Bahar rifiuta la protezione di Sarp — La forza di una donna, anticipazioni 25 ottobre

Donna seduta al buio in salotto, illuminata da una candela, con un telefono accanto

Un pacchetto recapitato a casa di Enver contiene un telefono e un numero: è l'unico modo che Sarp ha trovato per arrivare a Bahar. Quando la chiamata parte, la risposta è una sola. Intanto la verità sui soldi di Hatice costringe la famiglia a ricominciare da zero.

Un pacchetto lasciato sulla porta, dentro un telefono, e una casa senza corrente illuminata da una candela. È così che Bahar torna a sentire la voce di Sarp, e gli dice la frase che chiude tutto. Nello stesso giorno Enver scopre da dove venivano i soldi di casa ed esce senza voltarsi.

La liquidazione che non esisteva

Şirin vuole riconquistare la fiducia del padre, dopo che Hatice gli ha detto che la figlia continua a vedere Suat. Per farlo gli rivela la vera provenienza del denaro spacciato per la liquidazione della madre. Enver se ne va deluso. Si siede su una panchina e telefona ad Arif per farsi riportare la macchina da cucire rimasta da Bahar, ma l'amico capisce che sta piangendo. Non c'è niente che va bene, ammette.

Il confronto con Hatice arriva più tardi. Lei quei soldi li ha presi per i bambini, convinta che fosse un loro diritto; Enver propone di restituirli e di considerare le spese come un debito. Poi scopre che Şirin li ha trovati e spesi tutti.

«Ho seppellito mio marito»

Bahar va a un colloquio in un negozio di abiti da sposa, poi si confida con Ceyda e Yeliz. Ha deciso di stare bene e di proteggere i figli. È contenta che Sarp sia vivo, perché è il padre di Doruk e Nisan, ma se i pericoli che si porta dietro sono troppo grandi non permetterà che i bambini ne paghino il prezzo. La questione Sarp è chiusa: ha già seppellito il marito che piangeva da anni. Sono donne forti, dice, e niente può scalfirle.

Il colloquio è andato bene, il titolare è un conoscente di Arif. Poi però rientra Yeliz, entusiasta del suo primo colloquio: le hanno detto che prima di lei era passata un'altra candidata, «trasandata». Bahar chiede dove sia quel negozio e capisce. Yeliz vorrebbe rinunciare, lei la incoraggia: è il suo destino. In casa scopre che l'elettricità è staccata.

Le case di Munir e il piano di Nezir

Munir mostra a Sarp diverse case dove trasferire Bahar e i bambini. Secondo lui non serve, perché Nezir non colpisce donne e bambini, ma Sarp vuole stare tranquillo e lo ribadisce anche a Pırıl. Nezir, intanto, è stanco di aspettare: vuole prendere Bahar e i figli e portarli a casa sua per attirare Sarp allo scoperto. A Pırıl e ai gemelli non farà del male, ma li lascerà senza un soldo.

Il pacchetto lasciato sulla porta

Un uomo consegna a Enver un pacchetto che dice arrivare da Sarp. Lui lo respinge urlando che non sono mendicanti, convinto che dentro ci siano altri soldi. Invece trova un telefono e una nota: è l'unico modo sicuro per parlare con Bahar, ed è urgente.

Poi arriva Arif con la macchina da cucire. Al tavolo di un locale Enver confessa i suoi timori: una trappola, una cimice, forse una bomba. Non vuole mentire di nuovo a Bahar, così è Arif a comporre il numero. Sarp risponde subito: «Bahar, amore mio». Prende la linea Enver, che gli racconta il rapimento dei bambini e la convocazione in hotel, dove a Bahar è stata mostrata Pırıl con i suoi figli. Sarp resta senza parole. In serata sarà Arif a portare il telefono a Bahar, seduta al buio con una candela.

«Non vengo da nessuna parte con te»

In hotel Sarp affronta Pırıl sul rapimento, e lei ammette che è opera di Nezir. Lui ripensa al giorno della hall e al sorriso della moglie, e la accusa di aver fatto in modo che Bahar lo vedesse con la nuova famiglia: «Dove altro l'avrebbe potuta vedere?». Tira fuori una valigia. È in quel momento che il telefono squilla.

Bahar chiede una cosa sola: se i suoi figli sono al sicuro. Sarp risponde «Non lo so», promette di portarli via entro pochi giorni in un posto sicuro e le raccomanda di non restare mai sola. La replica è netta: «Non vengo da nessuna parte con te, e non porto i miei figli da nessuna parte». Non è più l'uomo che conosceva. Deve andare dalla polizia e raccontare dell'uomo ucciso per sbaglio, gli ripete, perché capiranno che è innocente. Sarp dice che non può. Bahar riattacca.

Il giorno dopo Pırıl convoca Suat in hotel: non sopporta il nome di Bahar salvato con affetto sul telefono del marito e pretende di ascoltare le registrazioni delle loro conversazioni. Il padre gliele fa sentire.

Lo sgabuzzino di Şirin

Enver passa la notte in bianco a pensare al debito. Al mattino sveglia la figlia e le annuncia che la sua stanza luminosa diventerà l'atelier di cucito: lei si trasferirà nel ripostiglio e dovrà trovarsi un lavoro «come ogni persona onorevole». Şirin si difende citando corsi che il padre sa non frequentare, poi accusa i genitori di volerla mandare via per fare posto a Bahar e ai suoi figli. Hatice, esausta, le dice di vedersela con lui. Enver intanto torna a farsi vedere fra i negozianti del quartiere: il sarto Enver è tornato.

L'annuncio della cassiera

Bahar prepara i bambini per la scuola. «Chi lavora è sano e forte», dice loro. Alla porta si presenta Arif, perché Peyami è impegnato al mercato, e Ceyda, uscita tutta in ordine, rientra subito; si infastidisce quando lui le dice che Peyami sta per fidanzarsi. Bahar la invita a cercare lavoro insieme e per strada la mette alle strette: Ceyda ammette di aver cominciato a guardarlo con altri occhi. Poi notano l'annuncio per una cassiera. Bahar aspetta il proprietario, ma appena Ceyda lo vede resta impietrita e se ne va senza dire una parola.

La settimana precedente: i bambini rapiti e la famiglia di Sarp mostrata a Bahar. La settimana successiva: il colpo che porta via Yeliz. Tutto sulla serie in La forza di una donna, e gli orari nel calendario.

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Serie: La forza di una donna

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