Il diario che Halil ha scritto per vent'anni — Melek, anticipazioni 24 agosto

Il compleanno dei gemelli si festeggia ai vigneti, e in una stanza della casa Melek trova una scatola nera con il suo nome. Mithat mette l'anello sul tavolo davanti a Seyran, Kenan e Alpay si ritrovano sulla tomba di Adnan.
Una scatola nera con il suo nome sopra, dentro un pettine con la sua iniziale e un libro rilegato in pelle. Nella puntata di Melek - Il coraggio di una madre in onda lunedì 24 agosto su Real Time Melek scopre che cosa Halil ha scritto per vent'anni, e perché.
Chi paga la chemioterapia
Ad Adana, dopo aver accompagnato Melek alla seduta di chemioterapia, Halil prova a pagare le spese dell'ospedale: sulla prima carta non ci sono fondi sufficienti. Melek arriva in quel momento e assiste alla scena in silenzio. Lui salda con un'altra carta, ma quando la raggiunge in sala d'attesa la trova turbata: le aveva detto di aver già pagato tutto in anticipo, e lei sa quanto costi quella cura. Ha venduto tutto per comprare l'officina, ha chiesto prestiti, e adesso si carica anche della sua terapia. Halil risponde che l'unica cosa che conta è la sua salute, che guarisca e non si senta mai sola. Melek lo ringrazia in lacrime, dicendo di sentirsi in debito con lui per la vita.
Kerem non vuole più firmare
Al bazar Kerem raggiunge il negozio del nonno. Seyit Ali lo accoglie con affetto, ma il ragazzo è venuto solo per parlare: la morte di Adnan ha distrutto Defne, e lui non ha firmato il contratto e non vuole tornare in squadra. La famiglia si trasferirà ad Adana e gli serve un lavoro. Cumali, che ascolta dal suo negozio, non riesce a stare zitto: ricorda a Kerem che suo nonno ha messo da parte l'orgoglio pur di parlare con l'allenatore e gli dice di non sprecare il proprio talento, lasciando agli adulti i problemi più grandi. Kerem resta sorpreso da quelle parole in bocca a lui, ma mantiene la calma.
Arriva Alpay, che chiede subito di Defne e vuole sapere se la partenza per Adana sia definitiva. È il compleanno dei gemelli e propone al figlio di pranzare insieme; Kerem rifiuta, dice che è stanco e che la sorella sta peggio di tutti. Alpay propone allora una torta, o qualcosa che possa farle piacere, ricordando la chitarra che le aveva regalato da bambina. Kerem gli chiede solo di lasciarla in pace.
La grigliata ai vigneti
Defne è all'officina ad ascoltare Mirza che suona, con Ömer accanto. Lui si confida: la ragazza è sprofondata nel senso di colpa, ripete che Adnan è morto per causa sua, e lui non riesce a togliere quel peso. Mirza consiglia pazienza e vicinanza, e quando scopre che è anche il compleanno di Defne propone di andare tutti ai vigneti e organizzare una grigliata. Ömer accetta subito.
Sulla strada del ritorno da Adana, Halil guarda Melek addormentata accanto a lui e la copre con il cappotto. Poi arriva la chiamata di Mirza, e lei si rallegra dell'idea: una festa potrebbe fare bene a Defne. Si agita solo perché, presa da tutto il resto, aveva quasi dimenticato il compleanno dei figli — i regali sono a casa, passeranno a prenderli.
Alla villa dei Karadağ, intanto, Seyit Ali arriva con due pacchi e un'aria insolitamente serena: una chitarra rossa per Defne, che ama la musica, e una maglia della squadra di Gaziantep firmata dai giocatori per Kerem. Nefise propone una cena speciale, ma quando telefona a Melek scopre che sono già ai vigneti. Seyit Ali sente tutto e si rattrista, convinto di essere di nuovo escluso, e chiede a Nefise di non chiamare più nessuno dei suoi figli. Poi le rivela che Mithat non lavora più al ristorante.
Defne e Kerem si dicono la verità
Ai vigneti Defne riceve la telefonata di auguri di Alpay, che le fa capire di sapere del contratto non firmato e della partenza. Lei resta colpita, e va subito da Kerem: gli chiede perché non abbia firmato, visto che quella squadra era il suo sogno. Lui risponde che ora vuole solo andarsene, ma Defne è netta — resteranno. Kerem pensa che tutto ruoti attorno a Ömer, e lei nega con forza: anche lei vorrebbe scappare, ma non possono, devono restare per Melek. Poi gli rivela di sapere che la madre è malata, e capisce dalla sua reazione che anche lui lo sapeva già da tempo. Finalmente possono parlare senza segreti: da quel momento si occuperanno loro della madre. I due appoggiano le teste l'una contro l'altra.
Alla grigliata Melek consegna i regali: un orologio e un braccialetto per ciascuno. Kerem tira fuori il contratto e dice che lo incornicerà, perché resta comunque l'inizio di una vita nuova — ma Melek capisce che non è firmato. Lui spiega che i suoi sogni non valgono più della serenità della famiglia. Melek gli risponde che quando avevano pensato ad Adana le cose erano diverse, e Halil aggiunge che avevano smesso di cercare un negozio là proprio perché contavano sulla firma. Kerem insiste che Adana sarebbe meglio per la madre, e Halil gli fa capire che a Melek serve soprattutto essere felice. Allora lei guarda i figli uno per uno e dice con chiarezza che vuole restare: consegna il contratto a Kerem e gli chiede di firmarlo. Ömer gli porge una penna. Lui firma, e tutti applaudono.
L'anello sul tavolo
Mithat cena con Seyran e Gülce. La bambina chiede perché la polizia abbia portato via suo padre, e Seyran le spiega con delicatezza che Erdal l'aveva spaventata. Poi Gülce chiede a Mithat se anche lui se ne andrà: lui risponde che resterà accanto a lei e a sua madre, prende l'anello e lo mette sul tavolo. Se accetterà, resterà per sempre nella loro vita. E le chiede di sposarlo.
In auto, più tardi, l'anello brilla sul dito di Seyran mentre si tengono per mano. Davanti al palazzo li osserva la vicina Atike: Seyran teme che racconterà tutto in giro, ma Mithat le va incontro e le annuncia il fidanzamento. La donna nota l'anello e si congratula.
Kenan e Alpay al cimitero
Di notte Alpay trova Kenan seduto accanto alla tomba di Adnan, distrutto, immobile. Prova a convincerlo ad alzarsi e a mangiare qualcosa, poi si siede accanto a lui e gli chiede di parlare, anche solo per accusarlo. Kenan esplode: suo figlio è in una bara e niente potrà cambiarlo. Lo colpisce più volte gridando che gli hanno portato via il suo unico figlio; Alpay si difende, dice di aver amato Adnan come un figlio suo, poi reagisce e lo colpisce a sua volta. Alla fine lo stringe per calmarlo. Ricordano l'orfanotrofio, quando si erano promessi di sopravvivere insieme e di diventare ricchi. Kenan dice che hanno sofferto troppo e che devono ritrovare la pace, Alpay gli promette che resterà al suo fianco, e i due si stringono la mano con il loro vecchio saluto.
A casa Funda lo trova sporco di terra e sconvolto. Quando scopre che erano al cimitero, pensa subito alle conseguenze pratiche: teme che Kenan chiuda il negozio e se ne vada, facendo perdere loro tutto. Alpay si irrita, le chiede se riesca a pensare solo a se stessa e le dice che Kenan è la sua unica famiglia, che non lo abbandonerà e che nessuno dovrà mettersi tra loro, nemmeno lei.
La scatola con il suo nome
Ai vigneti Halil prende la chitarra e canta una canzone romantica; Melek capisce che è dedicata a lei. Più tardi entra in una stanza a cercare un bicchiere per le medicine e trova una piccola scatola nera con il suo nome sopra. Prova a ignorarla, poi la apre: dentro ci sono fermagli per capelli, un pettine con la sua iniziale, braccialetti ricamati, un ornamento e un libro rilegato in pelle, con il suo nome impresso. Nel libro ci sono parole scritte da Halil: le aveva promesso che l'avrebbe aspettata, non importa quanto tempo fosse passato. Melek resta in silenzio, scossa. Mirza la raggiunge e le dice che forse è arrivata al suo destino, e che quella casa è anche sua: tutto accade quando deve accadere.
Il giorno dopo Melek torna in officina e chiede a Mirza che cosa sia quel diario. Lui non conosce ogni parola scritta lì dentro, ma sa che Halil ha cominciato a scrivere da quando lei se n'è andata. E quando lei domanda perché la sua partenza lo avesse ferito tanto, le dice la verità: Halil la amava. Melek resta sconvolta — era convinta che ai tempi lui fosse innamorato di Handan, una ragazza del loro gruppo, e che la vedesse solo come un'amica. Racconta che i genitori avevano deciso di farli sposare e che lei, confusa, si sentiva un ostacolo alla vita di Halil: credeva che andarsene lo avrebbe reso libero. Poi parla di Alpay, conosciuto in quel periodo e visto come una via di fuga — allegro, sicuro, pieno di promesse, di viaggi e di lusso. Pensava che con il tempo avrebbe imparato ad amarlo, e oggi riconosce che è stato l'errore più grande della sua vita. Mirza le dice che il silenzio ha rovinato il passato e il futuro di entrambi, e le porge il libro; lei non riesce a prenderlo, convinta che non le appartenga, e lui le risponde che porta il suo nome, quindi in un certo senso è sempre stato suo. Quando Halil entra con dei dolci, Melek nasconde l'emozione e va a preparare il tè.
Nefise chiude la porta a Mithat
Nel cortile dei Karadağ, Melek dice a Nefise che Defne è ancora chiusa e fragile, e che lei e Ömer si amano davvero: se qualcuno proverà a separarli, finiranno solo per ribellarsi. La zia le annuncia che Seyit Ali ha comprato dei regali per i gemelli, e Melek le dà la buona notizia — non partiranno più, Kerem ha firmato. Nefise è felice, ma subito dopo torna dura: se restano, Melek dovrà smettere di causare dolori, perché il cuore di Seyit Ali non regge altre ferite. Quando Melek le rivela che Mithat ha già dato un anello a Seyran, la zia resta sconvolta — e Ünzile, che ascolta di nascosto, si porta una mano al petto. Nefise accusa Melek di aver reso Mithat impulsivo come lei, dichiara che non approverà mai quella relazione e che il fratello non sarà più il benvenuto in casa. Melek le risponde con freddezza che lei invece lo sosterrà: una volta lo ha abbandonato, non lo farà mai più.
Intanto Kenan incontra in un ristorante il suo alleato, l'ex poliziotto Musa. Gli racconta che Adnan aveva chiamato Defne ed era stato attirato in una trappola, ed è convinto che l'idea non sia stata della ragazza: vuole sapere chi gliel'ha suggerita, e vuole i nomi entro il pomeriggio. Alla moschea, invece, Cumali dice a Seyit Ali che per lui è arrivato il momento di partire e aspettare la morte, e se ne va senza voltarsi.
La puntata precedente: Kenan giura sulla tomba del figlio. Tutto sulla serie in Melek - Il coraggio di una madre, e gli orari nel calendario.
Il video della puntata
Serie: Melek - Il coraggio di una madre