserta. Sul tavolo c'è un biglietto firmato Nezir: «Ho tre rose tue», cioè Bahar, Doruk e Nisan. Prende degli antidolorifici e sviene sul pavimento. Alla villa, intanto, Bahar e i piccoli vengono fatti scendere a cena: c'è il pollo, perché — dice Nezir — al «piccolo capo» piace. Bahar lo prega di lasciare andare i figli e di tenere solo lei. Lui non risponde. Doruk lo blocca sulla porta e gli intima di non toccare mai più il mento di sua madre.
Il rapimento di Pırıl
In hotel una domestica versa del sonnifero in una bevanda. Pırıl legge il messaggio di Sarp: Suat ha ritirato le guardie, lui ha avuto un incidente sulla strada di montagna. Chiama il padre furiosa, poi esce per chiedere aiuto e si ritrova davanti Nezir. Con lei finiscono nelle sue mani anche Leyla, Ömer e Ali. Munir spiega a Suat che solo Sarp può riportarli a casa e ammette di aver tenuto le guardie in un villaggio vicino. Trovano Sarp allo chalet, in cucina, privo di sensi e sanguinante.
Merce di scambio
In macchina Sarp detta a Munir le sue ultime volontà: ringraziare Pırıl, lasciare a Bahar tutto il denaro, raccontarle un giorno «secondo per secondo» quello che è successo e dirle che l'ha amata con ogni respiro. Poi si presenta davanti alla villa, con le pistole puntate addosso, e si offre come merce di scambio. Nezir lo accusa di avergli ucciso il figlio Mert e di avergli distrutto il giardino che aveva costruito per lui. Una morte rapida sarebbe troppo poco: vuole vederlo supplicare. Sarp chiede soltanto che donne e bambini non vengano toccati, e viene portato via e pestato mentre Bahar guarda dalla finestra.
Il miele e le tre fotografie
Chiuso in una stanza con Munir, Sarp tenta di togliersi la vita sperando che la sua morte liberi gli altri. Nezir arriva in tempo, fa portare via lenzuola e tende e lascia una «colazione speciale»: del miele versato addosso e uno sciame di api. Il giorno dopo il gioco si fa peggiore. Tre foto a terra, Sarp deve sceglierne una; si rifiuta, e allora è Munir a spingerne avanti una. È quella di Doruk. «Si comincia da lui», annuncia Nezir. Le altre due mostrano Ali e Ömer.
Il giardino spoglio
Nezir non ha nessuna intenzione di toccare il bambino: vuole solo che Sarp provi il suo stesso dolore. Porta Doruk in un giardino spoglio, gli racconta che presto sarà pieno di rose e gli chiede aiuto a tagliare i rami secchi. Poi lo benda per giocare a mosca cieca e manda al padre il video del figlio con gli occhi coperti. Sarp urla e implora, mentre Doruk ride e vince la scommessa: un set da piccolo giardiniere e due desideri, che il bambino spende per far liberare Sarp e per rivedere Pırıl, Ali e Ömer. A cena il posto in più a tavola è per Pırıl: approfittando di un'assenza di Nezir, Bahar le sussurra che Sarp è vivo ed è lì dentro. Più tardi anche Suat, malmenato, viene rinchiuso nella stanza di Sarp e Munir.
Il caffè con Emre
Şirin e Idil si fanno restituire i diamanti dal gioielliere minacciandolo di denuncia, poi litigano sulla spartizione del ricavato. Intanto Hatice decide di cucinare i borek ogni mattina perché sia la figlia a portarli al bar di Emre, che le propone di lavorare lì e la invita a prendere un caffè. Ceyda la definisce «un diavolo» davanti a tutti e avverte Emre di stare lontano da lei, ma non può spiegare perché. Hatice la rimprovera e le vieta di chiamarla ancora mamma.
Il grembiule di Enver
La signora Nehize riconosce Enver dentro un negozio di frutta e verdura. Lui si toglie il grembiule e nega, ma la donna lo racconta comunque a Hatice, che va a vedere con i propri occhi: il marito trasporta cassette alla sua età, pur di pagare il debito di Sarp. Enver cerca di nascondersi per la vergogna, lei lo abbraccia commossa. Per le persone che ama darebbe anche la vita, dice lui, e la invita a bere un tè.
La macchinina nera
In carcere Arif e Yusuf ricevono un nuovo avvocato d'ufficio: Kismet Avcı. Arif rifiuta di parlare per proteggere Bahar, ma la donna lo trattiene e gli rivela chi è davvero: la figlia segreta di Yusuf, quindi sua sorellastra. Ha saputo il nome del padre dalla madre malata di Alzheimer e da allora lo pedina. Gli restituisce la macchinina nera che lui le regalò da bambino, quando la rincorse per vedere quello che credeva un fratello. Alla fine Arif fa il nome di Bahar: è disposto a restare dentro tutta la vita, purché a lei e ai bambini non succeda nulla.
La settimana precedente: nezir arriva allo chalet. La settimana successiva: l'abito da sposa nella scatola. Tutto sulla serie in La forza di una donna, e gli orari nel calendario.
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Serie: La forza di una donna
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