Il cuore di Ömer si ferma — Melek, anticipazioni 27 luglio

Adnan porta via Defne dall'auto distrutta e lascia Ömer nel burrone. In ospedale le due famiglie si sfiorano e si feriscono, mentre Kenan fa sparire il figlio all'estero.
Un urlo al telefono, poi il silenzio. La puntata di «Melek - Il coraggio di una madre» in onda lunedì 27 luglio su Real Time comincia davanti a un'auto distrutta in fondo a un burrone e finisce in un reparto dove il cuore di Ömer si ferma.
L'auto nel burrone
Adnan resta paralizzato davanti all'incidente che ha provocato. Defne e Ömer sono privi di sensi tra le lamiere. Non riesce a lasciare lì la ragazza: la solleva e la carica sulla propria auto. Ömer resta dov'è, immobile, in condizioni gravissime.
All'officina Melek ha sentito solo un grido e la linea che cade. Halil avverte il commissario Murat e gli dà la targa. Zümrüt piange e accusa Defne di aver rovinato suo nipote, Cumali giura che se Ömer morirà renderà la vita di tutti un inferno. L'auto viene ritrovata in fondo a un burrone, distrutta ma vuota; poco distante c'è anche la macchina di Adnan, abbandonata.
Seyit Ali rinnega Mithat
Alla villa si sparge la voce che Mithat abbia affittato una casa per Seyran. Seyit Ali si fa dare l'indirizzo e lo affronta davanti alla porta, mentre la ragazza ascolta dalla finestra. Mithat non arretra: non è più un bambino, dice, e ha smesso di vivere per compiacere suo padre. Il vecchio gli risponde che, se non rimedia, non sarà più suo figlio.
Nella stessa casa, però, una ferita si chiude. Mahmut affronta Kadriye, le rinfaccia la richiesta di divorzio e la gravidanza nascosta, poi prende i documenti e li strappa. «Amore mio», le dice: non può lasciare Kadriye senza il suo Mahmut, né il bambino senza padre.
Il corridoio dell'ospedale
Una telefonata rimette tutto in moto: Defne e Ömer sono in ospedale. Lui arriva coperto di sangue e va subito in sala operatoria per emorragie interne, lei ha un trauma grave ma condizioni più stabili. Nel corridoio Melek e Vildan si trovano una davanti all'altra, restano qualche secondo in silenzio, poi si abbracciano e piangono insieme davanti a tutti.
Alpay si presenta accusando Cumali di non aver tenuto il nipote lontano da Defne, e parla già del processo per l'affidamento. Melek gli chiede come faccia a nominare il tribunale mentre sua figlia lotta per la vita. Mithat lo spinge contro il muro per sapere dove si nasconde Adnan, Halil lo afferra per il collo e gli ordina di sparire. Il piccolo Seyit Ali si copre occhi e orecchie: Kadriye lo porta fuori e gli canta una canzone finché non si calma, e Melek osserva la scena commossa.
Poco dopo Cumali, con la pressione alle stelle, crolla in ginocchio: ha già seppellito un figlio, dice, non può perdere anche il nipote. È il nonno Seyit Ali a sorreggerlo.
Defne apre gli occhi
L'intervento è difficile: l'emorragia ha danneggiato più organi e le prossime ventiquattro ore saranno decisive. Ömer e Defne finiscono nella stessa stanza e, quando la ragazza riprende conoscenza e lo chiama, Başak fa toccare le loro mani mentre le famiglie guardano dal vetro. La prima domanda di Defne, appena sveglia, è per lui.
Poi arrivano i poliziotti e vuole parlare subito: è stato Adnan a sequestrarla, a tenerla chiusa in una casa e a provocare l'incidente mentre era al telefono con la madre. Kerem sente tutto ed esce di corsa: il responsabile è il figlio di Kenan.
Quello che Kenan nasconde
La verità intera la conosce solo Kenan. Dopo lo schianto aveva trovato il figlio con Defne ferita in auto: l'aveva riportata accanto al relitto insieme a Ömer, aveva fatto chiamare i soccorsi in forma anonima e aveva ordinato di far uscire Adnan dal Paese. Davanti agli altri recita la parte del padre tradito e arriva a denunciarlo. Funda lo smaschera due volte: prima al telefono mentre lo spedisce in Svizzera, poi mentre scopre che il ragazzo è scappato durante un cambio d'auto. Intanto il commissario racconta a Halil un precedente: una ragazza, Hülya, minacciata e rinchiusa, e un ricovero per instabilità che qualcuno aveva coperto.
Le accuse di Zümrüt
Zümrüt non si ferma: rimprovera a Vildan di aver assecondato l'amore sbagliato del figlio, poi spinge Melek nel corridoio quando lei difende Defne convalescente. Anche Zehra grida alla ragazza che è lei la ragione per cui Ömer potrebbe non svegliarsi più. Nefise la zittisce, ma poi confessa a Melek che, sapendo quanto dolore avrebbe portato quel ritorno, le sarebbe bastato saperla viva. Kerem ascolta di nascosto e chiede al nonno un aiuto per portare via la madre e i fratelli.
Il monitor che si ferma
In sedia a rotelle, Defne ottiene di entrare nella stanza di Ömer. Gli prende la mano e gli dice che gli eroi non abbandonano chi amano, che lei non ha rinunciato a lui e che adesso tocca a lui non arrendersi. Un dito si muove appena.
Poco dopo, mentre Cumali lo guarda dalla finestra della stanza, il monitor comincia a suonare: il cuore del ragazzo si ferma. Il medico ordina l'adrenalina e comincia la rianimazione. Vildan arriva di corsa e lascia cadere il bicchiere, Zümrüt urla che il nipote è morto, Defne si fa accompagnare davanti al vetro e lo implora di resistere. La puntata si chiude con il defibrillatore e il panico nel corridoio.
La puntata precedente: Adnan sperona l'auto di Ömer. La prossima: Defne scopre la malattia della madre. Tutto sulla serie in Melek - Il coraggio di una madre, e gli orari nel calendario.
Il video della puntata
Serie: Melek - Il coraggio di una madre