La bugia della giacca — Segreti di famiglia, anticipazioni dal 26 al 28 gennaio

Meltem confessa a Ceylin di aver ucciso il padre per difendersi e l'avvocata sceglie di tacere. Ilgaz lo capisce e da quel momento le parla solo attraverso Yekta.
Meltem ha confessato a Ceylin di aver ucciso il padre per difendersi, e Ceylin decide di tacere. Ilgaz se ne accorge in un attimo e taglia i ponti: da quel momento, con la moglie, si parla solo attraverso Yekta.
La notte raccontata da Cengiz
In centrale Ilgaz ed Eren interrogano Cengiz, ancora sotto shock per la morte del padre. Il ragazzo racconta di aver visto l'uomo discutere di soldi con un conoscente del quartiere, poi la ricostruzione prende una piega peggiore: si sarebbe svegliato per le urla di Meltem e avrebbe trovato il padre mentre tentava di «cederla» a quello sconosciuto in cambio di denaro. Dice di essere stato minacciato con un'arma, ma insiste così tanto sui soldi da far capire che gli premevano più della sorella. Eren, disgustato, prova ad aggredirlo e viene fermato. Nessuno intende difenderlo: gli viene nominato un avvocato d'ufficio. Poi i riscontri smontano la sua versione, perché avrebbe ricattato il padre per avere una parte dell'incasso e rubato le carte di credito dell'uomo entrato in casa. Ilgaz lo lascia in custodia.
Il segreto che Ceylin non consegna
Fuori dalla stanza Ilgaz mette Ceylin alle strette: come fa a escludere Cengiz con tanta sicurezza? Lei si trincera dietro il ruolo, il suo compito è tutelare chi assiste, trovare il colpevole spetta all'accusa. In ufficio Ilgaz cambia tono e le fa sapere che d'ora in poi riceverà comunicazioni solo tramite Yekta. Anche l'avvocato si sente messo da parte e minaccia di lasciare il caso: allora Ceylin gli dice tutto. Meltem è crollata e ha ammesso di aver ucciso il padre per difendersi. Per Ceylin non è una criminale ma una vittima da proteggere, e Yekta sceglie di stare dalla sua parte.
I rilievi a casa di Cennet
L'ora del decesso viene fissata intorno alle 04:00, e sulla maniglia della porta compaiono impronte e tracce di sangue compatibili con Meltem. Ilgaz stringe i tempi e ordina i rilievi ufficiali a casa della signora Cennet, con Ceylin e Yekta presenti. Eren chiede all'avvocata, senza giri di parole, se stia coprendo qualcuno; lei nega. Messa davanti alle contraddizioni, Meltem corregge la ricostruzione: quella notte era sveglia, il padre ha fatto entrare l'uomo nella sua stanza e l'ha chiusa dentro, lei ha lottato e ha battuto la testa. Poi sostiene di essersi riaddormentata.
La bugia della giacca
Ilgaz fa repertare una giacca che, secondo la famiglia, sarebbe rimasta in casa quella notte con dentro il telefono. Quel dettaglio non lo convince, gli sembra costruito male, il punto da cui l'intera storia può crollare. Prova a chiedere al fratellino di Meltem se la madre indossasse davvero quella giacca, ma il bambino non ricorda e Yekta contesta il metodo. Appena restano sole, Ceylin costringe la ragazza a smettere di tergiversare: la storia della giacca è falsa. Dopo l'aggressione lei e la madre sono rimaste immobili in casa per ore e hanno chiamato i soccorsi solo quando hanno capito che quell'uomo non poteva più far loro del male.
Cinar e l'associazione
Parla trova Çınar ubriaco sulla terrazza dove si rifugia e corre ad avvisare Ilgaz: il ragazzo non vuole tornare a casa. A tirarlo fuori è un amico, che gli propone di seguirlo in un'associazione di volontariato. Çınar esita, poi accetta di andare a vedere: aiuta in un trasloco, distribuisce quaderni e penne, e per la prima volta da giorni sembra più leggero. La rabbia però resta intatta: parlando della morte di Metin e dell'ordine dato da Kadir, lascia intendere che si sarebbe vendicato subito, se avesse potuto.
La camicia di Metin
Gül affronta Aylin sul modo in cui tratta Osman e la mette davanti a una scelta netta: cambiare davvero o rompere. Aylin reagisce colpendo la madre sul suo rapporto con Metin, e più tardi torna sull'argomento con Ceylin: dice di aver parlato con Gül della camicia di Metin che conserva e di aver capito che dietro quel gesto c'era qualcosa di più di un semplice ricordo. Ceylin, sfinita, taglia corto. La lite riprende quando Gül accetta di restare con Mercan: Aylin accusa la sorella di usare la famiglia e la madre le risponde di trovarsi un lavoro, invece di scaricare la frustrazione su chi è già allo stremo. Intanto Mert trova a Osman un impiego come tassista.
La lettera che Ilgaz non apre
Dalla psicologa, Mercan chiede che qualcuno aiuti Ilgaz a stare meglio, perché percepisce la sua tristezza per la morte del padre. Ceylin segnala che la bambina conserva dolci e biscotti senza mangiarli, e la dottoressa consiglia di non forzarla. Poi, nella stanza di Çınar, Ilgaz ritrova la lettera che il fratello aveva lasciato andandosene di casa: non ha il coraggio di leggerla e la consegna alla moglie. In auto, mentre lo cercano, lascia uscire tutto: la madre morta quando erano piccoli, Metin rimasto solo con tre figli, il debito che sente verso di lui. E Çınar, che si è sempre paragonato a lui e si è sentito giudicato fin da bambino. Ceylin gli dice che le responsabilità del fratello non possono ricadere su di lui. Poi lo stringe, prima che il crollo lo travolga.
La puntata precedente: Metin ucciso nell'agguato. La prossima: La mano bruciata. Tutto sulla serie in Segreti di famiglia, e gli orari nel calendario.
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Serie: Segreti di famiglia
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