Canfeza sfila per Ozan e Mahir le dà un ultimatum — Racconto di una notte, anticipazioni 11 ottobre

Una passerella, un abito che non doveva essere suo e un ultimatum davanti a tutti. Nella puntata di Racconto di una notte in onda domenica 11 ottobre su Canale 5, Canfeza sfila per Ozan e Mahir la porta via dal palco, poi le rivela che cosa ha scoperto sulla figlia di Raşit.
Una passerella, un abito che non doveva essere suo e un ultimatum davanti a tutti. Nella puntata di Racconto di una notte in onda domenica 11 ottobre alle 21:20 su Canale 5, Canfeza sfila con il pezzo di punta della collezione di Ozan e Mahir la costringe a scendere dal palco. La sera stessa le rivela che cosa ha scoperto: la figlia di Raşit ha paura del nome di Ozan. E Süreyya, per difendere Ferman, si lascia sfuggire che non è figlio di Afet.
Tre giorni in macchina sotto casa
Canfeza ha preparato il pollo al forno, ma Mahir rientra irritato: ha scoperto che lei ha raccontato a Süreyya della loro crisi. Canfeza si giustifica, non sapeva nemmeno dove fosse. È allora che lui le rivela di essere rimasto quasi sempre davanti a casa, chiuso in macchina, perché non avrebbe mai potuto lasciarla sola davvero. Canfeza capisce che era lì anche la sera dei rumori alla porta, quelli che si era inventata per farlo tornare: Mahir aveva visto benissimo che non c'era nessuno, e aveva scelto di non smascherarla. Lei ammette la strategia senza dirlo apertamente; lui insiste che i problemi del matrimonio devono restare fra loro due, tanto che non ne ha parlato nemmeno a Salih.
In quel momento arriva l'odore di bruciato. Canfeza corre in cucina e insieme tirano fuori dal forno un pollo completamente carbonizzato. Mahir scherza, ma lei scoppia a piangere all'improvviso: dice di avere soltanto fame. Lui capisce che dietro quelle lacrime c'è tutta la tensione dei giorni passati, e la porta fuori a cena.
Şehrazat e l'uomo di Urfa
Al porto, davanti a un kebab, Canfeza ripensa alle ultime discussioni e ammette che ormai parlare senza litigare è quasi impossibile. Quando Mahir si avvicina, decide allora di comportarsi come un perfetto sconosciuto: le siede accanto, le offre da mangiare, e i due cominciano a raccontarsi i propri guai senza usare i loro veri nomi. Lei è Şehrazat, lui semplicemente l'uomo di Urfa.
Parlando del suo matrimonio, Canfeza dice che il marito è accecato dal rancore verso suo padre e la fa sentire sotto pressione. Mahir, fingendo di non conoscerla, le suggerisce che forse nemmeno lei è riuscita a trovare il giusto equilibrio fra la famiglia e il matrimonio. Lei ammette di avergli detto parole pesanti e persino di avergli tirato dell'acqua, ma anche lui l'ha ferita, e se n'è andato di casa.
Due agenti li notano e, pensando che lui la stia importunando, si avvicinano. Canfeza scherza chiedendo se possano arrestarlo; poi controllano i documenti e scoprono di avere davanti il commissario capo Mahir Yılmaz. Rimasti soli, lui le domanda quale sarebbe il suo crimine. «Avermi spezzato il cuore», risponde lei. E lui: se fosse davvero un reato, lei meriterebbe l'ergastolo.
Quella sera decidono almeno di rispettare la promessa di non dormire mai separati. A letto continuano a stuzzicarsi, e a un certo punto lei pensa che lui stia per baciarla. Poco dopo le arriva un messaggio sulla riuscita dell'«operazione Baby Doll», ma si rifiuta di spiegare a Mahir di che cosa si tratti.
Ferman entra di notte dai Kilimci
Ferman trascina Süreyya in un'altra impresa: entrare di nascosto in casa Kilimci e portare via Efsane. Süreyya ammette di non avere alcuna esperienza di rapimenti, e Ferman scherza che avrebbero dovuto coinvolgere Afet, decisamente più esperta. Il piano è aspettare che tutti dormano ed entrare con un attrezzo che ha preparato lui.
Ma Ferman finisce nella stanza sbagliata. Kürşat sente dei rumori, va a controllare e scopre l'intruso; l'irruzione degenera nel caos, coinvolge anche Esra, e Ferman viene di nuovo picchiato e cacciato. Torna da Süreyya con un enorme bernoccolo, che lei prova a curare con delle patate. Dopo l'ennesimo fallimento Ferman capisce che resta una sola strada: convincere Afet ad accettare Efsane, sperando che prima o poi, con il consenso della madre, ceda anche Asaf. Ringrazia Süreyya e promette di non coinvolgerla più nelle sue follie. In casa Kilimci, intanto, tutti ridono dell'ennesima incursione di Ferman.
Ferman si confida poi con Fatma, che si offre di occuparsene di persona senza spiegare come. Poco dopo affronta Afet e tira fuori il video con cui la tiene sotto ricatto: o accetterà Efsane come futura nuora, o quel filmato verrà fuori. Afet capisce di non avere molta scelta.
«Vai pure, ma rischi di soffrire»
Ozan invita Canfeza al lancio della collezione e le dice che ci sarà anche Kürşat; lei rimanda la risposta al giorno dopo. Handan, nel frattempo, annuncia a Sare che sarà lei a indossare il capo principale della sfilata: la ragazza è emozionatissima e ha paura di non esserne all'altezza, ma la madre la rassicura.
Ozan torna a telefonare a Canfeza per convincerla. Quando lei dice di non averne ancora parlato con Mahir, lui finge di capire che debba chiedergli il permesso; Canfeza nega, ma appena chiude la chiamata è proprio Mahir a domandarle dove voglia andare, e nasce l'ennesimo scontro. Lei lo accusa di farle continuamente pressione e gli ricorda che contro Ozan non ha trovato nessuna prova; lui le chiede di fidarsi del suo istinto. Quando Canfeza arriva ad accusarlo di volerla allontanare del tutto dai Kilimci, Mahir nega: vuole soltanto ritrovare la vita in cui esistevano loro due. Alla fine, esasperato, le dice di andare pure all'evento, ma la avverte che rischia di soffrire.
Più tardi Mahir ripensa a un'altra lite. L'aveva trovata con i capelli lisci e le aveva detto che gli piaceva di più così; lei aveva preso quella frase come l'ennesimo tentativo di controllarla, e si era bagnata apposta i capelli, rovinandosi anche il vestito. Mahir era rimasto incredulo: voleva soltanto esprimere una preferenza. Quando lei gli aveva chiesto che cosa volesse davvero, le aveva risposto che rivoleva sua moglie e la loro vecchia vita; ma Canfeza gli aveva ricordato che tutta la sua esistenza era stata stravolta, e che non poteva fingere di non avere una famiglia. Ora, fra sé e sé, Mahir le chiede scusa per averla pressata troppo.
Süreyya chiede a Kürşat di farsi da parte
Süreyya va da Kürşat e gli racconta che Mahir non torna a casa da tre giorni e che il matrimonio con Canfeza è in seria crisi, proprio per il continuo coinvolgimento dei Kilimci. A malincuore gli chiede di fare un passo indietro e di lasciare respirare i ragazzi. Kürşat ne resta profondamente colpito, mentre Esra li osserva in silenzio.
Kürşat telefona allora a Ozan e gli chiede di stare lontano dalla sorella per un po': gli racconta della visita di Süreyya e ammette che la famiglia è diventata troppo invadente. Ozan finge di capire e accetta, ma appena riattacca cambia completamente espressione. Non ha nessuna intenzione di lasciarli respirare.
Mahir presta i soldi a Salih
Mahir si riavvicina a Salih e decide finalmente di ascoltare i suoi problemi. L'amico gli mostra la lunghissima lista di richieste preparata da Handan per le nozze con Sare: fra oro, anelli e regali, Salih non può permettersi tutto. Quando capisce quanto ami davvero Sare, Mahir gli offre il denaro come prestito, e Salih, commosso, accetta.
Poco dopo Salih riceve una notizia e avverte subito l'amico: la figlia di Raşit è stata trovata, ed è ricoverata in una struttura psichiatrica.
La figlia di Raşit e un nome solo
Alla clinica Mahir si trova davanti una ragazza che non parla quasi mai e si spaventa appena lui prova ad avvicinarsi. Le spiega di essere un commissario e di volerla aiutare, poi le chiede chi l'abbia fatta rinchiudere lì. Lei resta in silenzio; ma quando lui nomina suo padre, Raşit, si agita, e Mahir la riconosce: è la ragazza delle fotografie di Ozan.
Fra parole confuse, la ragazza ripete un nome: Ozan. Quando Mahir lo pronuncia a sua volta, lei va nel panico e il personale deve intervenire. Per lui è la conferma che cercava: Ozan la conosce, e dunque un legame fra lui e Raşit Kara esiste davvero.
L'abito di punta arriva a casa di Canfeza
Ozan porta di persona a Canfeza un abito per il lancio. Le racconta anche che Süreyya è andata da Kürşat, e che il padre gli ha chiesto di starle lontano per evitare che Mahir arrivi addirittura a lasciarla. Canfeza resta sconvolta: di quella visita non sapeva niente. Ozan ne approfitta per insinuarle altri dubbi. Guardandoli insieme, le dice, ha sempre avuto l'impressione che il marito la controlli e la intimorisca, e che in parte sia lei a permetterglielo; Mahir non lo sopporterebbe proprio perché lui non può controllarlo. Poi le lascia l'abito e le ricorda che la decisione deve essere soltanto sua.
Sare, intanto, telefona emozionatissima a Salih per dirgli che indosserà il capo più importante della collezione, e gli raccomanda di vestirsi bene per le fotografie: lui resta sorpreso da questo suo nuovo atteggiamento. In casa Kilimci Maviş aiuta Kürşat a prepararsi. Gülizar gli assicura di fidarsi di lui nonostante la presenza di Handan, ma gli mostra il vecchio anello di famiglia che lui aveva regalato a Handan molti anni prima e che lei le ha restituito: Handan vuole che adesso vada a Sare. Kürşat si infuria per l'ennesima provocazione e decide che Gülizar verrà al lancio con lui, anche se Ozan gli aveva chiesto di presentarsi da solo.
In camerino Sare scopre chi indossa il suo abito
Quando Mahir torna a casa, preoccupato, Canfeza è già uscita: sta andando all'evento con addosso l'abito di punta della collezione di Ozan. Lì incontra Kürşat e Gülizar e, condizionata dalle parole del fratello, dice loro di essere padrona delle sue scelte, anche se dentro di sé è piena di dubbi. Handan, vedendo Kürşat arrivare con Gülizar, giura che gliela farà pagare.
Salih si accorge della presenza di Canfeza e si allontana subito per avvertire Mahir. Lui si infuria, perché ormai ha capito che la moglie è la pedina di un gioco pericoloso, e corre all'evento.
In camerino Sare vede Canfeza e scopre, con un'enorme delusione, che indossa proprio l'abito che Handan aveva promesso a lei. La affronta furiosa: quel vestito era la sua occasione per sentirsi finalmente importante, parte di una famiglia. Canfeza, che non vuole contenderglielo, si offre persino di toglierlo e di lasciarglielo, ma le richiamano entrambe perché la sfilata sta per chiudersi.
Nel frattempo Gülizar, cercando il bagno, entra per errore in una sauna e viene colpita alla testa da Handan. Quando riprende i sensi comincia a gridare aiuto, chiamando Kürşat, Canfeza e Mahir.
L'ultimatum davanti a tutti
La sfilata arriva al gran finale e Canfeza sale sulla passerella con l'abito principale. Proprio allora compare Mahir, che ha avuto la posizione da Salih. Furioso perché lei ha ignorato ancora una volta i suoi avvertimenti su Ozan, le ordina davanti a tutti di scendere immediatamente. Canfeza si ribella; Kürşat e Ozan provano a intervenire, ma lui zittisce tutti e la mette davanti a una scelta: se non va via con lui, non rivedrà mai più la sua faccia. Lei allora scende e si allontana, e Mahir la porta via dalla sfilata.
Kürşat rimprovera Ozan perché, nonostante la sua richiesta, la sorella era lì; Ozan sostiene di non averla costretta, e il confronto si chiude con la tensione ancora alta. Poi Kürşat si accorge che Gülizar è sparita. Guidato dalle sue urla, la trova chiusa nella stanza, sfinita dal caldo e quasi priva di sensi.
Süreyya: «Ferman non è figlio di Afet»
Intanto Ferman e Süreyya arrivano dai Kilimci insieme ad Afet, finalmente disposta ad accettare Efsane per il bene del figlio. Esra però non ha dimenticato che cosa Afet ha fatto a Canfeza, e le domanda perché dovrebbe affidarle un'altra donna incinta. Afet ribatte che la caduta di Canfeza fu un incidente, mentre Kürşat una vita l'ha tolta di proposito. La discussione esplode, e Afet, esasperata, cambia idea.
È allora che Süreyya perde la pazienza: domanda perché abbiano cresciuto Ferman come un figlio se poi devono tormentarlo in continuazione, e nella rabbia pronuncia una frase che lascia tutti di sasso. Ferman non è il figlio biologico di Afet. Lui pretende spiegazioni, e Süreyya prova subito a rimediare: se l'è inventato sul momento, dice, perché è lui il primo a scherzare spesso sul sentirsi un figlio adottivo. Alla fine Afet torna sui suoi passi e ordina a Efsane di prepararsi: entrerà nella villa come futura nuora.
A villa Yılmaz Asaf vuole sapere dove siano stati Afet, Süreyya e Ferman. Süreyya improvvisa spiegazioni sempre più assurde, prima il centro commerciale e poi addirittura una terapia per scaricare la rabbia, pur di impedirgli di accorgersi di Efsane, che nel frattempo entra in casa. Più tardi Afet affronta Süreyya per quella frase. Süreyya ammette di averla inventata per salvare la situazione, ma Afet le confida una verità ancora più grave: Asaf non sa che Ferman non è suo figlio biologico, ed è proprio con questo segreto che Fatma la ricatta. Süreyya promette di tacere e di aiutarla, poi la abbraccia.
«Ozan mi ha detto che volevi divorziare»
A casa Canfeza si chiude in una stanza e prepara la valigia. Non vuole parlare con Mahir, che l'ha umiliata davanti a tutti; ma lui riesce a raccontarle che cosa ha scoperto. La ragazza fotografata in casa di Ozan è la figlia di Raşit, e in clinica è andata nel panico proprio sentendo il suo nome. Mahir è convinto che Ozan sia legato a Raşit e sia entrato nella vita di Canfeza con intenzioni pericolose, e arriva a giurarlo sulla memoria di Mehmet. Canfeza crolla, stanca di scoprire ogni volta che le persone a lei più vicine possono essere un pericolo, e Mahir la stringe promettendo di proteggerla.
Più tardi lui le porta una tisana e si scusa per averle detto la verità in modo così brusco. Lei si sente stupida per aver creduto al fratello invece che al marito, ma era naturale sperare che almeno uno della sua famiglia fosse una brava persona. Non ha mai avuto una vera madre, non aveva fratelli, e suo padre le ha procurato soprattutto dolore: con Ozan aveva avuto per la prima volta l'impressione di avere una famiglia di cui non vergognarsi.
Poi gli spiega perché, nonostante i dubbi, era andata al lancio. Ozan le aveva detto che Süreyya era stata da Kürşat, e che Mahir avrebbe potuto divorziare da lei se i Kilimci non si fossero fatti da parte. Mahir resta sconvolto: di divorzio non ha mai parlato. Canfeza capisce così di essere stata manipolata. Ozan ha sfruttato la crisi, le ha portato l'abito e ha trasformato la sfilata in una prova di indipendenza. Mahir le ricorda la promessa del loro matrimonio, che nessuno avrebbe distrutto la loro unione, la chiama di nuovo Şehrazat e le assicura che, nonostante tutte le sciocchezze che si sono detti, non potrebbe mai lasciarla.
Sare ascolta Ozan e Handan
Ozan è furioso perché Mahir gli sta mandando all'aria i piani. Sare sente come parla e gli chiede che cosa stia cercando di fare davvero. Lui sostiene di voler aiutare entrambe le sorelle a diventare indipendenti; ma quando Sare gli fa notare che fino a pochi giorni prima nella loro vita nemmeno c'era, la ferisce chiamandola la ragazza cresciuta come una domestica in casa di Kürşat. Sare gli risponde che in quella famiglia nessuno l'aveva mai chiamata così, e fra i due esplode la lite.
Gülizar viene riportata a casa con un evidente gonfiore alla testa. Kürşat è convinto che dietro l'aggressione ci sia Handan e vuole affrontarla, ma lei gli ricorda di non aver visto chi l'ha colpita; lui resta certo che qualcuno abbia voluto farle seriamente del male chiudendola nella sauna. Intanto Ozan capisce che è stata proprio Handan, e la accusa di metterli tutti nei guai per i suoi giochi d'amore. Sare ascolta tutto, e capisce di essere finita dentro qualcosa di molto più grande di lei.
La febbre, e una torcia sulla tomba della madre
Poco dopo a Canfeza sale la febbre alta. Mahir chiama un medico, che pensa a una reazione allo stress e consiglia una doccia tiepida. Sotto la doccia con lui, febbricitante, lei gli chiede se voglia davvero divorziare, e Mahir la rassicura subito: non vuole separarsi da lei. Canfeza gli dice di amarlo moltissimo, e lui ricambia.
Quando la febbre comincia a scendere, Canfeza gli racconta perché il suo corpo reagisce così nei momenti di grande dolore. Da bambina aveva sentito parlare della morte e, pensando alla madre sola al buio nella tomba, era andata al cimitero con una piccola torcia e delle caramelle. Era rimasta lì fino a notte, convinta di dover accendere lei la luce per non lasciarla al buio. A casa erano impazziti di paura, e alle ricerche aveva partecipato persino la gendarmeria; quando Kürşat l'aveva ritrovata aveva trasformato il terrore in rabbia, e le aveva proibito di tornare al cimitero. Quella stessa notte le era salita una febbre altissima. Mahir capisce quanto a fondo lei reagisca al dolore e le promette di fare tutto il possibile perché non debba più stare così male. Canfeza gli chiede soltanto di non spegnere la luce, e lui la stringe a sé.
Si ricomincia da Şehrazat
La mattina dopo Ferman torna sulla frase del giorno prima e chiede a Süreyya se gli stia nascondendo qualcosa: quell'idea di non essere figlio di Afet continua a tormentarlo. Süreyya insiste di essersela inventata soltanto per impedire ad Afet di cambiare idea su Efsane. Ferman le chiede di non scherzare mai più su una cosa simile; rimasta sola, lei si domanda se le abbia creduto davvero.
Mahir prepara la colazione per Canfeza, e finalmente riescono a parlare con calma. Si rendono conto di aver lasciato entrare nel loro matrimonio troppe persone e troppi problemi, dimenticandosi l'uno dell'altra: un vero problema fra loro non c'era, erano soltanto sfiniti e si erano detti cose terribili. Mahir propone di ricominciare ricordandosi chi sono. Quella sera usciranno soltanto loro due, e lei dovrà affidarsi a lui come una volta, tornando a essere Şehrazat e l'uomo di Urfa. Canfeza accetta, e i due si scambiano un bacio di riconciliazione.
La puntata precedente: Mahir se ne va di casa. Tutto sulla serie in Racconto di una notte, e gli orari nel calendario.
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Serie: Racconto di una notte
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