Sarp piange sulle tombe di Bahar e dei bambini, e un nome arriva a Bahar — La forza di una donna, anticipazioni 28 luglio-1 agosto

Tre lapidi con i nomi di Bahar, Nisan e Doruk, e un uomo che ci piange davanti. Uno psichiatra che non è uno psichiatra. E, in fondo alla settimana, una voce sconosciuta che pronuncia al telefono l'unico nome che Bahar non voleva sentire.
In un cimitero di Istanbul un uomo si inginocchia davanti a tre lapidi e piange. Ci sono scritti i nomi di sua moglie e dei suoi figli — che sono tutti e tre vivi, a pochi chilometri da lì.
Le tre lapidi
Sarp si fa dare l'auto dall'autista e sparisce. Quando lo ritroviamo è davanti alle tombe di Bahar, Nisan e Doruk: qualcuno gli ha fatto credere che la sua famiglia sia morta nei quattro anni in cui è stato via.
A cena con Pırıl e suo padre Suat il clima è teso: sono tornati a Istanbul perché l'ha chiesto lui, e da quando Jülide ha visto Bahar, Pırıl non dorme più. Quando la moglie gli dice di aver sognato «l'altra» viva, Sarp risponde male: Bahar e i suoi bambini sono il passato, lei e i gemelli il presente.
Poco dopo, durante una corsa, un uomo lo ferma e lo riconosce: «tuo moglie si chiamava Bahar, era incinta». Sarp nega e scappa. L'uomo, Semir, telefona subito a Suat: la prova è fatta, Sarp è nel panico.
Lo psichiatra che non esiste
Hatice riceve la chiamata di un dottore che dice di seguire Şirin. La incontra per strada e la terrorizza: sua figlia è fragilissima, a un passo da un gesto estremo, ha bisogno di sua madre.
È tutto falso. Quell'uomo è lo psichiatra della dottoressa Jale, pagato da Şirin e Levent per manipolare Hatice. Il castello crolla quando Jale, parlando d'altro, lascia cadere un dettaglio: il dottor Sezai è biondo. Hatice corre allo studio, vede il vero medico e capisce tutto.
Torna a casa e per la prima volta alza le mani su sua figlia. Şirin le porge un coltello dicendole di fare di lei quello che vuole; poi, tra le lacrime, le dice che da quando è arrivata Bahar ha perso tutto. Hatice le risponde due parole: «Vergognati.»
Enver senza stipendio
Enver ha lasciato la casa e non intende tornarci: appende l'insegna della sartoria alla finestra del nuovo appartamento e comincia a farsi una piccola clientela nel quartiere. Hatice reagisce cambiando la serratura — la macchina da cucire tornerà indietro solo grazie agli uomini di Hikmet.
Poi Şirin fa una cosa più cattiva: preleva lo stipendio di suo padre con la sua carta e ci paga il corso di disegno, convinta che restare senza un soldo lo costringerà a tornare. Enver scopre il conto vuoto con la lista della spesa in mano, e piange perché non è riuscito nemmeno a comprare un gelato ai bambini. È Bahar a farlo ridere, ricordandogli che c'è chi sta molto peggio.
La A e la B sull'albero
Arif organizza un picnic per tutti: Ceyda, Yeliz, Enver, i bambini. Doruk e Nisan corrono a mostrare un albero con due iniziali incise dentro un cuore — una A e una B — e Doruk tira la conclusione più semplice del mondo: «Allora Arif ama Bahar!» Restano tutti e due in silenzio.
A quel picnic Bahar chiede un favore a Hikmet: trovare Jülide, la madre di Sarp. Lui accetta in cambio di un aiuto per riconquistare Ceyda.
I palloncini di Ceyda
Ceyda riceve la notizia più bella: sua madre non può tenere Arda per un mese e glielo manderà. Compra giochi, vestiti, palloncini, una torta — indebitandosi fino al collo con il club. Poi la telefonata: il bambino è stato affidato a una zia, perché lei «non è capace di fare la madre». Bahar la trova a terra, in mezzo ai regali, mentre stacca i palloncini uno a uno.
A rimediare è Hikmet, che va a prendere Arda e glielo porta. Sono tre giorni soltanto: alla fine il bambino riparte, Doruk gli insegna a costruire un'astronave, e Ceyda piange fuori dalla porta.
Il nome al telefono
Şirin, alla fine, si presenta a donare il sangue per il test di compatibilità — e lo dice come se fosse un favore. Enver non le apre nemmeno la porta: fare una cosa che avresti dovuto fare da mesi non è essere cambiata. Lei se ne va promettendo che non finisce lì; a casa disegna un ritratto e, quando lo gira, non è più il volto di Sarp. È quello di Arif.
Intanto Nisan sbaglia numero e chiama «quella donna». Risponde una sconosciuta: quel numero adesso è suo. Bahar la richiama più volte finché la donna, spazientita, le dice l'unica cosa che sa — che tutti quelli che chiamano cercano una certa Şirin.
Bahar resta in mezzo alla strada, con quattro anni di ricordi che si riordinano da soli. Poi decide da chi andare per prima: da Enver.
La settimana precedente: şirin finge un'aggressione, Enver la smaschera e se ne va con Bahar. La settimana successiva: «Şirin era l'amante di Sarp?»: Bahar caccia tutti, e Pırıl la aspetta davanti alla scuola. Tutto sulla serie in La forza di una donna, e gli orari nel calendario.
I video della settimana
- Anticipazioni 28-31 luglio: Sarp piange sulla tomba di Bahar, Hatice contro Şirin
- Anticipazioni 1 agosto: Bahar scopre di Sarp e Şirin e caccia Enver
Serie: La forza di una donna
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