Mine perde il bambino e Sadakat la uccide — Far Away, anticipazioni della seconda stagione

Locandina disegnata: a sinistra una donna dai lunghi capelli castani con gli occhi sbarrati; al centro una donna con un cerotto sulla fronte, distesa a terra accanto a un'auto; sullo sfondo, in una strada di notte, una donna vestita di nero con un lampo di luce fra le mani.

Dopo l'incidente Mine perde il bambino, e da quel momento non ha più niente da perdere. Nei nuovi episodi della seconda stagione di Far Away scappa con i documenti su Boran per consegnarli a Ecmel, e Sadakat la ferma con un colpo di pistola.

Dopo l'incidente davanti alla casa di Ecmel, Mine perde il bambino e da quel momento non ha più niente da perdere. Nei nuovi episodi della seconda stagione di Far Away scappa con i documenti che rivelano chi era il padre di Boran per consegnarli a Ecmel, colpisce Alya che prova a fermarla e muore in mezzo alla strada, uccisa da Sadakat.

Cihan chiama l'ambulanza davanti alla casa di Ecmel

Dopo aver deviato con la propria auto quella di Mine, Cihan si assicura che Alya non sia ferita, poi i due corrono dall'altra macchina. Lui riesce ad aprire la portiera, lei valuta le condizioni di Mine e continua a parlarle per non farle perdere conoscenza, promettendole che faranno tutto il possibile anche per il bambino. Arriva Sadakat, terrorizzata. Appena riesce a parlare, Mine non chiede niente per sé: vuole soltanto sapere se il bambino è ancora al sicuro.

Cihan decide di non perdere altro tempo e chiama un'ambulanza. Sadakat prova a fermarlo, perché i soccorsi davanti alla casa di Ecmel attirerebbero l'attenzione e le domande; ma lui non intende mettere a rischio Mine e il bambino per evitare uno scandalo, e detta subito l'indirizzo. Proprio allora rientrano Ecmel e i suoi. Vedendo gli Albora davanti a casa e due auto incidentate, lui pretende di sapere cosa sia successo, ma Cihan e Sadakat non gli danno spiegazioni; anche Nare scende preoccupata dalla macchina, e le chiedono di non avvicinarsi.

All'arrivo dell'ambulanza è Alya a guidare i soccorritori: Mine va mossa il meno possibile e il collo va immobilizzato prima di sistemarla sulla barella. Mentre Sadakat e Fidan tornano a provocarsi, Ecmel guarda soltanto Mine che viene portata via, e ripensa alla telefonata di poco prima, interrotta all'improvviso proprio quando lei stava per dirgli qualcosa di importante. Ora la stessa donna è ferita davanti alla sua porta. Convinto che non sia una coincidenza, parte per l'ospedale con Fidan, e Nare e Şahin li seguono.

«Mine cercava me»

Mine attraversa d'urgenza i corridoi dell'ospedale con Alya al fianco e, anche se è debolissima, continua a chiedere del bambino; Alya le stringe la mano e le dice di conservare le forze. Prima che la portino oltre, però, arriva Ecmel e pretende di sapere dove la stiano portando. Cihan gli chiede irritato perché la cosa dovrebbe riguardarlo, ed Ecmel gli ricorda che Mine si trovava davanti a casa sua e che, soprattutto, poco prima aveva cercato proprio lui. La discussione si accende in fretta, finché Ecmel arriva a insinuare che gli Albora le abbiano fatto qualcosa per impedirle di parlare.

Şahin, sempre più confuso, vuole capire perché Mine avesse telefonato a suo padre, ed Ecmel lo racconta davanti a tutti: la donna lo aveva chiamato da un numero sconosciuto dicendo di avere informazioni importanti, e la chiamata si era interrotta prima che potesse spiegare. Poche ore dopo, eccola ferita davanti alla sua casa: per lui la sequenza è troppo sospetta. Sadakat ascolta con evidente tensione. Cihan, esasperato dalle urla, chiede a tutti di abbassare i toni, ma Ecmel ribadisce che non se ne andrà senza aver scoperto cosa Mine volesse dirgli, e prima di allontanarsi con i suoi lascia chiaramente intendere di ritenere gli Albora coinvolti.

Nare scopre di chi era figlio Boran

Rimasta con la propria famiglia, Nare pretende a sua volta delle spiegazioni. Sadakat la aggredisce: è arrivata insieme a quelli che ormai considera nemici, e può tornarsene dalla famiglia che ha scelto sposando Şahin. Nare però non si lascia liquidare, e alla fine le raccontano dei documenti lasciati da Uğur e del segreto che Mine ha scoperto: Boran era figlio di Ecmel, e quindi Deniz è suo nipote di sangue.

Nare resta sconvolta e capisce subito perché Mine stesse cercando Ecmel. Cihan le spiega il resto: Mine continuava a usare quei documenti per ricattarli, e lui, esasperato, aveva deciso di accompagnarla di persona fino a casa di Ecmel per metterla davanti a una scelta, raccontare tutto oppure smettere per sempre di minacciarli.

«Se dovrò scegliere, salverò la madre»

Alya torna con un'espressione molto seria e porta Cihan in un punto appartato. Gli esami dicono che l'urto ha provocato un distacco della placenta e che Mine va operata subito. Proveranno a fermare l'emorragia e a trattare il distacco sperando che la gravidanza possa continuare; ma se il sanguinamento non si arresta, è in pericolo la vita di Mine. Alya farà di tutto per salvare anche il bambino, e lo desidera sinceramente, però come medico deve essere chiara: se arriverà il momento di scegliere, la priorità sarà la madre.

Tutti restano in silenzio, tranne Sadakat. Per lei il bambino va salvato a qualunque costo, perché una Mine sopravvissuta senza il figlio non avrebbe più niente da perdere e correrebbe da Ecmel con i documenti. E la vera preoccupazione di Alya, aggiunge, dovrebbe essere Deniz: se Ecmel scoprisse il legame di sangue, potrebbe provare a portarglielo via. Alya non si trattiene più e le chiede come possa ragionare così mentre una donna e il figlio che aspetta rischiano la vita: in sala operatoria non deciderà in base ai segreti degli Albora o alle paure della famiglia, ma soltanto a ciò che è giusto dal punto di vista medico.

Cihan ordina alla madre di fermarsi. È sconvolto: Alya sta facendo di tutto per salvare perfino la donna che ha appena provato a investirla, mentre Sadakat arriva a considerare la morte di Mine una soluzione. Prima che Alya vada a prepararsi, le dice di fare soltanto ciò che ritiene giusto senza lasciarsi condizionare da nessuno, poi si allontana senza rispondere più alla madre, che continua a ripetere che il bambino deve vivere. Kaya prova a farla ragionare, inutilmente.

Quando vede Nare ancora accanto a Şahin, Sadakat se la prende anche con lei. Şahin ha convinto i genitori ad andarsene e propone alla moglie di fare lo stesso; Nare guarda la madre, ancora combattuta, ma Sadakat la ferisce di nuovo accusandola di non avere più né orgoglio né dignità, e lei se ne va con il marito. Poco dopo Cihan vede Mine sulla barella, pronta per l'intervento, e confessa ad Alya che non avrebbe mai voluto arrivare a questo. Lei capisce il suo senso di colpa, gli promette che farà tutto il possibile e segue Mine in sala operatoria. Kaya resta accanto al fratello senza bisogno di parole. Per qualche istante madre e figlio si guardano, stremati; poi Cihan esce dall'ospedale passandole accanto, e Sadakat non prova nemmeno a fermarlo.

La donna del cimitero si sente male davanti all'ospedale

Fuori, Kaya prova a sostenere Cihan: a volte prendere la decisione giusta significa comunque convivere con conseguenze dolorose. Proprio in quel momento Cihan riconosce la donna del cimitero, quella che aveva lasciato dei fiori sulla tomba di Boran dicendo che era suo marito. Le si avvicina e le chiede di spiegarsi, perché quella è davvero la tomba di suo fratello; ma la donna appare debolissima, e prima che possa rispondere chiamano medici e infermieri, che la portano via per gli accertamenti.

Più tardi Cihan racconta a Kaya di averla vista giorni prima al cimitero, commossa, e di come si fosse allontanata appena si era accorta di lui: non era una visita casuale. Anche Kaya non capisce, perché tutti sanno chi fosse la moglie di Boran. Il medico spiega che la donna è una paziente oncologica in condizioni delicate e che per il momento non si può parlarle, perché non ha ancora ripreso conoscenza. Cihan incarica Kaya di raccogliere tutte le informazioni possibili su di lei.

Ecmel vuole le immagini delle telecamere

A casa, Ecmel continua a pensare a quello che è successo davanti alla sua porta. Quando Nare e Şahin rientrano, le chiede in tono provocatorio se Mine sia sopravvissuta. Nare difende la sua famiglia: nessuno ha provato a farle del male, è stata Mine, fuori controllo per la gelosia verso Alya, a cercare di investirla. Ecmel non si lascia convincere. Ha saputo anche della gravidanza, e dietro tutta la vicenda vede qualcosa di molto più grosso: Mine lo aveva chiamato per parlargli, qualcuno aveva interrotto la conversazione, e secondo lui Cihan e gli Albora temono quello che lei potrebbe rivelare. Decide perfino di cercare le registrazioni delle telecamere per ricostruire l'accaduto.

L'arrivo di Demir alimenta i sospetti: Mine deve conoscere un segreto importante e, capito che la gravidanza non le avrebbe garantito un futuro con Cihan, potrebbe averlo trasformato nella sua ultima arma. Nare respinge questa ricostruzione con forza, ma più difende gli Albora, più Ecmel e Demir si convincono che stia nascondendo qualcosa. Şahin guarda la moglie e si accorge del suo disagio.

Il bambino non ce l'ha fatta

Un'infermiera avverte che l'intervento è finito. Nel reparto Cihan e Kaya trovano Sadakat sconvolta e furiosa, che accusa di nuovo Alya: questa storia ha finito per togliere a suo figlio il suo futuro. È Alya a dare la notizia. Mine è sopravvissuta e non è più in pericolo immediato, ma nonostante tutti gli sforzi il bambino non ce l'ha fatta.

Cihan resta immobile, e Kaya capisce subito quanto lo abbia colpito. Quando Sadakat ricomincia con le accuse, lui la interrompe: nessuno gli ha portato via niente contro la sua volontà. Sa quali scelte ha fatto, e se potesse tornare indietro rifarebbe lo stesso; il prezzo è enorme, ma è suo e ci convivrà lui. Non vuole né pietà né giudizi. Poi invita Alya a uscire con lui. Seduti fuori dall'ospedale, lei vede il dolore che lui prova a nascondere e gli dice che ormai riesce a capire anche quello che lui non sa esprimere; Cihan le risponde che in realtà lo ha sempre capito. Alya gli assicura di aver fatto tutto il possibile: avrebbe voluto davvero che quel bambino vivesse e che lui potesse conoscerlo.

Sadakat infierisce su Mine

Arriva Kaya: Sadakat è entrata nella stanza di Mine e nessuno è riuscito a fermarla. Cihan e Alya accorrono. Mine è devastata, e Sadakat la attacca con parole durissime: non ha motivo di lamentarsi, è stata lei a portare le cose fino a quel punto, e ora ha perso sia il figlio sia l'unica arma che credeva di avere. Cihan e Kaya la trascinano fuori mentre continua a insultarla, e Cihan deve chiudere la porta per impedirle di rientrare.

Rimasta con loro due, Mine crolla. Accusa Alya della morte del bambino e dice che è tutta colpa loro. Cihan le ricorda che Alya, davanti a una donna in pericolo, ha agito da medico e ha fatto di tutto per salvarle la vita; allora Mine si rivolta contro di lui. Anche per lui la priorità è sempre stata Alya, e ancora una volta ha scelto lei: arriva ad accusarlo di aver sacrificato suo figlio pur di proteggere la donna che ama. Le parole feriscono entrambi. Mine continua a piangere, ripetendo di aver perso tutto: Cihan, la possibilità di un futuro con lui e ora anche il bambino. Poi l'agitazione peggiora le sue condizioni e Alya chiama un'infermiera per un calmante. Grazie ai farmaci si tranquillizza, ma resta distrutta.

Şahin chiede la verità a Nare

In macchina con Sadakat, Kaya riceve una telefonata di Nare. La madre, ancora furiosa con lei, gli ordina di non rispondere, ma lui la informa lo stesso: Mine è sopravvissuta, il bambino no. Nare, sconvolta, lo racconta a Şahin e a Ecmel, e Ecmel torna subito al segreto che Mine voleva rivelargli: andranno in ospedale e aspetteranno che sia in grado di parlare. Nare prova a opporsi, e la sua agitazione non fa che aumentare i sospetti. Rimasto solo con il figlio, Ecmel gli dice apertamente di essere convinto che Nare e gli Albora nascondano qualcosa.

Şahin chiede spiegazioni alla moglie. Lei continua a dire che non c'è nessun segreto, ma lui vuole capire perché si sia opposta con tanta forza all'idea di andare da Mine. Nare si sente tradita: ha scelto lui davanti a tutti, fino a rompere con la propria famiglia, e ora è proprio suo marito a dubitare della sua parola. Şahin la rassicura, capisce quanto sia difficile per lei e non vuole che le guerre fra le famiglie distruggano anche il loro matrimonio; la abbraccia, ma Nare resta profondamente turbata dal segreto che continua a custodire.

Più tardi Sadakat chiama uno degli uomini piazzati davanti alla stanza di Mine e dà ordini precisi: nessuno deve entrare, niente visite, niente conoscenti, e soprattutto nessun contatto con Ecmel.

«Nessuno dovrà fare del male a Mine»

Quando Cihan e Alya rientrano alla villa, domestici e familiari fanno le condoglianze per il bambino. Pakize, senza filtri, commenta che forse quella gravidanza non avrebbe portato niente di buono, e Muzaffer prova più volte a farla tacere. Salendo al piano di sopra, i due incrociano lo sguardo accusatorio di Sadakat.

A cena Sadakat torna sui documenti di Mine: vanno recuperati prima che la dimettano, perché solo allora la storia potrà dirsi chiusa. Alya le chiede cosa intenda fare davvero, e Kaya osserva che, dopo come l'ha trattata, convincere Mine sarà ancora più difficile. Sadakat risponde che, se necessario, sarà lei a finire quello che gli altri non sono stati capaci di risolvere: Mine è un pericolo per tutta la famiglia, e se quei documenti arrivassero a Ecmel le conseguenze travolgerebbero tutti.

Cihan non ne può più. Le ricorda che era stata proprio lei, poco tempo prima, a volere Mine alla villa e a sostenerla come possibile compagna per lui, e le chiede cosa sia cambiato per trasformare quella donna in qualcuno di sacrificabile. Poi la avverte senza giri di parole: nessuno dovrà fare del male a Mine. Si alza da tavola con Alya, e poco dopo li segue anche Kaya. Sadakat resta sola a ripetere di non essere un mostro, di voler soltanto impedire che Ecmel usi quei documenti contro di loro.

«Se avrò un altro figlio, lo voglio con te»

Più tardi Alya raggiunge Cihan nello studio e gli chiede come stia; lui le risponde che si sente meglio quando lei gli è accanto. Ma Alya torna subito sulle minacce di Sadakat: la conosce troppo bene per pensare che bluffasse, e teme che possa davvero fare del male a Mine. Pensa perfino di tornare da lei per farle capire quanto sia reale il pericolo, sperando che la paura la convinca a consegnare i documenti. Cihan non vuole che si esponga ancora: l'ultima volta che ha provato a intervenire ha rischiato la vita. Quando lei gli chiede se la ritenga responsabile, la rassicura subito: non è colpa sua, e non deve sentirsi responsabile nemmeno della morte del bambino.

Poi Cihan arriva a un'ipotesi che la spaventa: forse l'unico modo per spezzare la catena dei ricatti è raccontare tutto direttamente a Ecmel. Alya lo implora di non farlo. Ha accettato di restare, di affrontare i problemi e di combattere al suo fianco, ma non può accettare il rischio di perdere Deniz: se qualcuno le portasse via il figlio, perderebbe una parte di sé. Cihan la stringe e le promette che non perderanno il loro bambino, e lei gli chiede di non prendere decisioni impulsive.

Proprio allora entra Deniz, deciso a partecipare alla conversazione. Alya gli ricorda che è tardi, il bambino corre verso il letto e Cihan lo segue divertito; alla fine si sistemano tutti e due accanto a lui per farlo addormentare. Deniz racconta orgoglioso di sentirsi ormai grande e sogna di lavorare un giorno nell'azienda con Cihan, che scherza di potergli affidare subito qualche responsabilità, finché Alya ricorda a entrambi che prima c'è la scuola. Deniz promette che lavorerà con Cihan solo dopo aver finito gli studi.

Quando il bambino si addormenta, i due continuano a parlare a bassa voce. Cihan ammette che gli piace immaginare con lei un futuro così. Ripensa alla domanda che Alya gli aveva fatto in ospedale, se desiderasse un figlio: per molto tempo si era imposto di non pensarci, ma la perdita del bambino di Mine gli ha fatto provare qualcosa che fatica ancora a spiegare. E le confessa una cosa più intima: se un giorno avrà un altro figlio, vorrebbe averlo con lei. Secondo lui Mine aveva capito da tempo che il futuro che desiderava davvero era con Alya, e forse proprio questo ha alimentato la sua gelosia; per un momento arriva quasi ad addossarsi una parte della colpa, ma Alya gli stringe la mano e gli dice di non farlo. Cihan le spiega che non si è innamorato di lei in un momento semplice o felice, ma mentre tutto intorno a loro crollava, ed è anche per questo che quel sentimento ha per lui tanto valore. Le promette che, se un giorno si sentirà perduta, potrà sempre tornare da lui. Alya, commossa, gli stringe ancora più forte la mano.

Dieci anni in Canada, e nessun matrimonio registrato

La mattina dopo Cihan incontra Erol e Kaya per sapere cosa abbiano scoperto sulla donna del cimitero. Ha 42 anni, è nata a Bursa e non appartiene a nessuna tribù. Ha vissuto per circa dieci anni in Canada cambiando più volte indirizzo, ma nei registri canadesi non risulta nessun matrimonio, e gran parte delle informazioni sul suo periodo all'estero sembra quasi sparita. Due anni fa è tornata in Turchia: a Istanbul le hanno diagnosticato un tumore, che all'inizio ha rifiutato di curare, poi si è trasferita a Mardin e ha cominciato le terapie. In zona non ha parenti né persone vicine.

Erol ipotizza che sia venuta a Mardin proprio per Boran, forse per stargli vicino un'ultima volta. Cihan però non riesce a togliersi dalla testa quelle due parole, «mio marito», ed Erol gli fa notare che l'assenza di un matrimonio civile non esclude un'unione religiosa, una promessa o un legame mai registrato. Cihan fatica a credere che il fratello possa avergli nascosto una cosa del genere, ma ordina di continuare a indagare.

Un telefono nascosto, e la minaccia dell'obitorio

In ospedale un'infermiera entra nella stanza di Mine mentre gli uomini di Sadakat sorvegliano il corridoio. Mine si allarma, ma la donna le dice di non essere lì per farle del male: la manda Ecmel, e le passa di nascosto un telefono. Al telefono Ecmel le fa le condoglianze per il bambino e le promette che, se gli racconterà quello che sa, potranno vendicarsi insieme di chi considera responsabile di tutto.

Prima che Mine possa rispondere entra Alya, vede il telefono e glielo toglie di mano, e quasi nello stesso momento arriva anche Sadakat: perché non capisca cosa sta succedendo, Alya nasconde in fretta il cellulare. Mine, agitata, comincia a dire che non riesce a respirare, ma Sadakat non ha pietà e le chiede subito dove siano i documenti. Alya le ricorda che Mine è appena stata operata e le ordina di uscire; Sadakat insiste, fino a minacciarla: se non consegnerà quello che ha, potrebbe lasciare l'ospedale passando direttamente dall'obitorio. Furiosa, Alya riesce finalmente a mandarla fuori.

Ecmel, rimasto con la chiamata interrotta, è ancora più convinto che Mine custodisca qualcosa di enorme. Şahin prova a suggerirgli che magari quelle informazioni non riguardano affatto la loro famiglia, ma il padre non vuole nemmeno prenderlo in considerazione.

Ecmel blocca il permesso degli Albora, e Şahin si ribella

Proprio allora Cihan e Kaya si presentano a casa di Ecmel con alcuni uomini. Ecmel si infuria nel vederli entrare senza invito, ma Cihan chiarisce che non è lì per parlare di Mine: qualcuno ha fatto bloccare l'autorizzazione per ampliare una delle loro attività, e vuole sapere chi. Ecmel non nega, anzi lo ammette apertamente. Cihan si rivolge allora a Şahin: gli aveva parlato di una guerra leale, e intanto suo padre li colpisce con manovre nascoste.

La situazione peggiora quando arriva Hasan ed Ecmel prova ad aggredirlo, accusandolo di aver contribuito al suo arresto; gli uomini li separano. Ecmel grida di essere in guerra con gli Albora, conferma senza alcun rimorso di aver bloccato l'autorizzazione e dice che lo rifarebbe. Cihan lo avverte che quel permesso lo otterrà comunque e gli consiglia di non provocarlo oltre, poi se ne va con i suoi; prima di uscire, Kaya ricorda a Ecmel che ogni errore, prima o poi, presenta il conto.

Rimasto con il padre, Şahin chiama subito uno dei loro uomini e ordina di rimuovere l'ostacolo. Ecmel prova a impedirglielo: devono indebolire Cihan prima che i suoi affari crescano al punto da schiacciarli, e pur di vincere bisogna essere pronti a usare qualsiasi mezzo. Şahin si oppone apertamente, non vuole conquistare il potere facendo del male agli altri. Quando il padre lo accusa di essere troppo emotivo per guidare la famiglia, gli risponde che non venderà il proprio onore in cambio del potere, e se ne va furioso.

Alya offre a Mine una via d'uscita

In ospedale Alya prova a far ragionare Mine. Se consegnerà i documenti a Ecmel, Sadakat potrebbe davvero cercare di farle del male; ed Ecmel la proteggerà solo finché avrà bisogno di quelle informazioni, poi potrebbe abbandonarla. Mine però parla soltanto di vendetta. Fra le lacrime ammette quanto abbia amato Cihan e quanto abbia sofferto vedendo che lui non l'ha mai guardata come guarda Alya: con il tempo quel dolore è diventato odio verso tutti e due.

Alya prova comunque a capirla. Le dice che può ancora ricominciare, incontrare qualcuno capace di amarla davvero e smettere di distruggersi la vita, e soprattutto le ricorda che ha ancora una figlia. Poi le propone una via d'uscita: lasciare tutto, riunirsi alla bambina e rifarsi una vita altrove, con un sostegno economico da parte di Cihan, così che nessuno abbia più motivo di inseguirla. In cambio dovrà consegnare i documenti e chiudere quella guerra. Dopo averci pensato Mine accetta, a una condizione: prima vuole uscire dall'ospedale, e consegnerà i documenti solo quando sarà davvero al sicuro. Alya decide di fidarsi e le promette di trovarle un posto dove nascondersi e di organizzare la partenza con sua figlia.

Demir rivela a İpek che Kaya ama Zerrin

Fuori dall'università Kaya raggiunge İpek, arrabbiata perché lo ha aspettato a lungo senza ricevere né un messaggio né delle scuse. Lui ammette di aver sbagliato e le spiega di essere stato travolto da problemi di famiglia che non può raccontarle nei dettagli; lei gli fa notare che da quando si sono fidanzati sembra impossibile avere una vera conversazione con lui. Quando Kaya le dice che, nonostante tutto, adesso è lì, İpek si calma, gli prende le mani e lo abbraccia. In quel momento esce Zerrin e li vede: la scena la ferisce, ma lo nasconde e si allontana. Poco dopo İpek racconta a Kaya di aver saputo che Zerrin aspetta un bambino, e parlando del loro futuro gli chiede se un giorno preferirebbe una figlia o un figlio. Kaya cambia subito espressione e taglia corto proponendole di andare.

Più tardi un ragazzo si avvicina a Zerrin e insiste a corteggiarla; lei lo respinge più volte, ma lui arriva a toccarle la mano. Kaya, che vede la scena da lontano, perde la calma: corre da loro, allontana il ragazzo e lo minaccia. Zerrin prova a fermarlo e per qualche istante restano molto vicini; lui le chiede se stia bene e le tiene il braccio con premura. Proprio allora arriva Demir, accecato dalla gelosia: spinge Kaya e gli ordina di stare lontano da sua moglie, Kaya reagisce e gli altri devono separarli.

Poi Demir decide di colpirlo dove fa più male, e davanti a İpek rivela che Kaya è innamorato di Zerrin. İpek resta senza parole e chiede più volte se sia vero. Zerrin ammette che in passato lei e Kaya si sono amati, ma dice che quella storia è finita; İpek chiede allora direttamente al fidanzato se davvero non provi più niente per lei, e Kaya, scosso, conferma che quello che c'era fra loro è finito. İpek trattiene a stento le lacrime, mentre Demir continua a provocare Kaya, convinto che quei sentimenti non siano affatto spariti.

A casa, Zerrin continua a ripetere a Demir che fra lei e Kaya non c'è più niente, ma lui non sopporta nemmeno l'idea che quell'uomo si avvicini a sua moglie. Poi incontrano Nadim, che reagisce duramente alla presenza di Zerrin e attribuisce a Ecmel molte delle proprie disgrazie: pretende che Demir mandi via la moglie e dichiara che non accetterà nessuna tregua finché suo figlio vivrà con la figlia del nemico. Zerrin difende il padre, e Nadim le ordina di lasciare la casa. Demir si oppone, sua moglie non andrà da nessuna parte; la lite si accende, e alla fine lui accompagna Zerrin nella loro stanza.

La fuga dall'ospedale

Alya mette in pratica il suo piano. Fa sistemare Mine su una barella e finge di trasferirla in un altro reparto, superando così senza problemi gli uomini di Sadakat. Appena restano sole la aiuta ad alzarsi, le procura dei vestiti e la accompagna verso un'uscita secondaria. Uno degli uomini telefona subito a Sadakat: Mine è stata portata in terapia intensiva per un improvviso peggioramento. Lei ci crede, e reagisce con freddezza.

Alya porta Mine in un piccolo albergo appartato, gestito da una persona di cui si fida: il soggiorno non verrà registrato e nessuno saprà dove si trova. La sistema in camera, le lascia i farmaci e le spiega quando prenderli. Ma quando le chiede i documenti, Mine ammette di non averli con sé: li ha affidati a un amico, dentro una scatola chiusa. Alya teme l'ennesimo inganno; Mine le assicura che l'uomo non sa cosa ci sia dentro e che basta chiamarlo. Lo chiama e gli chiede di portarle in albergo quello che gli aveva lasciato. Lui accetta. Alya decide di fidarsi ancora, le lascia perfino il telefono e le spiega che deve tornare in ospedale: la sera passerà a prendere i documenti, e una volta chiusa la questione organizzeranno la partenza con la bambina.

Uscita dall'albergo, Alya chiama Cihan per raccontargli tutto, ma lui aveva già intuito le sue intenzioni: conoscendola, era sicuro che avrebbe cercato una soluzione, e aveva mandato Kadir e Muzaffer a controllare che fosse al sicuro. Poco dopo la raggiunge, e lei gli spiega l'accordo. Cihan continua a non fidarsi di Mine, ma decide di sostenere Alya: la sera torneranno insieme a prendere i documenti. Non si fida di Mine, le dice, ma si fida di lei. Alya, sollevata, lo abbraccia.

Dalla finestra Mine li vede, e vederli ancora una volta così vicini le riaccende tutta la gelosia. Appena se ne vanno prende il telefono che Alya le ha lasciato e chiama Ecmel di nascosto: ha i documenti ed è pronta a consegnarglieli. Si danno appuntamento per quella sera stessa, fuori Midyat.

Il posto di blocco

La sera Alya prova più volte a chiamare Cihan, ma trova il telefono spento. Sempre più preoccupata, guarda l'orologio, prende la borsa e parte da sola. Cihan intanto è rimasto bloccato per strada con Kaya e Kadir a un posto di blocco, e i militari spiegano che il passaggio resterà chiuso ancora per circa un'ora: rischia di arrivare tardi all'appuntamento con Mine.

Anche Ecmel, a cena, continua a guardare l'orologio. A un certo punto si alza, dice soltanto di avere un impegno ed esce, lasciando Fidan insospettita. Rimasto con Nare, Şahin decide di mostrarle fiducia e le rivela che quella sera suo padre incontrerà Mine, perché è stata lei a cercarlo, e che lui non ha provato a impedirlo. Se davvero non c'è nessun segreto, come Nare continua a sostenere, quell'incontro chiarirà ogni dubbio. Poi le chiede se voglia dirgli qualcosa prima che succeda. Nare resta in silenzio, pallida e visibilmente agitata, e Şahin prende quel silenzio come una risposta: le chiede soltanto di non avvertire nessuno, perché quella sera verrà fuori la verità. Nare resta sola, terrorizzata da quello che Mine potrebbe raccontare.

Mine colpisce Alya e scappa con i documenti

In albergo Alya trova Mine con il suo amico, che ha portato la scatola e anche le chiavi di un'auto, poi le saluta e se ne va. Rimaste sole, Alya le chiede di chiudere quella storia una volta per tutte. Mine apre la scatola, prende i documenti e glieli consegna; ma mentre Alya comincia a controllarli, afferra la scatola e la colpisce al volto. Alya cade a terra, stordita e ferita. Mine le confessa di non essere riuscita a rispettare l'accordo, perché non sopporta più di vedere l'amore fra lei e Cihan, riprende i documenti e fugge.

Alya si rialza e la insegue per i corridoi dell'albergo, gridandole di fermarsi, ma Mine raggiunge l'auto lasciata dall'amico e parte. Alya sale sulla sua macchina e si mette sulle sue tracce, con una ferita alla fronte e la certezza che Mine stia andando da Ecmel con i documenti che possono mettere in pericolo Deniz.

Poco dopo Cihan arriva finalmente all'albergo, trova la stanza sottosopra e capisce che qualcosa è andato storto. Al telefono Alya lo rassicura sulle sue condizioni e gli racconta che Mine è scappata con i documenti e che la sta seguendo verso l'uscita di Midyat. Cihan le ordina di fermarsi e aspettarlo, ma lei rifiuta: se Mine arriva da Ecmel gli dirà che Deniz è suo nipote, e questo non può permetterlo. Prima che lui riesca a convincerla, chiude la chiamata e continua l'inseguimento.

Sadakat spara a Mine

Mentre Ecmel aspetta nel luogo dell'appuntamento, Alya riesce a superare Mine e le taglia la strada. Scende dall'auto e le chiede un'ultima volta di fermarsi e ascoltarla; Mine prova a passare, Alya la trattiene. Allora Mine le mostra i documenti e le dice chiaro che li consegnerà a Ecmel e gli racconterà la verità su Deniz. Alya prova ancora a dissuaderla, ma lei la spinge via e giura che distruggerà il suo rapporto con Cihan, la villa e tutto ciò che appartiene agli Albora.

All'improvviso si sente uno sparo. Mine viene colpita e cade a terra davanti ad Alya, che voltandosi vede Sadakat, a distanza, con una pistola in mano. Sadakat passa subito l'arma a uno dei suoi uomini, mentre Alya corre da Mine e le cerca il battito: è morta. Sconvolta, Alya le chiede cosa abbia fatto, e Sadakat risponde gelida di aver fatto quello che era necessario. Poi ordina a uno degli uomini di prendere la pistola e di presentarsi alla polizia, assumendosi l'omicidio.

Alya prova a impedirlo e la accusa di voler far passare un omicidio per un atto di giustizia, ma un altro uomo la trattiene mentre Sadakat recupera i documenti e li brucia. Alya torna accanto al corpo di Mine e, in lacrime, le ricorda che quella donna era una madre e aveva una figlia. Sadakat resta fredda, guarda i fogli consumarsi e ordina ai suoi di portare via Alya; prima di andarsene lancia un ultimo sguardo al corpo di Mine. Poco dopo arriva Ecmel, attirato dallo sparo. Trova Mine a terra e capisce subito che è morta. Convinto che dietro l'omicidio ci siano gli Albora, pronuncia con rabbia il nome di Sadakat e giura vendetta.

Quando torna Far Away

Nel video il canale ricorda che Far Away dovrebbe tornare presto in onda, ma una data ufficiale non è ancora stata confermata. Gli aggiornamenti restano nel calendario.

La puntata precedente: Mine prova a investire Alya. Tutto sulla serie in Far Away, e gli orari nel calendario.

Il video della puntata

Serie: Far Away

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