Enver caccia Şirin di casa — La forza di una donna, anticipazioni 23-27 settembre

Un furgone nero spara sulla casa sul lago, un telefono pieno di fotografie svuota un appartamento di quartiere. Alla fine della settimana Bahar torna a casa e detta tre regole a chi le sta intorno, senza sapere che una di quelle regole è già stata infranta.
Un furgone nero si ferma davanti alla casa sul lago e apre il fuoco. Poche ore dopo, in un salotto di quartiere, una donna appoggia sul tavolo un telefono pieno di fotografie e una famiglia si spezza in silenzio. Alla fine della settimana Bahar varca la porta di casa e non sa niente di tutto questo.
I vestiti nella pattumiera
Hatice porta a Şirin dei vestiti appena stirati e si accorge subito che sono di marca. La figlia risponde che ha un fidanzato e che quei capi sono regali, poi fa il nome: Suat. Hatice la strattona, minaccia di andare a parlare con quell'uomo, comincia a strappare le stoffe. La sera un fattorino consegna un altro pacco: lei lo butta nella spazzatura e rientra dicendo di essere scesa solo per il secchio.
Un passo dentro la stanza
Di notte Sarp va in ospedale. Si cala il cappuccio, ferma Ceyda nel corridoio e la supplica di lasciargli guardare Bahar mentre dorme. Lei si commuove e lo accompagna fino alla porta, poi lo respinge quando lui prova a fare un passo in più. Şirin ascolta la telefonata con cui Ceyda racconta tutto a Hatice, si chiude in camera e avverte Sarp: se torna ancora da Bahar, gli farà vedere «tutto». Poi manda foto a raffica. Alla casa sul lago è Pırıl a sentire le notifiche e a guardare lo schermo.
Il furgone alla casa sul lago
L'uomo di fiducia di Nezir, che si scopre essere il fratello di Munir, ordina ai suoi di entrare nell'ultima casa rimasta da controllare e di uccidere chiunque trovino. Sarp rientra e conta quattro corpi, due davanti al cancello e due dentro. Chiama i nomi dei bambini nelle stanze vuote e raccoglie da terra una macchinina giocattolo. Vuole andare da Nezir e ucciderlo, ma Suat e Munir lo convincono ad aspettare in un hotel: la sua presenza mette in pericolo proprio chi vuole salvare.
Le foto sul tavolo
Pırıl bussa alla porta di Enver con i due bambini in braccio. Chiede a Şirin perché sia andata a letto con suo marito e mostra le fotografie. Şirin urla al fotomontaggio, prova ad aggredirla, si prende uno schiaffo dal padre. Poi arriva la seconda accusa: Şirin sarebbe anche l'amante di Suat, un uomo che potrebbe esserle nonno. Enver accusa un malore.
Quando si riprende, Enver bussa alla camera della figlia e le ordina di raccogliere le sue cose e di uscire per non tornare più. Şirin ribatte che ormai il midollo l'ha donato e che di lei non hanno più bisogno. Il padre non arretra: «Hai ragione, non abbiamo più bisogno di te». Poco dopo la ragazza cammina da sola per le strade di Istanbul.
Finisce alla porta di Suat e gli racconta tutto. È così che l'uomo capisce che sua figlia non è stata rapita: la notizia arriva in hotel e Sarp può finalmente respirare. Il giorno dopo Şirin gli fa notare che una frattura fra Pırıl e Sarp gli farebbe comodo. Lui la definisce intelligente, lei lo corregge: non è una ragazza, è una donna. Poi chiede la carta di credito, e la ottiene.
Arif non arretra
La mattina delle dimissioni Yeliz affronta Arif e lo accusa di approfittare della situazione, sapendo che il marito di Bahar è vivo. Lui entra in casa e si difende davanti a Enver e Hatice. A un ritorno onorevole si sarebbe fatto da parte senza esitare, dice, ma Sarp è sparito, si è risposato, ha avuto altri due figli e ora si porta dietro un esercito di sicari. Chiede se Nisan e Doruk meritino di crescere accanto a un padre così. Non ha nessuna intenzione di togliersi di mezzo.
Le tre regole
In ospedale Ceyda convince Bahar a truccarsi, la dottoressa Jale firma le dimissioni, Arif arriva in anticipo per non lasciarla sola. In macchina Bahar racconta l'invidia provata per i gesti più ordinari: un negoziante che alza la saracinesca, gente che si saluta alla fermata dell'autobus. Dice che essere una persona qualunque è il regalo più grande.
A casa la aspettano i figli vestiti a festa, le stanze lavate da cima a fondo e la tavola apparecchiata. Dopo cena Bahar detta tre regole: si balla tutti insieme almeno un minuto al giorno, la tristezza dura dieci minuti, non ci si mente mai. All'ultima gli adulti si guardano in silenzio. Nisan vorrebbe dirle che il padre è vivo, ma i nonni rimandano ancora.
Un appartamento nella stessa strada
Nezir scarta l'idea di sequestrare Pırıl e i suoi bambini e punta altrove: la prima moglie di Sarp e i figli che ha avuto con lei. Ordina di prendere una casa nel quartiere di Bahar e di sorvegliarla giorno e notte. Poco dopo, al caffè, un uomo chiede ad Arif un appartamento nella stessa via per due dipendenti, senza badare al prezzo. Entra Ceyda e lo riconosce: quella faccia l'ha già vista in ospedale.
In casa, intanto, i soldi sono finiti: Enver tira fuori i risparmi della pensione per Yeliz e per Ceyda e paga gli affitti. Ceyda prova a farsi assumere dalla dottoressa Jale come babysitter di Bora, ma viene respinta: la dottoressa spera di trovare «qualcuno di meglio». Se ne va con l'impressione di pagare ancora per il suo passato.
La settimana precedente: le tombe vuote e il midollo di Şirin. La settimana successiva: tre colpi alla porta. Tutto sulla serie in La forza di una donna, e gli orari nel calendario.
I video della settimana
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Serie: La forza di una donna
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