Il nome sbagliato sulla tomba — La forza di una donna, anticipazioni 21-24 gennaio

Un uomo in giacca scura sul pianerottolo di un vecchio palazzo, ripreso di tre quarti

Un cavallo di legno spezzato per rabbia costringe Sarp a raccontare dove è stato davvero il giorno della festa. Sul pianerottolo di Tarlabaşı la resa dei conti con Arif finisce a mani nude, e Bahar mette in chiaro che non c'è posto per nessuno dei due. Intanto Şirin lascia casa con una valigia e bussa alla porta sbagliata.

Un cavallo di legno finisce in pezzi sul marciapiede, e da quel giocattolo rotto parte tutto il resto: una verità tenuta nascosta per anni, una valigia fatta di corsa, un pugno sul pianerottolo. Quattro giorni in cui Bahar smette di fare da paciere e dice a voce alta quello che pensa di Sarp e di Arif.

Il regalo fatto a pezzi

La festa per Doruk finisce e davanti a casa di Enver arriva il taxi che deve riportare Sarp a Tarlabaşı. Arif lo ferma con poche parole gelide: lo ringrazierà solo quando lascerà in pace Bahar. Il tono si alza subito, gli altri escono a dividerli. Sarp giura che si riprenderà la sua famiglia. Poi Şirin gli mette in mano il cavallino di legno che Arif aveva comprato per il bambino, e lui lo distrugge per strada. La scena costa cara a Enver: un dolore forte al petto, la medicina, Hatice che lo fa sdraiare in salotto. Dice che di questa guerra continua non ne può più.

Un'estate decisa da altri

Emre riaccompagna Arda a casa e annuncia a Ceyda la decisione presa con sua madre: il bambino passerà l'estate a Istanbul, ma con la nonna, in un appartamento che lui affitterà per loro due. Cercheranno un buon medico e una scuola adatta. Ceyda propone di tenerli da sé, Emre rifiuta: la sua vita è a pezzi dopo quello che è successo con Yeliz e un bambino così ha bisogno di attenzioni speciali. Le lascia soltanto quella notte. Lei si addormenta abbracciata al figlio.

Come vivere con un serpente

All'alba Enver confessa a Hatice quello che pensa di Şirin: le serve uno specialista, e non è nemmeno sicuro che la cattiveria che ha dentro si possa curare. Lei ascolta ogni parola da dietro la porta ed entra furiosa. Rinfaccia ai genitori di aver accolto in casa l'uomo che l'aveva molestata, ammette che i soldi per la tenda regalata a Doruk glieli ha dati Suat, insulta il padre. Hatice le dà uno schiaffo. Şirin prende una valigia e se ne va dicendo che non tornerà mai più. In taxi non risponde alla madre e chiama Suat, che è con Pırıl: le dice che non può aiutarla e di non farsi più sentire. Per Enver, ormai, vivere con la figlia era «come vivere in casa con un serpente».

La tomba con il nome sbagliato

Il mattino dopo Sarp torna con tutti i regali e resta a colazione. Doruk cerca il cavallino per portarlo a scuola e non lo trova. Bahar telefona a Hatice, Enver le suggerisce di dire la verità, e Bahar sente tutto. Va da Arif con il bambino, che si offre di comprargliene uno nuovo mentre Doruk vuole solo quello, poi chiude la porta e affronta Sarp. Lui ammette. E le spiega dov'era davvero il giorno della festa: la polizia lo aveva trattenuto perché era stato ritrovato il corpo di sua madre e serviva il suo DNA per identificarla. Jülide era sepolta nella tomba con il nome di Bahar, la stessa davanti alla quale lui aveva pianto per anni. Quando tempo prima l'aveva fatta riaprire, aggiunge, aveva già visto che lì sotto non c'era Bahar: c'era sua madre, morta da pochi giorni. Alla polizia non aveva potuto dirlo.

Sul pianerottolo

Poco dopo Arif bussa alla porta di Sarp per chiedere conto del cavallino, e lo scontro passa dalle urla alle mani. Bahar alza il volume della televisione per coprire le grida ed esce con Ceyda. Sarp le strappa la collana dal collo, gridando che Arif non può permettersi di fare regali a sua moglie. Bahar ferma entrambi: per Nisan e Doruk, Arif è come uno zio o un fratello maggiore, e il padre resta Sarp. Ma nella sua vita, dice con freddezza, non c'è posto per nessuno dei due come uomo, e devono smetterla di litigare per lei.

La stanza libera di Emre

Şirin arriva a Tarlabaşı con la valigia e sale prima da Sarp, che le chiude la porta in faccia. Bahar è ancora più netta: lì per lei non c'è posto, deve sparire subito. La ragazza scende in strada, si mette a piangere a comando e chiama Emre, che le offre la stanza libera di casa sua. A cena gli dice che c'è qualcosa in lui che la attira. Il giorno della partenza per Yalova, Arda abbraccia Bahar per la prima volta; Ceyda, che sperava di accompagnarli, resta a terra e vede Şirin scendere dall'auto di Emre. Le rovescia addosso un bicchiere d'acqua. Emre replica che la storia la conosce già: il cognato molestava Şirin e nessuno le ha creduto. Allora Bahar risale le scale, bussa da Sarp e gli ordina una cosa sola: chiamare Pırıl e farle mandare subito le foto a Emre.

La settimana precedente: l'ospite che nessuno aveva invitato. La settimana successiva: il camion all'incrocio. Tutto sulla serie in La forza di una donna, e gli orari nel calendario.

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Serie: La forza di una donna

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