Mercan rifiuta Ceylin — Segreti di famiglia, anticipazioni dal 1° al 12 dicembre

Il capello nella maglietta conferma che Mercan è viva: comincia la caccia che porta Ceylin e Ilgaz da Dilek fino a un'auto in fuga. Ma la bambina non li riconosce.
Un pacco senza mittente davanti alla porta di Ceylin, e dentro la maglietta di una bambina. Il capello che la scientifica ci trova è recente, il DNA non lascia dubbi: Mercan è viva. Da lì parte una caccia che finisce davanti a una bambina che non riconosce sua madre.
Il capello nella maglietta
La scientifica isola un capello dal capo d'abbigliamento, lo confronta con il DNA della piccola e conferma che è recente: Mercan Kaya è viva. Per Ceylin è la prova di ciò in cui non ha mai smesso di credere, per Ilgaz un dolore diverso, perché capisce di essersi arreso troppo presto. Una giovane poliziotta rintraccia i negozi che hanno venduto quella maglietta e il procuratore Efe autorizza il sequestro delle registrazioni, con irritazione della procuratrice capo Nadide.
Yekta e il Boia
Anche Yekta cerca chi ha lasciato il pacco. I vicini non hanno visto niente e le telecamere sono guaste, così arriva a Kadir, detto «il Boia», che cede i filmati a una condizione: riciclare una grossa somma di denaro. Yekta accetta, il video finisce a Eren e mostra una donna che appoggia il pacco davanti alla porta.
Il cassetto chiuso a chiave di Efe
Ceylin accusa Efe di condurre male le indagini e comincia a sospettare di lui. In un cassetto chiuso a chiave, nel suo ufficio, trova la collana che Ilgaz le aveva regalato e che aveva perso sulla spiaggia il giorno della sparizione. La casa del procuratore è piena di giocattoli ed Eren lo localizza in un orfanotrofio: Ceylin teme che la bambina sia lì. Mentre i due varcano l'ingresso, Mercan ascolta la stessa melodia che suona in quelle stanze. La verità però è un'altra: Efe è cresciuto lì e a quei bambini compra regali perché sono l'unico affetto che ha.
Nadide minaccia di estrometterli dal caso, poi un video la inchioda: è lei a comprare la stessa maglietta arrivata a Ceylin. La seguono fino a una casa e sulla soglia un uomo le punta una pistola alla testa; la salva Ceylin. Sconvolta, racconta di una figlia che si è tolta la vita dopo aver messo al mondo un bambino nato da una violenza. Quel bambino è Efe.
L'uomo che era sulla spiaggia
Nella casa di riposo, Mert lavora con l'anziano malato di demenza che quel giorno vide tutto. Un errore amministrativo porta la notizia in televisione e davanti al telegiornale l'uomo riconosce le immagini di Mercan e di Ceylin: ricorda che una donna portò via la bambina con la forza. Fra le fotografie delle donne presenti quel giorno, però, non ne riconosce nessuna: dice soltanto che era adulta, non anziana. Eren ricomincia da capo con le testimonianze.
Dilek ha mentito su tutto
Rivedendo una deposizione di due anni prima, Eren nota che Dilek si gratta dietro l'orecchio: un tic che conosce bene. La zia che dice di averla cresciuta è morta vent'anni fa; la sua parente più stretta è Filiz, il cui marito uccise la loro bambina e poi si tolse la vita, schiacciato dai debiti. Ceylin, anni prima, aveva difeso il socio di quell'uomo. La polizia arresta Dilek nella scuola dove lavora; alla domanda di Ilgaz lei annuisce: Mercan è con Filiz. Ma alla casa isolata non c'è più nessuno. In interrogatorio confessa: Filiz ha rapito la bambina per vendicarsi di Ceylin, che ritiene colpevole di averle distrutto la famiglia, e l'aveva minacciata di ucciderla e poi uccidersi se avesse parlato.
L'incidente e l'albergo
Filiz fugge in auto con Mercan e viene travolta: resta incosciente, la bambina non ha un graffio. Alla guida c'era un ragazzo ubriaco e già condannato: chiama la madre, che possiede alberghi e un'ambulanza privata e si muove per cancellare le tracce. Nella casa di Filiz, intanto, Ceylin ottiene da Dilek il resto: nei diari, Filiz si è convinta che Mercan sia Doğa, la sua bambina uccisa. Yekta risale all'auto prestata dal lattaio, che nelle telecamere sparisce sostituita da un'ambulanza e da un carro attrezzi; ma da Kadir trova Osman e Çınar, ormai soci del Boia. E ad aspettare Dilek in commissariato c'è già un'avvocata: Nil, che dopo aver perso Ilgaz e il lavoro da Yekta accusa la coppia davanti a Nadide.
Il ciondolo che Mercan non riconosce
La poliziotta risale al ragazzo alla guida e alle proprietà della madre — quattro alberghi e un'ambulanza — e le telecamere indicano dove Filiz e Mercan sono nascoste. La donna sta per partire quando Eren blocca il veicolo e Ilgaz la costringe a fermarsi. Ceylin si avvicina alla bambina, che riconosce il ciondolo al collo della madre: lo stesso che portava il giorno in cui è sparita. Per un istante sembra ricordare. Poi accusa Ceylin di averglielo rubato e corre fra le braccia di Filiz chiamandola «mamma».
La puntata precedente: Mercan è viva. La prossima: Lo sparo e le nozze. Tutto sulla serie in Segreti di famiglia, e gli orari nel calendario.
Il video della puntata
Serie: Segreti di famiglia
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