Cumali si accascia in montagna — Melek, anticipazioni 31 agosto

A sinistra un uomo sulla cinquantina con i capelli brizzolati e la camicia scura, lo sguardo fisso e serio; al centro, in un riquadro tondo, un uomo con la barba grigia riverso su una poltrona con gli occhi socchiusi e il braccio abbandonato; a destra una donna sorridente in camicetta bordeaux che s

Nell'ultima puntata italiana Melek apre il libro di Halil e trova il cuore di legno e la corona di fiori che lui aveva conservato, Kenan scopre che Halil aveva collaborato al piano contro Adnan, e Cumali resta a terra da solo in una casa di montagna. Lunedì 31 agosto in prima serata su Real Time.

L'ultima puntata italiana di «Melek - Il coraggio di una madre» tiene insieme tre cose che non si toccano mai: Melek che apre il libro di Halil e capisce da quanto tempo quell'uomo la ama, Kenan che scopre finalmente su chi far ricadere la vendetta per Adnan, e Cumali che resta a terra da solo in una casa di montagna, con il telefono che squilla a vuoto. Lunedì 31 agosto in prima serata su Real Time.

Il pranzo in memoria di Adnan

Al bazar Defne e Kerem arrivano perché il padre li ha chiamati più volte dicendo di avere dei regali di compleanno. Trovano molta gente: Alpay ha organizzato un pranzo in memoria di Adnan, il figlio di Kenan. Sentendo quel nome Defne si irrigidisce e vuole andarsene, ma il padre li convince a entrare nel negozio, offre loro il baklava e consegna dei documenti: ha aperto due conti in banca a loro nome e ci ha versato del denaro. Kerem dice che non era necessario, lui insiste — vuole provare a fare qualcosa di buono. I due restano a disagio, e quando Kenan entra con una fotografia di Adnan, Defne chiede al fratello di portarla via.

Rimasto lì, Kenan ordina alla guardia del corpo di mettere la foto in un punto ben visibile: vuole che il figlio veda quello che sta per fare, e promette di far soffrire tutte le famiglie che ritiene responsabili della sua morte. Alpay, per parte sua, spiega di aver organizzato il pranzo per mostrarsi vicino all'amico e continuare a sembrare un uomo cambiato. Poi arriva Funda, che chiede di essere accompagnata a prendere un caffè e si sente rispondere di no, perché non si lascia un pranzo dedicato a un defunto. Quando anche Vildan si avvicina a porgere le condoglianze — «lei ha temuto di perdere Ömer, io ho perso davvero l'unico figlio che mi restava», le dice Kenan, aggiungendo che fra loro non ci sarà mai inimicizia — Funda osserva la scena e si insospettisce: con Vildan quell'uomo è diverso.

Mithat lascia il ristorante e cerca un locale

Mithat chiama un amico che lavora nell'immobiliare e gli chiede di trovargli un locale: dopo aver lasciato il ristorante del padre vuole mettersi in proprio. L'amico gli ricorda che ci aveva già pensato in passato, ma stavolta è deciso. Seyran, intanto, telefona a una farmacia dopo l'altra senza trovare niente; prova a cercare Mithat e non lo raggiunge, poi chiama il negozio di Seyit Ali. Le risponde Mahmut, che le dice freddamente che Mithat non c'è e non tornerà, e la accusa di avergli fatto perdere la testa e di averlo allontanato dalla famiglia. Seyran resta molto turbata.

Mithat va allora nella vecchia farmacia dove lei lavorava per chiederle un posto, ma la titolare ha già assunto qualcun altro: credeva che Seyran fosse partita. Quando i due si vedono, lei gli chiede perché non le abbia detto di aver lasciato il ristorante; lui ammette di aver deciso sotto la pressione della famiglia, ma spiega che ci pensava da tempo. Seyran teme di essere diventata la causa della rottura con i Karadağ e gli chiede una pausa per riflettere. Mithat non ci sta: hanno già sofferto abbastanza e non devono lasciarsi fermare dagli altri. Lui aprirà un negozio, lei troverà un impiego, e affronteranno tutto insieme.

Più tardi rifiuta per lei un turno di notte in farmacia — Seyran ha una bambina piccola — e continua a cercare. Davanti a un'agenzia incontra Kadriye, che è appena stata dentro a chiedere una casa tranquilla con tre stanze, cucina e bagno spaziosi, dicendo che il denaro non è un problema, e che ora mente sostenendo di aiutare una nipote. Kadriye lascia intendere di sapere del fidanzamento e gli racconta che Nefise, delusa, ha dato a Ünzile la dote preparata per lui. Mithat risponde freddamente che non gli importa più né di Nefise né di Seyit Ali. Poi entra e chiede un locale in una zona di passaggio: non un ristorante, come l'agente si aspettava, ma una farmacia. Adesso gli servono tutte e due le cose, e la farmacia è più urgente.

La dote che Nefise regala a Ünzile

Nella sua stanza Nefise piange pensando a Mithat: lo ha cresciuto quasi come un figlio e non accetta che abbia scelto una donna divorziata con una bambina. Quando entra Ünzile le mostra delle stoffe ricamate e le dice che presto anche lei avrà marito, casa e famiglia: tutto quello che era stato conservato per Mithat adesso sarà suo. Ünzile scoppia a piangere, e Nefise la invita a non versare lacrime per chi se n'è andato e a prendere ciò che le viene dato.

Scende le scale distrutta, con il fagotto in mano, e a Kadriye che le chiede cosa sia risponde con amarezza che è la dote preparata per Mithat, e che forse dovrà bruciarla per festeggiare. Poco dopo la madre la trova in lacrime: la ragazza confessa che una dote così l'aveva sempre sognata, ma accanto a Mithat. Si sente rispondere che quel sogno era impossibile e che presto verranno a chiederle la mano. Ünzile la supplica di non farla sposare con uno sconosciuto, ma l'ordine è di prepararsi ad andare al villaggio. Rimasta sola ricorda quando portava cibo e vestiti a Mithat al ristorante, e lui la trattava con gentilezza senza accorgersi di niente.

Uscendo con la scusa del mercato, però, chiama Zeynel e gli dà appuntamento in un caffè. Lui è agitato: teme che lei sappia tutto e voglia affrontarlo, ed è convinto che Mahmut gli abbia rovinato la vita. Ünzile gli chiede quale fosse il suo vero scopo il giorno in cui avevano bevuto il tè insieme, e non lo lascia nemmeno balbettare: sa che è innamorato di lei. Se la ama davvero, gli dice, deve andare a chiedere la sua mano. Poi se ne va, lasciandolo senza parole.

Il barattolo delle lacrime a Halfeti

In officina Melek parla con Ömer di Defne: il rumore dei martelli la mette a disagio, forse avrebbe bisogno di silenzio. Ömer propone di portarla a Halfeti. Melek teme i pettegolezzi e la reazione di Cumali, ma Halil la incoraggia — se Defne resta chiusa in casa starà peggio — e lei accetta, purché rientrino prima del tramonto.

A Halfeti, davanti al pranzo, Ömer nota il silenzio di Defne e le ricorda che si erano promessi di non avere segreti. Lei gli rinfaccia di averle nascosto la malattia della madre: avrebbe voluto saperlo da lui, non scoprirlo da un documento, e adesso si sente in colpa per come l'ha trattata. Ömer le spiega che era legato al segreto medico e che Melek gli aveva fatto capire che, se la verità fosse uscita, avrebbe potuto interrompere le cure. Defne soffre ancora di più quando capisce che anche Kerem lo sapeva. Poi chiede se sua madre guarirà, e si sente rispondere che è forte, seguita dai medici migliori, e che vuole vivere per i figli. Gli chiede di non dirle che lei sa; lui promette, ma le fa giurare che fra loro non ci saranno più bugie.

Sul molo Ömer compra un piccolo barattolo e le racconta una tradizione: chi soffre può raccogliere simbolicamente le proprie lacrime in un vasetto e gettarlo nel fiume, lasciandosi il dolore alle spalle. Defne, commossa, lo fa. Poco distante passa Seyit Ali, ma è così preso dai propri pensieri che non li vede. I due ripensano anche al ponte di legno attraversato poco prima mano nella mano, con lui che lo faceva oscillare apposta per farla ridere.

Mentre camminano fra i negozi, però, arriva la telefonata di Zehra. A casa di Başak e İhsan la ragazza aveva appena detto ai genitori di sentirsi trascurata: non sopporta più di vedere Defne e Ömer insieme mentre sua madre continua a occuparsi dei problemi di Melek, e vuole andarsene per concentrarsi sugli studi. Adesso chiama Ömer per salutarlo prima di partire per Ankara e scopre che è a Halfeti con Defne. Finge tranquillità, ma appena chiude va dritta da Zümrüt a raccontarglielo. Zümrüt resta turbata; Zehra se ne va lasciando dietro di sé la tensione appena creata.

La casa in montagna

Cumali non è andato al lavoro e non risponde al telefono. È su una barca con Seyit Ali: i due cercano di allontanarsi dal peso degli ultimi giorni, e vede la chiamata di Ömer senza rispondere. Seyit Ali ripensa a quando, dopo la morte della moglie, era stato Cumali a impedirgli di crollare: era così distrutto che non riusciva nemmeno ad abbracciare il piccolo Mithat, perché la sua nascita era legata a quella morte, e l'amico gli ricordava che aveva tre figli e doveva restare in piedi per loro.

Raggiungono una vecchia proprietà in montagna, e lì il discorso si guasta. Cumali ammette di essersi arreso: sente di aver fallito come padre e come nonno, e dice che hanno sbagliato tutti e due per testardaggine. I figli si stanno allontanando — Mithat ha lasciato il ristorante, Mahmut e Kadriye pensano a una casa loro, Melek è rimasta lontana per anni — e i due riconoscono di essere stati cresciuti nella durezza e di aver ripetuto lo stesso modello con i figli. Poi Cumali si accende: si sente tradito da Ömer, convinto che il nipote voglia seguire Defne, e accusa Halil e Melek di aver fatto soffrire le famiglie per vent'anni. Seyit Ali prova a fargli capire che non è tutta colpa loro, ma viene cacciato; rifiuta, ricordandogli che anni prima non lo aveva lasciato solo, e la discussione si accende ancora. Alla fine se ne va, furioso, accusandolo di voler affogare nel proprio dolore.

Rimasto solo, Cumali si accascia colto da un malore. Il telefono squilla nella stanza vuota: è Zümrüt che prova a chiamarlo. Alla villa dei Şirhan la cena organizzata da Ömer comincia senza di lui e la preoccupazione cresce; anche alla villa dei Karadağ Mahmut scopre che il padre non è né in casa né al ristorante e prova a chiamarlo senza successo. Halil e Mirza stanno per uscire a cercarlo quando bussano alla porta: tutti corrono in cortile sperando che sia Cumali, e invece compare Seyit Ali, solo, con il volto cupo. Zümrüt gli chiede subito se sia successo qualcosa a suo marito. Lui resta in silenzio.

Kenan sceglie chi far soffrire

Kenan riceve la chiamata che aspettava: l'ex poliziotto Musa gli rivela che Halil aveva collaborato con il commissario Murat al piano che si era servito di Defne per attirare Adnan. Adesso sa su chi concentrare la vendetta. Quando Alpay entra, gli dice che presto toglierà a tutti ogni speranza, una alla volta.

Il fidanzamento, e la lezione di Seyran

A casa Kerem racconta a Melek del primo allenamento e dei compagni che lo hanno provocato accusandolo di sentirsi importante e di credere che i soldi risolvano tutto; lei gli consiglia di non litigare e di pensare alla squadra. Defne, tornata da Halfeti, sembra più serena, ma nota che la madre è pallida — e si sente rassicurare subito. Mentre accompagnano il piccolo Seyit Ali, che ha imparato una canzone nuova a scuola, suona il campanello: sono Mithat, Seyran e Gülce. Melek li accoglie con gioia e si congratula per il fidanzamento; Kerem e Defne capiscono finalmente il motivo della visita e fanno gli auguri agli zii.

La serata però si incrina sul lavoro. Melek suggerisce a Seyran di farsi aiutare da Başak per trovare una farmacia, e Mithat ammette di aver già cercato per conto suo. Quando le dice che vorrebbe aprirgliene una, per evitarle i turni di notte e tenerla vicina a lui e a Gülce, lei si offende: in una coppia si decide insieme, non si pianifica la vita dell'altro. Melek interviene con delicatezza e le dà ragione — le intenzioni di Mithat possono essere buone, ma deve imparare ad ascoltarla. Seyran, ferita, se ne va in taxi.

Il cuore di legno dentro il libro

Per tutta la puntata Melek è stata distratta. In bottega lo sguardo le tornava addosso a Halil e lui se ne accorgeva; in officina Mirza le aveva detto che a volte scoprire troppo non fa bene, e lei non era d'accordo. Quando Halil si era offerto di accompagnarla a casa si era agitata e aveva inventato una scusa; e quando le aveva detto che le resta ancora molto da vivere, che vedrà i figli sposarsi e diventerà nonna, si era alzata con la scusa del tè.

La sera, rimasta sola, trova nella borsa il libro di Halil. Lo apre e dentro ci sono un piccolo cuore di legno e dei fiori conservati. Il ricordo la riporta indietro: lui che intagliava quel cuore mentre lei correva con una corona di fiori fra i capelli, la corona che cade e lui che la raccoglie e la tiene. Poi legge le parole che ha scritto — il momento esatto in cui capì di amarla davvero, lei bellissima con quella corona. Melek stringe la corona al petto, sconvolta: quell'uomo l'ha amata per tutti questi anni.

La puntata precedente: Il diario di Halil. Perché questa è l'ultima puntata italiana: Melek chiude il 31 agosto su Real Time. Tutto sulla serie in Melek - Il coraggio di una madre, e gli orari nel calendario.

Il video della puntata

Serie: Melek - Il coraggio di una madre

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