«L'ha portata Sarp» — La forza di una donna, anticipazioni 13-18 ottobre

Una donna in lacrime appoggiata alla porta di casa, sul pianerottolo di un vecchio palazzo

Una bugia detta per proteggerla diventa il sospetto che Bahar non riesce più a togliersi di dosso. Mentre lei cerca Sarp senza sapere da dove cominciare, Şirin si siede a tavola con chi vuole distruggerla. E in cucina, dietro un barattolo, sparisce l'ultimo denaro rimasto in casa.

Un telefono già distrutto, una busta di banconote nascosta dietro i barattoli della cucina, una finestra che va in frantumi. La settimana di Bahar comincia con una bugia detta per proteggerla e finisce con un messaggio che le fa cedere le ginocchia in mezzo alla strada.

Le foto e il telefono rotto

Sarp torna a casa di Enver e Hatice e pretende che Şirin cancelli le foto scattate mentre erano a letto. Non serve: il telefono lo hanno già distrutto i genitori, avvertiti da Pırıl. Şirin si chiude in camera e allora è Sarp a dire come sono andate davvero le cose: la ragazza lo aveva ricattato, o quelle foto o niente midollo per Bahar. Enver ascolta, non regge la scena e si ritira in silenzio nella stanza. Da quel momento smette di rivolgere lo sguardo alla figlia.

La busta nascosta in cucina

Prima di andarsene, Sarp lascia a Hatice del denaro per Bahar. Lei lo nasconde in un contenitore in cucina e racconta al marito che si tratta della sua indennità di fine rapporto. Şirin non le crede: appena resta sola sale su una sedia, trova le banconote e le fa sparire. Rientra con decine di buste di vestiti e accessori e, messa alle strette dalla madre, finge di non sapere nulla. Poi ammette di aver speso quasi tutto, e che aver fatto pace con il padre non significa restituire niente.

Il naso rotto di Arif

Al bar, Yusuf aggredisce Bahar a parole: suo figlio è stato picchiato, ha il naso rotto, e per lui la colpa è di lei. Bahar entra nel palazzo piangendo e trova Arif sulla porta. Dentro casa gli chiede perdono per tutto il dolore che gli ha causato, e lui risponde con dolcezza: «Una persona perdona chi ama». Poi ammette di averla vista abbracciare Sarp e la mette in guardia: «Quell'uomo non vi porterà felicità. Porterà mille tipi di guai, mille tipi di tristezza». Bahar gli dice di averlo amato, moltissimo. Poi esce e scoppia a piangere dietro la porta.

«L'ha portata Sarp»

Bahar cerca un numero, un indirizzo, qualsiasi cosa per rintracciare il marito. È allora che Yeliz, messa alle strette, si tradisce: «Ricordi quella sera… quando Şirin è venuta in ospedale per donarti il midollo? L'ha portata Sarp». Bahar esce di casa sbattendo la porta. Va dai genitori e affronta la sorella, che racconta di essersi rifugiata da un fidanzato che nessuno ha mai visto e la provoca: «Davvero pensavi che una come me potesse avere un fidanzato? Anche se zoppicante?». Bahar perde il controllo, afferra un posacenere e manda in frantumi la finestra della camera. Poi si scusa, ma non si arrende: sale sul taxi insieme a Şirin e la segue fino al cancello di Suat. Le guardie non la fanno entrare. Şirin, prima di sparire dentro, le fa pure pagare la corsa.

Il brindisi al ristorante

Nella villa, Şirin trova in Suat l'alleato che cercava. Al ristorante raggiungono Pırıl e Munir e mettono sul tavolo il piano: Bahar non deve sapere da Sarp che lui è sposato e ha due figli, perché in quel caso lui riuscirebbe a giustificarsi. Deve scoprirlo nel modo più doloroso possibile, e in fretta. Prima, però, Pırıl deve riavvicinarsi al marito. Il brindisi, questa volta, non lo rifiuta. Giorni dopo, a casa, Enver decide di ricucire con la figlia e le chiede una sola promessa: non vedere più Suat. Şirin lo abbraccia e accetta.

Il peluche e l'inchiostro viola

Ceyda non ha il coraggio di dire a Yeliz che è stata licenziata. Intanto il piccolo Bora spiega alla madre come sono andate le cose — il peluche di Doruk nella borsa ce lo aveva messo lui — e la dottoressa Jale capisce di aver accusato una persona innocente. In ospedale prova a scusarsi e le offre di tornare a lavorare, ma è troppo tardi: Ceyda le ha già rovesciato l'inchiostro viola su camice e cappotto. Bastano le mani macchiate perché la porta le venga chiusa in faccia.

Il messaggio davanti al portone

Jale fissa a Bahar un appuntamento con un pedagogo, che le consiglia di parlare ai bambini dell'assenza del padre e di continuare a cercarlo senza paura. Bahar ci prova: si siede con Nisan e Doruk e cerca le parole. Poi passa al bar e chiede ad Arif di metterle una buona parola in un negozio che assume, perché si sente pronta a tornare a lavorare. Lui promette di parlarne con il responsabile. Ma mentre si allontana arriva un messaggio: è Sarp, vuole vederla. A Bahar cedono le gambe. Arif la accompagna fino a casa, lei lo ferma sulla soglia: dice di non meritare la sua gentilezza e lo prega di non aiutarla più. Poi chiude la porta.

La settimana precedente: il caffè vuoto e il sangue sul pavimento. La settimana successiva: i bambini rapiti e la famiglia di Sarp mostrata a Bahar. Tutto sulla serie in La forza di una donna, e gli orari nel calendario.

Il video della settimana

Serie: La forza di una donna

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