Arif esce di prigione, Sarp resta senza nulla — La forza di una donna, anticipazioni 24-28 dicembre

Un uomo e una donna si abbracciano davanti al bancone di un bar di quartiere

Il cancello del carcere si apre, il portone di casa no. Bahar torna a Tarlabaşı e resta ferma sulle scale, mentre a casa di Enver aspetta un pacco che soltanto lei può aprire. Ceyda, intanto, pone una condizione che somiglia a un addio.

Nezir scioglie la faida senza spiegare perché, e in pochi giorni si rimette in movimento tutto ciò che era rimasto fermo. Arif esce dal carcere, Sarp riprende il proprio nome e perde ogni altra cosa, e a Tarlabaşı arriva una scatola che Bahar non ha il coraggio di aprire.

La fine della faida

Munir incontra suo fratello e torna con una sola risposta: Nezir ha messo fine alla faida. I motivi non si conoscono, e non resta che credergli. Sarp può tornare a essere Sarp Çeşmeli, senza alcuna accusa penale, a una condizione: rinunciare a tutto quello che ha ottenuto come Alp Karahan e lasciare la casa di Suat esattamente com'era, senza portare via niente. Esce da lì completamente nullatenente. Pochi giorni dopo Suat affida a Munir un fascicolo da far firmare davanti al notaio e non nasconde l'intento: quei soldi Sarp li ha guadagnati lavorando, e proprio per questo toglierglieli sarà la lezione.

Il ritorno di Arif

Arif e Yusuf escono di prigione. Ad aspettarli c'è l'avvocata Kismet, che chiede al fratello dove voglia andare: da Bahar. Al bar lui si ferma a guardarla, lei alza lo sguardo, resta immobile un istante e poi gli corre incontro; Kismet le toglie il vassoio dalle mani prima che cada. Anche Ceyda, trascinata fuori dalla cucina, lo abbraccia con forza. Fuori dal locale, Arif e Kismet decidono che il loro legame smetta di essere un segreto e si allontanano camminando abbracciati. La sera, però, a cena da Ceyda scopre che Sarp vive sotto lo stesso tetto di Bahar: si alza da tavola, rientra a casa e rovescia il tavolino.

Il portone che non si apre

Il ritorno a Tarlabaşı si ferma sul portone. Doruk corre su per le scale chiamando Yeliz, Nisan dice che quella è la casa più bella del mondo, mentre Bahar resta appoggiata al muro e non riesce a salire. Sul pianerottolo confessa a Ceyda di non farcela a entrare, e l'amica copre tutto: dirà ai bambini che la chiave non si trova. Quello che non le perdona è Sarp in casa. A Hatice, che difende la figlia, Ceyda risponde che «Yeliz è morta tra le mie braccia» e che Arif è finito dentro con un'accusa di omicidio. Poi mette in chiaro la condizione: se Bahar perdonerà Sarp, lei non vorrà più vederla.

Davanti alla scuola

Al cancello della scuola i due uomini si trovano faccia a faccia. Sarp intima ad Arif di stare lontano dalla sua famiglia e dai suoi figli e lo caccia; Doruk e Nisan lo salutano lo stesso, con un sorriso. Per tornare a casa niente taxi: c'è l'autobus, e Sarp promette al bambino di tenerlo stretto per non farlo cadere. Qualche mattina dopo, sulla strada verso scuola, Doruk scherza sulla barba di Arif che punge quando lo bacia; Nisan si pente subito di averlo nominato. Sarp allora si abbassa all'altezza dei figli e spiega che voler bene a più persone non è un tradimento verso nessuno.

Le magliette della zia

Şirin regala ai nipoti magliette con stampata la propria faccia e annuncia che ne farà fare anche per il padre e per la madre, così da avere un set di famiglia. Enver chiede che le tolgano, i bambini si rifiutano. La provocazione le si ritorce contro quando Idil la ferma in camera, le chiede dei soldi e, davanti al rifiuto, le rivela che Arda, il bambino di Ceyda, è figlio di Emre. Şirin liquida tutto come una bugia, poi lascia intendere di aver ripreso di mira Sarp. In caffetteria, intanto, Emre chiede a Ceyda perché non gliel'abbia mai detto: lei scoppia a piangere e risponde che era una questione privata.

Che cosa c'è nella scatola

Il pacco arriva a casa di Enver con un ordine preciso: lo apra soltanto Bahar. Nisan riconosce la scatola vista nella villa di Nezir e pensa a un abito da sposa; nella madre torna il ricordo di quando, prigioniera, aveva sollevato quel coperchio. La sera scioglie il nastro con le mani che tremano e la paura svanisce: dentro c'è un completo tradizionale per la cerimonia di circoncisione di Doruk, che lo indossa di slancio e sfila con lo scettro in mano. Nel giardino della villa, Nezir ripensa alla sera in cui il bambino gli ha asciugato le lacrime davanti alla foto di Mert vestito per la stessa festa, e alla promessa che gli aveva fatto.

Una busta e un consiglio

Alla villa, Pırıl recupera dal vecchio telefono le foto scattate da Şirin e le trasferisce sul nuovo, ammettendo in lacrime di aver pensato di spedirle a Bahar. Poi si ferma: una guerra aperta non conviene a nessuno e rischierebbe di riaprire il conflitto con Nezir. Il giorno dopo consegna comunque a Munir una busta da recapitare a Bahar, con l'ordine di restare finché non la vede aprire; a Suat, che insiste, risponde soltanto che dentro non ci sono soldi. Sull'autobus, intanto, Hatice dice alla figlia che se vuole dare un'altra possibilità a Sarp non deve vergognarsene, e di prendersi tutto il tempo che le serve. Bahar non risponde e appoggia la testa sulla sua spalla.

La settimana precedente: l'abito da sposa nella scatola. La settimana successiva: le foto cancellate al compleanno. Tutto sulla serie in La forza di una donna, e gli orari nel calendario.

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Serie: La forza di una donna

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