La mano alzata del padre — Melek, anticipazioni 22 giugno

Melek in primo piano con gli occhi pieni di lacrime e una sciarpa gialla; accanto a lei, in una scena notturna davanti a una casa di pietra, un uomo anziano dai capelli grigi alza la mano davanti a una donna ripresa di spalle

Melek confessa a İhsan di avere un tumore e parte in segreto per Adana con Halil. Al ritorno trova ad aspettarla Cumali, Mahmut e suo padre.

Melek esce dal tribunale con una sconfitta in mano e un segreto che non riesce più a tenersi dentro: la puntata del 22 giugno di «Melek - Il coraggio di una madre» la porta fino ad Adana con Halil e la riporta a casa giusto in tempo per trovarsi davanti suo padre, con la mano già alzata.

Fuori dal tribunale

Alpay si avvicina a Melek appena finita l'udienza e la provoca: le chiede se adesso abbia capito cosa significhi vedersi portare via i figli, poi insinua che i suoi svenimenti siano stati una messinscena per impietosire il giudice. İhsan la ferma prima che risponda. All'uscita Kerem corre dalla madre e si ribella all'idea di tornare con il padre: voleva parlare davanti al giudice e dire di voler vivere con lei. L'avvocato gli spiega che sarà ascoltato alla prossima udienza. Defne, invece, resta rigida quando la madre la stringe e la chiama la sua bambina, e le chiede soltanto di smetterla.

La confessione a İhsan

Per tenersi i figli Melek dovrà dimostrare reddito, stabilità e stato di salute: è l'ultimo punto a terrorizzarla. İhsan capisce che c'è qualcosa che ancora non sa e le chiede di essere sincera. Lei trova il coraggio e gli dice di avere un tumore e di avere già iniziato le cure; l'avvocato collega finalmente la diagnosi agli svenimenti. Melek arriva a pensare di offrire denaro ad Alpay pur di fargli mollare la custodia, ma lui e Başak la fermano: è esattamente la mossa che l'ex marito si aspetta. Quando Mithat chiede se il cancro si possa tenere fuori dal referto, Başak taglia corto: sarebbe una frode.

La villa e il negozio offerto ad Alpay

Seyit Ali va da İhsan e chiede di far inserire il nome della figlia nell'atto di proprietà della villa, così che possa dimostrare la stabilità che le manca. Melek si commuove ma rifiuta: non può prendersi la casa del padre mentre gli nasconde la malattia. L'avvocato aggiunge che un'intestazione fatta adesso sembrerebbe una mossa studiata per il processo. L'anziano allora affronta Alpay di persona: ha capito che vuole la custodia soprattutto per i soldi arrivati dalla Germania e, davanti a tutti, gli offre un negozio in cambio del ritiro della causa. Mahmut prova invano a fermarlo. Alpay, che quella stessa mattina aveva detto a Kenan di voler lasciare i figli alla madre, accetta di parlarne con un avvocato.

La bugia di Ünzile

Kadriye ha messo in giro che Mithat frequenti una donna sposata e con una figlia, e alla villa scoppia il finimondo. Nefise la costringe a dire da chi l'ha saputo: è stata Ünzile, che poi ammette di essersi inventata tutto perché Kadriye non smetteva di tormentarla. Nefise la rimprovera duramente: certe accuse non si ripetono senza prove. Poco dopo, però, Kadriye vede da lontano Mithat al parco con Seyran, la figlia Gülce e il piccolo Seyit Ali, e si convince di avere finalmente la prova che cercava.

Il viaggio ad Adana

In ospedale la notizia è pesante: la chemioterapia non si può fare, il tumore è avanzato e aggressivo. Il medico però non si arrende e vuole far vedere Melek a un professore che lavora all'estero e si trova nei dintorni per una conferenza. Ad accompagnarla ad Adana è Halil, perché l'assenza di Mithat per un giorno intero insospettirebbe la famiglia. Il professore ha studiato il caso: la situazione è seria, non disperata. Prima una terapia per rimettere in ordine i valori del sangue, poi un trattamento per bloccare l'avanzamento della malattia. Il primo ciclo comincia subito e Melek entra in sala su una sedia a rotelle, con Halil che resta accanto a lei.

La telefonata di Kerem

Proprio durante il trattamento Kerem chiama la madre: i dirigenti vogliono inserirlo nella prima squadra della città, e lui ammette di averlo fatto anche per renderla orgogliosa. Melek gli risponde che lo è già e che si merita tutto questo. Il contratto va firmato dal tutore, ma lui chiede di aspettare: fra due settimane sarà maggiorenne. Intanto Ömer non risponde più alle chiamate di Defne. In discoteca i due si incrociano e, quando lui chiede chi sia il ragazzo che l'accompagna, Adnan dichiara davanti a tutti di essere il fidanzato di Defne. Lei resta spiazzata e non lo smentisce. Kerem, appena arrivato, vede tutta la scena.

La mano alzata

Il nipote di Hafız ha ereditato il laboratorio e vuole venderlo. Passa da Cumali per avere una risposta e gli lascia cadere lì che Halil è partito per Adana con Melek. Cumali esplode e al ristorante urla che i due sono scappati insieme. Seyit Ali non vuole crederci e telefona alla figlia, che risponde di essere a casa: per togliersi il dubbio, l'anziano accompagna Cumali sotto casa sua insieme a Mahmut. Bussano più volte, non apre nessuno. Poi Melek arriva davvero, accompagnata da Halil: prova a camminare da sola, ha un capogiro e lui la sostiene. Cumali la accusa di aver mentito, Seyit Ali gli ordina di tacere ma è sconvolto. Quando la figlia gli si avvicina, debole e spaventata, alza la mano su di lei e si ferma un istante prima di colpirla. Alpay, arrivato poco dopo, osserva tutto da lontano.

La puntata precedente: I figli restano ad Alpay. La prossima: Seyit Ali rinnega la figlia. Tutto sulla serie in Melek - Il coraggio di una madre, e gli orari nel calendario.

Il video della puntata

Serie: Melek - Il coraggio di una madre

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