Çınar è un assassino — Segreti di famiglia, anticipazioni dal 2 al 6 febbraio

Un bambino ritrovato morto nel rifugio sotto casa, il ritorno dell'ispettore che Ceylin conosceva bene e un video che inchioda Çınar: la settimana dal 2 al 6 febbraio.
Un bambino sparisce dopo una notte in casa del padre e viene ritrovato senza vita nel rifugio che si era ricavato sotto l'abitazione. L'autopsia parla di omicidio, mentre in casa Kaya il ritorno di un uomo del passato di Ceylin incrina il matrimonio con Ilgaz. E Çınar scopre di aver ordinato una morte.
La confessione al buio
Ilgaz rientra tardi e si siede accanto al letto di Ceylin, convinto che dorma. Si lascia andare a una confessione che gli costa: il senso di colpa per non esserle stato vicino nei giorni peggiori, dopo la scomparsa di Mercan. Approfitta del buio anche per chiudere la questione Nil: non c'è mai stata una vera relazione, l'unico legame profondo resta quello con lei. Ceylin ascolta ogni parola immobile, senza rispondere. Al mattino, fra i due, resta lo stesso silenzio teso. Nella stessa notte Çınar fa i bagagli e lascia la casa di famiglia, nonostante le preghiere di Dafne, che gli mette in mano un telefono per non perderlo del tutto. Anche Aylin annuncia alla madre che se ne va: vuole rendersi indipendente.
Il diario del bambino
Un bambino è scomparso. I genitori, Cennet e Alper, sono separati da tempo e il piccolo aveva passato la notte dal padre, che vive con la nuova moglie. Ilgaz assume il comando dell'indagine e Ceylin si vede sbarrare la strada: da quel momento può muoversi solo come difensore esterno, e chiede a Yekta di assumere ufficialmente la difesa della madre. Nella perquisizione salta fuori il diario del bambino: aveva visto il fratello maggiore, Mustafa, diciassettenne, maneggiare sostanze, ed era stato minacciato di morte perché tacesse. Alper, intanto, mente sui due uomini arrivati quella notte a riscuotere i suoi debiti.
L'ispettore che Ceylin conosceva
Sul caso arriva l'ispettore Fırat, e quando si gira Ceylin lo riconosce subito: è un uomo del suo passato. Lui non fa nulla per nasconderlo. Le chiede se sia davvero felice nel matrimonio, dipinge Ilgaz come un uomo troppo rigido, insiste nel dire che la conosce ancora. Il procuratore intuisce e chiede a Eren di controllare il passato professionale del collega: la risposta arriva netta, Fırat prestava servizio a Istanbul negli anni dell'università di Ceylin. Il sospetto diventa certezza.
Il rifugio sotto casa
Seguendo un indizio del diario, Fırat scende nel seminterrato dell'abitazione: il bambino è lì, disteso su un giaciglio di fortuna, e non c'è più nulla da fare. Tocca a Yekta dare la notizia a Cennet, che prima nega, poi crolla fra le braccia di Ceylin. Sul posto i medici legali ipotizzano il freddo, ma i rilievi dicono altro: asfissia, strangolamento, omicidio. Ilgaz comincia a sospettare che il corpo sia stato spostato lì per depistare e ordina di convocare senza eccezioni entrambe le famiglie. In commissariato Alper pressa il fratello e la cognata perché mentano sui creditori.
La giacca rubata
A casa, la gelosia di Ilgaz diventa insostenibile. Ceylin, sfinita dal lutto e dalla crisi, cerca conforto nel vino, e alla fine racconta tutto: anni prima Fırat l'aveva sorpresa a rubare una giacca e, invece di denunciarla, l'aveva spinta a cambiare vita; da lì una frequentazione finita con il trasferimento di lui. Non basta. Ilgaz resta convinto che l'ispettore voglia riprendersela, il confronto si interrompe solo per un malore di lei, e quella notte lui dorme sul divano. Le insinuazioni di Fırat fanno il resto: Ceylin scoppia in un pianto liberatorio e chiede a Yekta se la sua infelicità sia davvero così visibile. Lui risponde con brutale sincerità, e le consiglia di smettere di cercare approvazione negli altri. Poco prima, però, lei lo ha visto nascondere in fretta un documento: l'accordo con Sezai era di cinque milioni, ma il pagamento registrato è di dieci.
La scarpina del droghiere
Un filmato ribalta l'indagine: il bambino entra in casa e non ne esce più. Alla drogheria, Özgür viene visto nascondere una scarpina, e quando Ceylin nota i libri di scuola del piccolo fra la merce l'uomo non ha più scampo. In interrogatorio si dipinge come un benefattore che voleva solo proteggerlo dalle violenze in famiglia, poi cede davanti a Eren: è lui il padre biologico del bambino. Lo sapevano soltanto Cennet e Mustafa — e, come Ilgaz capisce da un solo sguardo, anche Ceylin, che ha taciuto. Il procuratore torna sulla madre, certo che il segreto sia arrivato ad Alper e sia diventato il movente. Poi Fırat annuncia l'arrivo di un avvocato: rappresenta un testimone oculare terrorizzato, disposto a parlare solo con protezione totale e anonimato assoluto.
Il video che inchioda Çınar
In carcere Kadir ha un malore improvviso e muore sul colpo. Çınar prova sollievo, finché i compagni non gli mostrano un video: ubriaco, era stato lui a chiedere che l'uomo venisse eliminato per vendicare Metin. Loro sostengono di aver soltanto eseguito. Quando prova ad allontanarsi, Mesut lo blocca e gli spiega che le commissioni erano solo un pretesto per legarlo all'omicidio. La vendetta l'ha ottenuta, ma adesso è complice di un assassinio e non ha più una via d'uscita.
La puntata precedente: La mano bruciata. La prossima: Çınar ruba il segreto. Tutto sulla serie in Segreti di famiglia, e gli orari nel calendario.
Il video della puntata
Serie: Segreti di famiglia
Continua a leggere
- Çınar ruba il segreto — Segreti di famiglia, anticipazioni dal 9 al 13 febbraio
- La mano bruciata — Segreti di famiglia, anticipazioni 29 e 30 gennaio
- La bugia della giacca — Segreti di famiglia, anticipazioni dal 26 al 28 gennaio
- Metin ucciso nell'agguato — Segreti di famiglia, anticipazioni dal 12 al 23 gennaio