Şirin dice sì al midollo e viene rapita, poi l'epatite blocca tutto — La forza di una donna, anticipazioni 18-22 agosto

Una ragazza davanti a due monitor di videosorveglianza in una stanza buia

Per una volta Şirin fa la cosa giusta e dice sì al trapianto. Poi alza il telefono e dice a Sarp che la sua famiglia è viva — e da quel momento si ritrova chiusa in una stanza, davanti a due schermi che inquadrano i suoi genitori.

Şirin fa in una settimana le due cose più importanti della sua vita: salva sua sorella e la avvisa che suo marito è vivo. Per la seconda, qualcuno la chiude in una stanza con due monitor accesi.

Il sì che nessuno si aspettava

Hatice prepara la tavola buona e invita Levent a cena, perché la notizia arrivi anche da qualcuno di cui sua figlia si fida. Poi glielo dice: il midollo compatibile è il suo.

La reazione di Şirin spiazza tutti: si offende. «Certo che lo donerò. Come avete potuto pensare che non aiutassi mia sorella?» Il giorno dopo è in ospedale per gli esami, e alla dottoressa Jale che si dice sorpresa risponde che le piace sorprendere la gente.

Anche Bahar ha detto sì, dopo una notte a camminare con Arif e Ceyda: accettare il midollo della donna che le ha portato via il marito è quasi impossibile, ma l'amore per i figli viene prima di tutto.

La telefonata all'azienda

Levent, fingendosi fattorino, entra nell'azienda proprietaria di quell'auto e conferma il nome: Alp Karahan. Lascia anche una busta con dentro una vecchia fotografia di quando quell'uomo si chiamava Sarp.

Sconvolta dal divorzio dei genitori, Şirin telefona all'azienda, si presenta come «un'amica» e chiede della «ragazza del traghetto». Riesce a parlargli e gli dice l'unica cosa che conta: Bahar e i bambini sono vivi.

Poi la comunicazione si interrompe. Il telefono è nelle mani di Munir, che le punta addosso una pistola: «Qualcuno morirà molto presto.»

Due schermi, una domanda

Şirin viene rinchiusa in un edificio. Munir la costringe a telefonare a sua madre e a dire che dorme da un'amica, poi le mostra due monitor: su uno c'è Hatice per strada, sull'altro Enver davanti alla macchina da cucire. Riprese dal vivo.

La domanda che le fa è la cosa più fredda della settimana: «A chi vuoi più bene? Chi uccidiamo per primo?» E quando lei implora, aggiunge che non sentirà niente: solo un rumore, e poi scoprirà chi manca.

Intanto Sarp ferma Levent, lo porta in un parco e lo interroga. Il ragazzo confessa tutto, e ripete la frase di Şirin che a Sarp resta piantata in testa: chi ha interesse a farti credere che loro siano morti, e a far credere a loro che tu lo sia?

Il divorzio, e una promessa

Hatice va davvero dall'avvocato. Enver accetta il divorzio dicendo a Ceyda che non gliene importa niente, e intanto beve un bicchiere d'acqua con gli occhi lucidi. Şirin trova la procura nella borsa della madre e va fuori di sé: la colpa, come sempre, è di Bahar.

È Bahar stessa a presentarsi da sua madre per fermarla: sono adulti, si amano ancora, non si distrugge un matrimonio per delle parole dette per rabbia. Hatice le promette che ci penserà.

Il matrimonio di Ceyda, e lo sposo di cinque anni

Ceyda è costretta a sposare Peyami, ma applica la sua regola: se non ottieni quello che vuoi, cambialo. Fa pagare tutto a Ümran — cerimonia, banchetto, mobili, abiti — e fa cucire il vestito da Enver, così i soldi restano in famiglia.

L'unico davvero arrabbiato è Doruk, che a Ceyda aveva promesso di sposarla lui. Pretende un vestito elegante perché «lo sposo sono io», e finisce che il nonno gli prende le misure per il completo più bello del mondo.

Una parola che ferma tutto

Poi arrivano gli esami di Şirin. Jale convoca Hatice e le dice che sua figlia ha l'epatite: non è grave, si cura — ma servono mesi, e il trapianto non si può fare. Ogni giorno perso, per Bahar, pesa.

È allora che Hatice tira fuori un segreto vecchio di trent'anni: Hamdi, il padre di Bahar, amava un'altra donna che si chiamava Bahar come lei. Forse la figlia porta quel nome per quello. E forse, da qualche parte, c'è un'altra sorella.

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Serie: La forza di una donna

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