Mithat sa tutto, Kerem ascolta — Melek, anticipazioni 8 giugno

Una donna dai capelli scuri si aggrappa a una ringhiera con gli occhi chiusi mentre un uomo barbuto la sorregge; accanto, un ragazzo dai capelli lunghi abbraccia una persona con giaccone giallo e berretto di lana e guarda davanti a se con aria preoccupata

Melek ha bisogno di una trasfusione e il sangue arriva da Halil, il primo a cui confessa la malattia. Alpay fa anticipare l'udienza e le rivela che Defne è a Istanbul. Alla fine Mithat non riesce più a tacere.

Melek si risveglia in ospedale con i valori del sangue troppo bassi per la chemioterapia: le serve una trasfusione, e il sangue arriva da Halil. Poche ore dopo sarà proprio lui la prima persona a cui lei dice la verità. L'episodio di «Melek - Il coraggio di una madre» si chiude con Mithat che smette di fingere e con Kerem che ascolta tutto.

Il sangue di Halil

Quando riapre gli occhi, Melek vuole sapere quanto sia grave. Başak non le nasconde niente: l'emocromo è troppo basso, la seconda seduta di chemioterapia salta e per rimettersi in piedi serve una trasfusione. Lei pensa solo ai figli che stanno per arrivare e insiste per alzarsi; il medico la blocca. Nella stanza accanto Halil mette alle strette Ömer: della storia della pressione bassa non si accontenta più. Ömer gli dice l'unica cosa che può dirgli: serve sangue, e il suo gruppo è compatibile. Halil non ci pensa un istante. Quando Melek scopre chi ha donato resta turbata e chiede se lui abbia capito tutto: per il momento no.

La verità detta a Halil

Più tardi Melek chiede di vedere Halil. Lo ringrazia per esserci sempre: conoscere una persona come lui, gli dice, le fa credere ancora nell'esistenza del bene. Poi ammette quanto le costi tenere duro: ci sono giorni in cui vorrebbe arrendersi, e sono i figli a rimetterla in piedi. Lui le prende la mano e lei smette di nascondersi: ha il cancro. Halil non arretra e le chiede di giurargli che non si lascerà sconfiggere. Ma appena esce dalla stanza è devastato, e Mirza lo abbraccia senza chiedergli niente.

L'udienza spostata a lunedì

Alpay ottiene quello che voleva: l'udienza per l'affidamento è anticipata a lunedì. A spingerlo è Kenan, che gli ricorda di tenere aperta la strada della Germania, perché da lì potrebbero nascere nuovi affari. L'avvocato İhsan chiama Başak e le spiega la linea dell'ex marito: sostenere che Melek abbia spezzato la routine dei ragazzi, interrotto i loro studi e li abbia portati via senza consenso. Il giudice valuterà anche le condizioni di salute, e gli svenimenti pesano. Başak chiede tempo: Melek non regge un altro colpo.

La domanda di Meryem

Meryem ha sentito Halil dire che darebbe la vita per Melek, e quella frase non le esce più dalla testa. Proprio quel giorno dovevano fissare in municipio la data delle nozze; lui se ne è dimenticato. La sera, al caffè, gli pone una domanda sola: se a sentirsi male fosse stata Başak, l'avrebbe portata in ospedale — ma ci avrebbe passato l'intera giornata, dimenticandosi della donna che sta per sposare? Non pretende una risposta subito. Poi se ne va, e Halil resta al tavolo in silenzio.

Il veleno di Alpay

Nel frattempo il padre di Meryem entra nel negozio di Alpay, che coglie l'occasione. Gli racconta che Halil stava per fidanzarsi con Melek vent'anni prima, che non ha mai smesso di amarla e che per questo non si è mai sposato; poi gli suggerisce di trasferire la figlia in una scuola di un'altra città. L'uomo se ne va sconvolto e la sera si presenta alla villa degli Şirhan: restituisce i regali e dichiara chiuso il fidanzamento.

Il compleanno del piccolo Seyit Ali

La giornata ha però anche un'ora buona. Alla villa dei Karadağ si festeggia il compleanno del piccolo Seyit Ali: Nefise ha fatto cucinare per tutti, Mithat ha girato la città per gli addobbi, il bambino legge da solo il cartello con gli auguri. Melek gli regala un bicchiere con il suo nome, uguale a quello che il nonno aveva fatto per lei da piccola: fra padre e figlia non c'è ancora pace, ma quell'oggetto riapre un ricordo. All'appello manca solo Defne, e Kerem continua a coprirla raccontando che ha l'influenza.

Lo scontro nel negozio

Capito che cosa rischia in tribunale, Melek raggiunge Alpay al negozio per parlargli un'ultima volta. Lui la lascia sfogare, poi affonda: Defne è a Istanbul, e non è stato lui a mandarla via. Per dimostrarlo telefona alla figlia e gliela passa. Defne, con enorme fatica, conferma: ha scelto lei di partire, si prepara per un provino. Melek perde il controllo, lo afferra per il colletto e gli giura che pagherà tutto; Mahmut la porta via mentre le forze la abbandonano di nuovo. Anche Ömer, intanto, ha lasciato casa dopo lo scontro con la famiglia: quella sera chiama Defne da un numero sconosciuto e le dice di essere a Istanbul.

Mithat non riesce più a fingere

Il medico gli ha già detto tutto: Mithat sa che sua sorella ha un linfoma diagnosticato in Germania e che lo stress rischia di colpirla quasi più della malattia. Ha pianto da solo, si è confidato con Seyran, non ha trovato il modo di parlarle. Ma quando vede Melek barcollare per strada, cede. Le chiede fino a quando continuerà a raccontare la storia della pressione bassa, poi pronuncia la parola che lei nasconde a tutti. Melek nega ancora, si aggrappa allo stress; infine scoppia a piangere e giura che non morirà, che non lascerà i suoi figli. I due fratelli restano abbracciati in strada. Nessuno dei due si accorge che Kerem, a pochi passi, ha sentito ogni parola.

La puntata precedente: Melek sviene, Halil vuole la verità. La prossima: I figli restano ad Alpay. Tutto sulla serie in Melek - Il coraggio di una madre, e gli orari nel calendario.

Il video della puntata

Serie: Melek - Il coraggio di una madre

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