Il funerale di Tahir — Io sono Farah, anticipazioni dal 9 al 13 marzo

Venerdì 13 marzo il gran finale in prima serata su Canale 5: Tahir si prende un colpo di pistola per salvare Mehmet e Farah lo piange al funerale. Poi un cancello si apre.
Venerdì 13 marzo, in prima serata su Canale 5, Io sono Farah saluta il pubblico italiano: una maxi-puntata di circa quattro episodi chiude le 89 puntate italiane e le due stagioni. Dal 9 al 12 marzo vanno in onda gli ultimi appuntamenti del primo pomeriggio. Nel finale ci sono un camion carico d'oro, un funerale e un cancello che si apre.
L'anello che Bade non accetta
Mehmet incontra Bade e il discorso cade sull'omicidio di Ali Galip: per lui esistono solo il giusto e lo sbagliato, e la confessione del fratello è l'ennesima bugia. Poi tira fuori un anello e le chiede di sposarlo, per costruire insieme un mondo senza menzogne. Bade, che di segreti ne custodisce troppi, rifiuta in lacrime. Più tardi lui la ferma per strada: lei gli chiede di tenerle le mani e confessa che Tahir non ha ucciso nessuno, sono state lei, Farah e Gönül. Mehmet non si arrabbia con loro, ma con se stesso: ha fatto così paura ai suoi cari da impedire loro di essere sinceri. Chiede perdono, e Bade gli promette di aspettare.
Behnam punta la pistola sulla sua famiglia
Behnam ha scoperto la relazione fra sua madre Rahşan e Akbar. A cena punta l'arma contro lo zio, e Rahşan gli fa scudo con il corpo: se vuole ucciderlo, dovrà uccidere prima lei. Akbar finisce prigioniero, Rahşan viene rispedita in Iran, Merjan resta chiusa in casa a obbedire. È lei a ribaltare tutto: mentre Behnam e Tahir si fronteggiano con le pistole spianate, parte un colpo e Behnam crolla a terra. Ferito, riceve la visita di Kerimşah e si commuove. Davanti all'ultima scelta rinuncia al video che incastra Farah, perché il bambino perderebbe la madre, consegna il nome dell'uomo che lo ha messo in contatto con Orhan e accetta di tornare in Iran, dove risponderà allo zio Mahmud.
Il patto con il procuratore
Tahir va dal procuratore Salim e mette tutto sul tavolo: ha incastrato Farah nell'omicidio Akıncı per tenerla legata a sé, e ora vuole prendersi anche la colpa della morte di Ali Galip. Il patto è secco: collaborerà per incastrare il capo di Orhan, a condizione che Farah sia dichiarata innocente e che in carcere ci finisca lui. Intanto İlyas muore in clinica portandosi via l'unico segreto sul carico d'oro. Quando Farah scopre la confessione registrata, minaccia Mehmet di rendere pubblico il video che incrimina anche Bade e Gönül: non permetterà mai che un innocente paghi al posto suo.
La cena in cui Tahir si congeda
Tahir porta Farah in un ristorante elegante e le fa trovare abiti raffinati. Brindano al passato, al presente e, sperano, al futuro. Poi, fingendo di chiedere il conto, le intesta il locale: si muove come chi teme di non avere un domani, mentre lei ha davanti tutta la vita. Lo stesso giorno Kerimşah comincia la scuola. Durante la ricreazione due compagni lo fanno cadere: lui si rialza, si alza il colletto come fa Tahir e mostra la collana. La telefonata della scuola arriva mentre i due ballano un lento.
La caduta di Orhan
Gönül ascolta per caso una telefonata del padre e capisce finalmente chi è. Perihan le confessa di essere rimasta con Orhan solo per paura, da quando lo ha visto sparare al figlio. Quando Bekir gli rivela di essere sempre stato dalla parte di Tahir e gli punta la pistola contro, è Perihan a urlargli in faccia tutto il suo odio. Orhan si lascia portare via dalla polizia senza scomporsi, promettendo di tornare. In carcere dice a Gönül che lei è l'unico ricordo pulito della sua vita. Lei gli risponde che quello resterà il suo ricordo più bello, e lo prega di non amarla più.
Il camion d'oro e il colpo di pistola
Per stanare il capo dell'organizzazione, Tahir organizza una finta spedizione: nelle prime casse ci sono lingotti veri portati dall'Iran, nelle altre piombo verniciato. Mehmet coordina l'operazione e gli consegna un registratore; Tahir rifiuta il giubbotto antiproiettile per non farsi scoprire. Allo scambio il grande capo non è l'uomo che sospettavano, ma lui tiene il punto e consegna un lingotto: bastano quelle immagini e quell'audio. Poi il medico İskender Selvi viene avvertito della trappola e comincia la sparatoria. Per proteggere il fratello, Tahir si frappone e viene colpito.
Il funerale e il cancello che si apre
In fin di vita, Tahir detta a Mehmet le ultime istruzioni sull'accordo con il procuratore, poi chiede di parlare con Farah. Lei, in lacrime, gli dice che sta per diventare padre. Lui sorride, e sembra spegnersi fra le braccia del fratello. Al funerale Farah chiede di essere lasciata sola. Poi lei, Kerimşah e Gülsima salutano tutti: tornano in Iran, in Turchia non li lega più niente. In auto Farah ripercorre l'inizio di tutto, il giorno in cui assistette a un omicidio. Poi un grosso cancello si apre. Tahir è lì, giacca beige al posto del nero, capelli diversi: la morte era una messinscena per sparire e ricominciare, e Farah lo sapeva. Ammette che stare al suo funerale è stato straziante. Si abbracciano, e scorrono tutti gli abbracci della loro storia. Davanti hanno una vita ordinaria, come tutti, lontana dagli incubi del passato.
La serata precedente: Il vetro con le impronte di Farah. Tutto sulla serie in Io sono Farah, e gli orari nel calendario.
Il video della serata
Serie: Io sono Farah