La leucemia e il patto di Mithat — Melek, anticipazioni 20 aprile

La stanza 603 è vuota e Alpay sparisce di nuovo con il bambino. Melek riavrà Seyit Ali solo alle condizioni di Mithat, e lo stesso giorno l'ospedale le dice che cosa ha davvero.
La polizia arriva in albergo con un minuto di ritardo, e la stanza 603 è già vuota. Alla fine della giornata Melek riabbraccia il figlio, ma paga il prezzo che Mithat le ha imposto e riceve dall'ospedale la diagnosi che temeva.
La stanza 603 è già vuota
Gli agenti entrano nella hall e chiedono di Alpay. Melek supplica il receptionist di controllare anche il nome del figlio, e la conferma arriva: la camera è la 603. Fuori, però, Funda ha visto le auto della polizia e ha già avvertito Alpay al telefono. Quando gli agenti bussano, dentro restano solo i segni di una partenza precipitosa e una prescrizione medica intestata a lui. Melek collega i pezzi in pochi secondi: Funda si è allontanata dall'albergo poco prima, e il suo volto era in una foto insieme ad Alpay. Qualcuno lo ha avvisato.
Il bambino che piange nel parco
Alpay esce dal parcheggio con il piccolo Seyit Ali in braccio e raggiunge Funda in un parco dietro l'hotel. L'incontro finisce male: lei gli rinfaccia di aver portato via il bambino senza dire niente a nessuno e gli intima di riportarlo alla madre prima di parlarle di futuro. Poi se ne va. Alpay si allontana imprecando e si accorge solo dopo di aver lasciato il figlio da solo. Quando torna, il bambino è con una donna che passeggiava lì con la figlia e che ora lo guarda con evidente diffidenza. Alla domanda sul braccio ingessato, Seyit Ali risponde soltanto che è caduto.
Defne si scaglia contro la madre
Alla villa la giornata precipita. Mithat rientra, scopre che Ömer è passato di lì e irrompe in camera urlando contro Defne; il nonno Seyit Ali lo zittisce ricordandogli che il ragazzo era venuto solo perché aveva scoperto dove si trovava il bambino. Rimasti soli, Defne crolla e rovescia tutto sulla madre: sono finiti in un inferno per colpa del suo passato, dice, portati in una casa che non li avrebbe mai accettati. Melek si inginocchia davanti a lei e le chiede perdono. È Kerem ad abbracciarle entrambe.
La telefonata di Ömer
Il giorno dopo, nel laboratorio del rame dove il padre l'ha mandata a lavorare per non lasciarla sola con l'angoscia, Melek insegna ai gemelli i primi gesti del mestiere. È l'unica tregua della giornata. Poi squilla il telefono: è Ömer, che ha appena letto i risultati dei suoi esami. Non la chiama per il bambino, le dice, deve raggiungerlo in ospedale. La diagnosi è leucemia.
«Ai miei figli non deve dirlo nessuno»
In ospedale Melek trova ad aspettarla Ömer, Başak e il medico. Dopo la risonanza le spiegano che cosa l'aspetta: una cura pesante, stanchezza, nausea. Lei chiede se perderà i capelli e pone una condizione sola, ai suoi figli non deve dirlo nessuno. Poi confessa la verità che teneva per sé: quando è tornata in Turchia sapeva già di essere malata. Non è tornata per essere compatita né perdonata, ma perché in Germania non aveva nessuno a cui affidare i ragazzi. E se suo padre vorrà perdonarla, dovrà farlo per il pentimento, non per pietà. Ömer accetta di tacere a un patto: che lei sia sempre sincera sul proprio stato di salute. Fuori dall'ospedale, Melek scoppia a piangere in mezzo alla strada.
Il prezzo che chiede Mithat
Intanto Alpay si sistema con il bambino in un appartamento trovato da Funda, che firma il contratto pur protestando. Proprio quella firma lo tradisce: Mithat, passando dall'agenzia, sente parlare di una coppia appena arrivata dalla Germania con un bambino piccolo, si informa e ottiene l'indirizzo. Si presenta alla porta e detta le sue condizioni: lo aiuterà una volta sola, ma vuole il bambino. Poi convoca Melek davanti alla stazione di polizia e le chiede il conto: ritirare la denuncia e andarsene per sempre dalla città con i figli. Lei accetta senza pensarci.
Quello che Mithat scopre dalla farmacista
Nell'auto parcheggiata poco lontano c'è il piccolo Seyit Ali. Melek lo stringe, lo bacia, gli giura che nessuno li separerà mai più; Defne corre ad abbracciarlo e Kerem, che pure non vuole sentir parlare di denuncia ritirata, ringrazia Mithat per un gesto che non si aspettava da lui. Ma mentre accompagna la sorella al commissariato, Mithat riceve la telefonata di Seyran, la farmacista: uno dei medicinali ordinati per Melek è finalmente arrivato. Lui chiede che cosa siano quei farmaci, e la risposta lo inchioda. Alza lo sguardo e la vede camminare lentamente verso la stazione, con i ragazzi stretti attorno al fratellino appena ritrovato.
La puntata precedente: Kadriye perde il bambino. La prossima: Mithat scopre la malattia. Tutto sulla serie in Melek - Il coraggio di una madre, e gli orari nel calendario.
Il video della puntata
Serie: Melek - Il coraggio di una madre