Il braccialetto d'oro — Io sono Farah, anticipazioni 22 febbraio

Mehmet con la barba brizzolata e lo sguardo teso, Tahir che sorride in giacca blu scura e Mahmud incosciente in un letto d'ospedale con la cannula dell'ossigeno

Mahmud viene accoltellato con il coltello di Farah, che fugge accusata di tentato omicidio. Mehmet punta la pistola su Tahir, finché Vera non arriva con un braccialetto d'oro e una verità tenuta nascosta per anni.

Una serata fuori misura, domenica 22 febbraio in prima serata su Canale 5 al posto di «Chi vuol essere milionario?». Mahmud finisce accoltellato nel suo studio con il coltello di Farah, che scappa coperta di sangue. E in un rifugio fuori città Mehmet punta la pistola alla testa di Tahir, finché un braccialetto d'oro non ribalta tutto.

Il ricatto dello zio Mahmud

Mahmud ammette che dei bambini sono stati usati per attraversare il confine e giura che non accadrà più. Tahir non nasconde lo sdegno, ma lo zio gli mette subito il guinzaglio: se si opporrà alle sue decisioni, a partire da quelle su Merjan, i bambini torneranno sui campi minati e quelle vite peseranno sulla sua coscienza.

Poi la notizia che nessuno si aspettava: il promesso sposo di Merjan non è Tahir, ma un uomo di quarant'anni più vecchio di lei, scelto per chiudere un'inimicizia lunga quindici anni fra due famiglie. Merjan è disperata, Akbar si oppone, lo zio ricorda a tutti chi comanda. E quando Behnam ordina i bagagli per Tabriz, Mahmud accusa Farah di avergli messo il nipote contro e le confessa di aver mandato suo padre a morire. Se proverà a varcare il confine iraniano, aggiunge, farà impiccare anche lei.

La pistola al campo di calcio

Bekir porta a Tahir una scoperta: il traditore che ha fatto sospendere il commissario è İlyas, che lavora in segreto per Behnam. Tahir la butta sul ridere: ormai sono complici.

Mehmet, però, ha gli occhi pieni di lacrime. Behnam ha rapito suo fratello e gli ha ordinato di uccidere Tahir per riaverlo. Estrae la pistola, la punta, poi la abbassa piangendo: «Sei tu il mio problema». Tahir se ne va dandogli del pazzo.

Il coltello nello studio

Behnam mostra a Farah un coltellino trovato fra le sue cose e la sfida a colpirlo; lei lo lascia cadere. Poco dopo, mentre spiega a Kerimşah che la nonna è viva e che ha bisogno di lui per ritrovarla, un rumore la porta fuori dalla stanza: trova Mahmud accoltellato nello studio, e l'arma è proprio il suo coltello. Una domestica la vede con le mani sporche di sangue e urla che è stata lei. Farah fugge, in strada ferma l'auto di Tahir e gli ripete l'unica cosa che conta: l'hanno incastrata.

Il rifugio con l'altalena

Tahir la nasconde in una villa di un suo ex compagno di prigione, che, convinto arrivasse con tutt'altra compagnia, ha riempito le stanze di palloncini, luci soffuse e un'altalena. L'unico vestito che procura a Farah è leopardato, con le piume di struzzo. Fra l'assurdità e la paura di non rivedere il figlio, passano la notte a farsi coraggio. In casa Azadi, intanto, Kerimşah difende la madre: era con lui quando hanno sentito il rumore.

Il braccialetto d'oro

Vera riceve un messaggio di Orhan, vivo, ma all'appuntamento trova Mehmet con la pistola: la accusa di aver consegnato suo fratello a Behnam. Poco dopo Mehmet origlia una telefonata di Farah, si fa dare l'indirizzo del rifugio, la addormenta con il cloroformio e la usa come esca. Tahir entra e si ritrova la canna alla testa.

Fuori, Mehmet spiega che è costretto: o uccide lui, o Behnam ammazza il fratello. Tahir prende il coltello che Farah tiene in tasca e glielo punta alla gola, mentre il commissario lo implora di tagliargliela. È allora che arriva Vera, insieme a Bade, con un braccialetto d'oro. Mehmet lo riconosce subito: lo mise lui al polso del fratellino nella culla, e sopra c'è inciso il nome Tahir.

Quello che Vera ha taciuto per anni

Il padre dei due era il migliore amico di Orhan. I genitori morirono in una sparatoria, quando Ali Galip scoprì Vera e Orhan nascosti in casa loro. Orhan adottò Mehmet, che di quel giorno non ricordava nulla; Tahir finì a un uomo di Ali Galip che si spacciava per suo zio e lo torturava, finché Vera non chiese di riprenderlo in casa. Ha taciuto per anni, dice in lacrime, perché quella morte è colpa sua. E ammette di aver rivelato il legame a Behnam dopo aver fatto analizzare il sangue di Tahir: da lì il ricatto. Tahir posa il coltello, Mehmet lo abbraccia e lo chiama «fratello mio».

Chi ha aggredito Mahmud

Davanti al vetro della terapia intensiva Behnam chiede scusa a Farah per il proprio odio e il proprio tradimento, e lascia capire di essere stato lui a colpire lo zio. I soci iraniani mettono in dubbio la sua autorità per via degli accordi presi da Mahmud con Tahir: per spegnere tutto, gli dicono, c'è un modo solo. I medici sono ottimisti sulla ripresa, ma in ospedale Akbar origlia e scopre che Behnam vuole allontanare gli uomini di Tahir per finire lo zio nel letto.

La serata precedente: Il matrimonio salta, la tomba è vuota. La prossima: Farah si fa arrestare. Tutto sulla serie in Io sono Farah, e gli orari nel calendario.

Il video della serata

Serie: Io sono Farah

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