Il vetro con le impronte di Farah — Io sono Farah, anticipazioni dal 2 al 6 marzo

Il corpo di Ali Galip torna a galla e Orhan ha in mano l'arma del delitto: costringe Tahir a lavorare per lui e Farah a curare i suoi feriti, ognuno all'insaputa dell'altro. Nel bosco, Mehmet arresta suo fratello.
Il corpo di Ali Galip riemerge dopo un anno, proprio mentre in casa Lekesiz si brinda alla famiglia ritrovata. A indicare il luogo della sepoltura è Orhan, tornato libero e diventato consulente della polizia. In tasca ha il pezzo di vetro che ha ucciso il boss, con sopra le impronte di Farah.
La tavola di Gülsima
Farah, Tahir e Kerimşah tornano a casa con Bade e Bekir, e Gülsima li accoglie a braccia aperte. A tavola racconta gli anni di prigionia e il sogno in cui il padre di Farah le diceva di scrivere ovunque il nome della figlia, per non dimenticare il motivo per cui vivere: è quel nome inciso sul muro che Tahir ha visto. Kerimşah lo chiama «papà» e lo definisce un leone. Poi la musica si interrompe: un'edizione straordinaria annuncia il ritrovamento del corpo di Ali Galip Akıncı.
La scatolina nera di Behnam
Behnam consegna a Orhan una scatolina nera e la definisce la sua arma migliore: dentro c'è il pezzo di vetro sporco di sangue che ha ucciso il boss. Orhan porta a Mehmet l'indirizzo della sepoltura e i documenti trovati addosso al cadavere, e gli dice di fare il suo lavoro, se ancora ne ha voglia. Il commissario è convinto che l'assassino sia lui, anche per una frase che gli ha sentito pronunciare: «Vivere con il cuore a pezzi è più doloroso che morire per un pezzo di vetro». Farah intanto confessa a Tahir come è andata davvero — l'aggressione a Bade, l'intervento di Gönül, la caduta sul tavolo di vetro — e insieme decidono di non dire niente a Mehmet.
L'ultimatum al cimitero
Orhan porta Tahir davanti alle tombe dei suoi genitori e si presenta come il migliore amico di suo padre. Quando Tahir gli si scaglia contro, escono allo scoperto decine di poliziotti corrotti a volto coperto. L'ex comandante mette le carte in tavola: ha la prova per far incriminare Farah, e se a lui succedesse qualcosa quella prova verrebbe usata. Tahir accetta di collaborare a una sola condizione, che Farah non lo sappia mai.
Farah medico part-time
La Fondazione Vera Akıncı chiama Farah per un colloquio e l'ospedale la assume. Ma in una clinica dismessa Orhan spara a un uomo legato a una sedia per estorcergli informazioni, poi le mostra il vetro con le sue impronte e la costringe a curare i feriti della sua organizzazione. La sera si festeggia lo stesso: Tahir arriva con i fiori, Kerimşah con la torta, Gülsima infila le fedi ai due e si fa chiamare «mamma». Brindano alla loro «vita ordinaria» nascondendosi a vicenda la stessa catena.
L'evasione di İlyas
Al campo sportivo Orhan dà la sua benedizione alla storia tra Bekir e Gönül, senza sapere che il ragazzo riferisce tutto a Mehmet: la colluttazione in sala interrogatori era una messinscena concordata per guadagnarsi la sua fiducia. Tahir organizza intanto l'evasione di İlyas, che dal carcere ha svelato il piano di Behnam: rubare sabato un carico d'oro dello zio Mahmud, farne ricadere la colpa su Tahir e fuggire in Spagna. L'assalto al furgone riesce, ma un proiettile colpisce İlyas alle spalle. Tahir svuota la pistola e ordina ai suoi di non rispondere al fuoco. İlyas finisce in shock ipovolemico sul tavolo di Farah, e Gönül, chiamata lì dall'amica, sente Orhan minacciarla e capisce chi è davvero suo padre.
Mehmet arresta suo fratello
Stanco di correre nel bosco, Tahir chiama Mehmet e gli chiede di raggiungerlo. Si toglie il passamontagna e lo mette davanti a una scelta: arrestarlo o fingere di non averlo visto. Mehmet lo porta in centrale. In auto Tahir ammette di aver stretto affari con l'uomo che ha distrutto la loro famiglia, poi li ferma il comandante Salim, che il commissario crede corrotto e che invece dimostra il contrario con una foto del litigio al cimitero. La proposta è netta: invece della prigione, Tahir torna da Orhan come infiltrato. Mehmet firma un accordo con cui si assume la responsabilità legale di ogni mossa del fratello, poi, appena il comandante esce, gli tira un pugno in faccia.
La gelosia di Rahşan
Merjan origlia suo padre Akbar mentre accusa Rahşan di aver distrutto la vita di Farah per gelosia verso Gülsima, e da quel momento la cancella dalla propria vita. Behnam affida alla ragazza un articolo in persiano che dipinge Farah come un'assassina, da far leggere a Kerimşah, ma lei all'ultimo ci ripensa e lascia al bambino solo il regalo del padre. Nel giocattolo c'era un registratore: Behnam la chiude in camera fino a sabato, «il giorno che segnerà la fine per alcuni e l'inizio per altri».
La serata precedente: Orhan esce libero. La prossima: Il funerale di Tahir. Tutto sulla serie in Io sono Farah, e gli orari nel calendario.
Il video della serata
Serie: Io sono Farah