Çınar ruba il segreto — Segreti di famiglia, anticipazioni dal 9 al 13 febbraio

Mert finisce in manette per la morte di Kadir e sul fascicolo arriva la procuratrice İclal. Çınar ruba dall'ufficio del fratello il nome del testimone segreto, che poco dopo viene trovato morto su un treno.
Mert finisce in manette per la morte di Kadir e sul fascicolo arriva una procuratrice che Ilgaz conosce da anni. Çınar, stretto dai ricatti dell'associazione, entra di nascosto nell'ufficio del fratello e ruba il nome del testimone segreto: poche ore dopo quel testimone viene trovato morto dentro un treno.
Mert in manette per la morte di Kadir
Ilgaz sveglia Ceylin nel cuore della notte: Mert è stato portato in commissariato e gli viene contestato l'omicidio di Kadir. Il fascicolo è passato a una nuova procuratrice, İclal. Eren prova ad accompagnare il nonno con discrezione e gli sfugge un «nonno» che il nuovo capo della sicurezza gli rimprovera all'istante. In sala interrogatori İclal non lascia respiro: gli ricorda i precedenti e le conoscenze dietro le sbarre, poi cambia registro di colpo e gli chiede se gli piaccia la baklava. Risultano diversi invii di dolci in carcere a nome di Mert e una sua visita irregolare a Kadir pochi giorni prima della morte. Lui ammette la visita, ma sostiene di essere andato solo a dirgli che non lo avrebbe mai perdonato.
I farmaci sbagliati e la perquisizione
All'Istituto di Medicina Legale Ceylin ottiene in via riservata la verità sull'autopsia: Kadir soffriva di grave ipertensione e ha ingerito medicinali sbagliati che gli hanno alzato la pressione fino a ucciderlo. La perquisizione a casa di Mert non trova nulla, perché il denaro nascosto nell'armadio era già stato spostato da Osman. Poco dopo il nonno divide quel bottino in buste insieme a Parla, una per ogni ragazza sfruttata da Kadir, a cui vuole restituire il maltolto. Poi si volta verso Osman con uno sguardo durissimo: ha capito che si è tenuto una parte.
Çınar entra nell'ufficio del fratello
Çınar è ormai prigioniero dell'associazione che lo ha agganciato. Gli ricordano che è stato lui a comprare il farmaco in farmacia e a portarlo in carcere, convinto di compiere un gesto umanitario. Per estinguere il debito gli chiedono una cosa sola: il nome del testimone segreto nel caso seguito dal fratello. Prima rifiuta, poi cede. Con una scusa si fa aprire l'ufficio di Ilgaz, fruga tra i fascicoli e trova quello che cerca: il testimone è Mustafa, il fratello maggiore del bambino ucciso. Consegna il nome, avverte l'uomo dell'associazione di non cercarlo mai più e prepara le sue cose per sparire.
Il testimone trovato morto sul treno
Fırat e la polizia attendono Mustafa alla stazione, ma il ragazzo viene trovato senza vita dentro il vagone. L'autopsia parlerà di avvelenamento e le telecamere mostrano una giovane donna sedersi accanto a lui durante il viaggio, non ancora identificata. Ilgaz perde la calma: quella fuga di notizie ha prodotto un morto e il responsabile è qualcuno del suo giro. Attacca Fırat davanti a Ceylin e chiude ogni collaborazione con lui. Dalle telecamere interne emerge intanto una donna ferma a pochi passi mentre i due parlavano del testimone.
Il filmato cancellato in farmacia
Ceylin e Yekta risalgono al punto vendita che ha distribuito il medicinale e restano senza parole davanti alle registrazioni: a comprarlo è Çınar. Senza esitare, Ceylin cancella il filmato nonostante le obiezioni di Yekta. İclal capisce in fretta chi è stato, si fa riconoscere i due dal commesso della farmacia e la avverte apertamente: se dovesse scoprire un suo coinvolgimento, le farà perdere il posto. Ilgaz la incalza per sapere chi ci fosse in quelle immagini e arriva a sospettare Mert; Ceylin sceglie il silenzio come unica protezione.
Quello che Ilgaz non ha mai raccontato
Ceylin arriva in commissariato decisa a confessare il coinvolgimento del cognato e trova Ilgaz con İclal, in una confidenza che la ferisce. Dove lei fallisce riesce Eren: davanti all'amico, Ilgaz spiega che il padre della procuratrice è stato ucciso per un'indagine, che quell'indagine è poi passata a lui e che si è lasciato sfuggire il colpevole. Ammette anche che una coppia vera non lo sono mai stati, pur lasciando intendere che qualcosa ci sia stato. A casa la distanza fra Ilgaz e Ceylin si sente: lei confessa di aver adattato ogni scelta alle aspettative di lui e della sua famiglia fino a non riconoscersi più, e lui promette di riflettere sul proprio modo di essere.
La roulotte vicino alla spiaggia
Quando le dicono che anche Mustafa è morto, Cennet crolla e confessa a Ceylin che a uccidere il bambino è stato Feyyaz e che lei non è riuscita a fermarlo. Feyyaz racconta l'esatto contrario: lui ha solo portato il piccolo in cantina, a strangolarlo è stata la madre. I due si accusano a vicenda e nessuno dei due appare meno credibile dell'altro. Ceylin non regge, esplode contro Cennet e viene portata fuori da Yekta. Intanto il telefono di Çınar viene localizzato in un campeggio sul mare: Ilgaz e Ceylin partono per strade diverse, ma ad arrivare per primi sono lei e Yekta. Lo fanno uscire di corsa dalla roulotte e Ceylin si sbarazza del telefono del cognato ignorando le sue proteste. Non protegge soltanto lui: protegge anche se stessa. Nello stesso momento İclal emette un mandato di perquisizione.
La puntata precedente: Çınar è un assassino. Tutto sulla serie in Segreti di famiglia, e gli orari nel calendario.
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Serie: Segreti di famiglia
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