Sarp muore, Bahar lo perde una seconda volta — La forza di una donna, anticipazioni 16-21 febbraio

L'ultimo pomeriggio insieme è fatto di una vita immaginata: le pagelle, il mare, il ballo del diploma. Poi Sarp chiude gli occhi e nella stanza scatta il codice blu. Tre mesi dopo Bahar è in un bosco con i figli e prova a ricominciare da un fuoco che non si accende.
Bahar e Sarp passano l'ultimo pomeriggio a costruire a voce la vita che non hanno avuto: i problemi di scuola di Doruk, le giornate al mare con tutti i figli, il ballo del diploma di Nisan. Poi lui dice che non è stanco e chiude gli occhi lo stesso. Pochi minuti dopo, nella stanza scatta il codice blu.
La vita che non c'è stata
Prima di rientrare in camera, Bahar passa da Fazilet per ringraziarla: la scrittrice non ha sporto denuncia contro Arif, passato con il rosso mentre correvano in ospedale. Bahar racconta il panico di quella notte, la paura che la malattia fosse tornata, e la verità più semplice: era solo sfinita. Fazilet la guarda con altri occhi e le dice che ha «un cuore leggero come un uccello», che è una donna fortunata. Bahar sorride: fortunata non l'ha mai chiamata nessuno. Poi torna da Sarp e comincia il gioco di fingere che lui non se ne sia mai andato.
Codice blu
All'improvviso Sarp non risponde più. Bahar capisce in pochi secondi: non respira. Corre in corridoio a chiedere aiuto, medici e infermieri entrano con l'adrenalina, lei viene portata fuori a forza e vede passare la barella. Nella stessa notte, a casa della dottoressa Jale, Nisan si sveglia e cade: mentre la medica, squilla il telefono ed è l'ospedale. In corridoio Fazilet si siede accanto a Bahar in silenzio. Lei si sfoga: ha desiderato farla finita o perdere la ragione pur di non ricordare, ma due figli dipendono da lei. Poi la rabbia contro Sarp, egoista al punto da «morire due volte»: la prima quando l'ha creduto morto per anni, la seconda adesso. Il resto arriva più tardi, in un ricordo: il medico che le porge le condoglianze, lei che crolla, respinge Arif e chiede a Fazilet se può abbracciarla.
Tre mesi dopo, nel bosco
Il tempo salta. Bahar è in campeggio con Nisan, Doruk ed Enver. Prova a insegnare ai figli ad accendere un fuoco e sbaglia più volte, finché non ci riescono tutti insieme. Davanti alle fiamme confida a Enver la paura vera: la scuola privata, i libri, le divise, la mensa, spese che teme di non reggere nonostante il denaro lasciato da Sarp, parte del quale spetta anche ad Ali e Ömer. Enver le risponde che lei sa già qual è la cosa giusta da fare. Il mattino dopo ammette il resto: ogni giornata le si apre davanti intera, e lei non sa come farà ad attraversarla.
L'appartamento affittato a ore
Arif esce dal carcere e Ceyda lo trova dimagrito: lei ha perso il lavoro, lui ha ceduto il bar a Talat per una cifra misera, per coprire i danni dell'auto. In palazzo nota un via vai di sconosciuti dall'appartamento che era di Sarp e affronta Yusuf: il padre lo affitta a ore, e nella lite se ne esce dicendo che «il morto non tornerà a pagare l'affitto». Poi propone a Ceyda, indietro con le mensilità, di cancellare il debito in cambio di favori. Lei finge di stare al gioco, lo lascia in mutande sul letto, getta i suoi vestiti dalla finestra e lo avverte: alla prossima griderà allo stupro davanti a tutto il palazzo. Intanto chiama Emre, che apre un ristorante e cerca un contabile di fiducia: l'incontro con Arif è fissato.
Il cappellino di seta blu
Sul comodino di Ceyda c'è un cappellino di seta blu, ed è lì che capisce di averlo portato via senza accorgersene. Lavorava in casa di Fazilet e del figlio Raif; se l'era provato per gioco davanti all'armadio proprio mentre la dottoressa Jale la chiamava per annunciarle la morte di Sarp, ed era corsa via con quello in testa. Va a restituirlo e trova la scrittrice bloccata da un colpo della strega, appena umiliata da Raif, che l'accusa di essersi nascosta dietro la scusa del figlio disabile per giustificare il calo di ispirazione. Raif accetta subito l'aiuto di Ceyda, la madre non lo contraddice. Seguono le regole della casa, rigidissime, con un'ossessione dichiarata per il tè.
Chi vede Hatice
Enver continua a vedere Hatice davanti a sé, giovane e distesa, e a parlarle per casa. Şirin lo sorprende in giardino mentre parla da solo: va nello studio della dottoressa Jale a dire che il padre sta impazzendo, e lei le chiede prudenza. Al campeggio, di notte, Bahar confessa di parlare spesso con la madre e con Sarp, e di aver temuto di essere impazzita. Enver si sente sollevato, finché lei non precisa che Hatice le appare nei sogni, e che anche Sarp le è comparso sereno, in un abbraccio che le ha tolto un peso. Allora capisce di essere l'unico a vederla da sveglio. Poco distante, lungo il sentiero, gli sembra di scorgere Hatice vestita di verde che si allontana.
La scuola nuova
Emre arriva al bosco per riportare tutti a casa: la vacanza era una sua idea. In auto si lascia sfuggire qualche dettaglio sulla scuola privata, piscina ed equitazione, e Bahar, che ai figli non aveva ancora detto niente, corre ai ripari: è un regalo di Nezir, e loro possono scegliere se andare nella scuola «molto molto bella» o restare nella vecchia. Nisan decide subito per la nuova. Doruk risponde che la vecchia gli piace, e lascia capire che per lui cambiare non è così semplice.
La settimana precedente: la flebo staccata. La settimana successiva: una candela accesa e la casa non c'è più. Tutto sulla serie in La forza di una donna, e gli orari nel calendario.
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Serie: La forza di una donna
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