La lettera di Sarp e i messaggi che distruggono Bahar — La forza di una donna, anticipazioni 30 giugno-4 luglio

Una donna guarda lo schermo di un telefono al buio, con il volto rigato dalle lacrime

Una fiera di beneficenza, un bambino che si perde al mercato, una canzone cantata da tutta la piazza. Poi il telefono di Sarp arriva davvero nelle mani di Bahar — e dentro c'è una lettera d'amore che non è per lei.

Bahar ha passato quattro anni a difendere la memoria di suo marito da quello che scrivevano i giornali. Questa settimana a smentirla è Sarp stesso, con i suoi messaggi.

Lo zucchero filato alla fiera

Alla fiera di beneficenza della scuola i biscotti di Bahar arrivano già rovinati: due piccioni li hanno beccati sul davanzale, e Nisan e Doruk hanno raccolto le briciole senza dire niente alla madre per non farla sentire in colpa.

Poi arriva Arif, come aveva promesso. Nisan lo presenta ai compagni come suo papà e lui sta al gioco; capisce la faccenda dei biscotti, telefona a Musa e fa arrivare i dolci preparati di notte insieme a Bora. Quando compare con la macchina dello zucchero filato, la bancarella diventa l'attrazione della fiera.

Bahar li trova così: Arif che fa ridere i suoi figli. La maestra le ha appena fatto notare che i bambini hanno presentato un altro uomo come padre. Tornano a casa mano nella mano, tutti e quattro, senza dirsi una parola.

La sera Nisan confessa la bugia e piange. Bahar le racconta che anche a lei capita di immaginare Sarp accanto a loro, e le dà un consiglio: la prossima volta, invece di chiamare papà qualcun altro, chiuda gli occhi.

La pietra di Berşan

Berşan, l'ex di Arif, chiama e gli dà appuntamento al parco dicendo di essere stata aggredita da Yusuf. Prima che lui arrivi si colpisce da sola con una pietra e si spruzza il deodorante negli occhi per far uscire le lacrime.

Arif le promette che parlerà con suo padre, ma quando lei lo accusa di essere cambiato per colpa di Bahar, le risponde che fra loro non c'è più niente da dirsi. Se ne va lasciandola nel parco.

Doruk si perde, e la piazza canta

È il volantino di un cagnolino smarrito a far allontanare Doruk durante la ricreazione. Il bambino sparisce tra la folla del mercato, e un uomo che si presenta come poliziotto lo prende per mano.

Bahar lo cerca insieme a Hatice, che nel frattempo prova a sfilarle dalla borsa il telefono di Sarp — arrivato in stireria quella mattina, spedito da Enver di nascosto dopo aver cancellato un video. Nel panico, madre e figlia si mettono a intonare la canzone con cui Sarp ritrovò Nisan in un centro commerciale. Le persone intorno si uniscono, la piazza canta, e Doruk riconosce la voce di sua madre.

L'abbraccio è tra gli applausi. Hatice si allontana in lacrime — e quando Bahar chiede al bambino di salutare la nonna, lui rifiuta: «La nonna non ci vuole bene.»

Topraklı, e la lettera che aspettava da anni

Sul telefono ritrovato, tra foto e video, c'è l'immagine di Sarp accanto a un uomo, datata 18 ottobre 2013. Bahar chiama il numero collegato e risponde Bahtiyar, che ha un negozio di alimentari a Topraklı. Quando sente il nome di Sarp, l'uomo sospira e le dice che ha qualcosa per lei.

Bahar ci va in autobus con i bambini. Bahtiyar li riconosce, li abbraccia, e le consegna una lettera che Sarp aveva lasciato lì per il giorno in cui sarebbe tornato con la sua famiglia.

Nella lettera c'è l'infanzia che non le aveva mai raccontato: una madre assente, l'orfanotrofio, Bahtiyar che lo accolse nel negozio e gli fece da padre. E l'ultimo incontro con sua madre, in una casa in disordine, con una bottiglia di whisky accanto: gli disse che gli aveva rovinato la vita, che non avrebbe mai voluto diventare madre, e si addormentò ubriaca mentre lui le lasciava le chiavi e l'indirizzo.

Bahar aveva sempre creduto che quella donna fosse un'amante.

Il grido nella notte

È Yeliz a insistere: se sull'incidente restano delle ombre, in quel telefono può esserci qualcosa. Bahar resiste — non si sono mai spiati i messaggi — ma quella notte apre la chat.

Quello che legge la fa gridare. Butta all'aria la stanza, spaventa i bambini, dice che ha fatto un brutto sogno. Sale Ceyda, sale Arif, che tranquillizza Doruk raccontandogli degli alieni. Bahar supplica la vicina di restare a dormire.

A notte fonda glielo dice: suo marito aveva un'amante. Le scriveva che le mancava, che avrebbe trovato un modo per stare con lei. E la chiamava con lo stesso vezzeggiativo che usava per Bahar. «Non sono stata capace nemmeno di meritare amore», dice, mentre in testa le tornano le immagini del matrimonio.

All'alba avvisa Ferdane che non andrà al lavoro. Arif bussa con la scusa dell'acqua, la guarda in faccia e si offre di accompagnare i bambini a scuola.

Le analisi che nessuno le ha ancora spiegato

In mezzo a tutto questo, il corpo di Bahar continua a cedere: sviene in cucina, le esce sangue dal naso davanti a Musa, crolla per strada. La dottoressa Jale le prescrive gli esami del sangue, e quando arrivano i risultati li porta subito a Sinan, con un'espressione che dice tutto.

Şirin, intanto, resta chiusa in camera a guardare la propria foto con Bahtiyar. Scopriamo che a Topraklı c'era andata davvero — e che quando lo raccontò a Sarp, lui non la prese affatto bene.

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Serie: La forza di una donna

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