Il figlio dato via — Tradimento, anticipazioni 21 novembre

Un ostetrico malato di Alzheimer rivela che il bambino di Güzide fu dato via perché disabile. Tarık lo confessa davanti a un registratore nascosto, mentre Oltan scopre che Can è figlio di Tolga.
Un vecchio ostetrico malato di Alzheimer pronuncia la frase che Güzide inseguiva da mesi: il bambino nato nel 1998 fu dato via perché disabile. Poche ore dopo Tarık lo ammette davanti a un registratore nascosto. Nella stessa serata Oltan scopre di chi è figlio Can e Sezai porta il nome della figlia in procura.
La memoria di Lütfü
Güzide va a casa di Nermin, vedova del medico che l'ha aiutata a partorire, per le condoglianze e per una domanda: qualcuno ricorda una donna che ha partorito una bambina nel 1998? Nermin le parla di Lütfü, socio ostetrico inaffidabile, radiato da tempo e difficile da rintracciare. Güzide lo trova comunque, con Nazan: Lütfü Tanınır ha un Alzheimer avanzato: le scambia entrambe per la sua ex moglie e, parlando a vanvera, racconta che la sua amante era rimasta incinta. Poi la frase che ribalta tutto: dopo la nascita il bambino fu dato via, affidato a un avvocato di Istanbul, perché era nato disabile. Güzide esce in lacrime: come ha potuto Tarık dare via il loro figlio.
La trappola per Tarık
Güzide sa che Tarık non ammetterà mai nulla e boccia l'idea di Sezai di prenderlo a botte. Dice invece al marito di aver rinunciato: il vecchio medico non ricorda niente, lei è stanca di inseguire piste a vuoto. Tarık tira un sospiro di sollievo, poi gli arriva un messaggio di ricatto: se non si presenta subito in un certo posto, sua moglie saprà la verità sul figlio disabile. Esce senza spiegazioni. L'uomo che lo attende è un complice di Güzide e Nazan: finge di sapere tutto e registra finché Tarık non confessa, giustificandosi con l'incapacità di occuparsi di un bambino con problemi fisici. Allora arrivano le due donne. Lui prova a negare, Güzide lo afferra per la camicia; quando Nazan gli ricorda che è tutto inciso, si divincola e fugge. Le due portano la storia al pubblico ministero.
Il video che Yeşim aveva girato
Un altro pezzo arriva da Yeşim, che confessa a Güzide: Tarık ha ucciso volontariamente un cliente che lo minacciava. Lei ha filmato l'omicidio, ha taciuto per paura e con quel video lo ha ricattato fino a costringerlo a sposarla, ma lui ha fatto cancellare i file dalla chiavetta in modo irreversibile. Güzide raggiunge Oltan in azienda e chiede aiuto a Tolga, che ci lavora tutta la notte con i colleghi. Gli dicono che è impossibile, lui li implora perché ha fatto una promessa. E proprio quando stanno per mollare, il video che incrimina Tarık torna fuori.
Sezai denuncia İpek
In tribunale il giudice stabilisce che Selin sarà processata senza detenzione. Oltan confida a Güzide di voler divorziare da İpek: la ragazza ha avuto un aborto spontaneo che nessuno conosce, nemmeno suo padre, e per lui quel matrimonio non ha più senso. Sezai decide di consegnare la figlia alla polizia e va ad aspettarla in casa, ma si addormenta: avvisata da Neva, İpek non torna e le due se ne vanno con i bagagli. Prima di sparire İpek svuota il conto dell'amica: «poco, circa mille lire», le aveva detto Neva, e invece in banca ce ne sono quarantamila. Poi si presenta a casa di Azra spacciandosi per una cugina e si fa dare le chiavi. Sezai intanto la denuncia al pubblico ministero, poi piange davanti alle foto della figlia da bambina. In giardino dirà a Güzide di sentirsi un fallimento come padre; lei gli ricorda che anche Tolga e Oylum hanno sbagliato e pagato.
Oltan scopre chi è il padre di Can
La donna che Mualla aveva incaricato di tenere d'occhio Oylum si presenta in ufficio da Oltan con il video girato dalla ragazza: Can non è il nipote di Behram, è figlio di Tolga. Oltan firma un assegno e promette che Tolga non saprà mai niente. In auto piange ripensando al rene che Oylum ha donato a suo figlio, poi la chiama e le chiede perché. Perché non voleva far morire il padre di suo figlio, risponde lei, e ammette di aver taciuto per paura di Behram, che aveva minacciato Tolga. Oltan promette che il segreto resterà tra loro «almeno per ora» e chiede di avvicinarsi al bambino: Oylum glielo porge e il nonno lo stringe.
Kadriye lascia Istanbul
Kadriye vede la chiamata di Oylum e non risponde. Quando lei e Kahraman arrivano, un'agente immobiliare spiega che la casa è venduta e che si è trasferita ad Ankara. In hotel arriva una lettera: ribadisce di non aver saputo che Sezai fosse suo padre e prega il figlio di crederle. Intanto il telefono di Oylum sparisce dalla borsa e Mualla lo ritrova sotto un tavolino: troppo tardi, il video è già uscito di casa.
La telefonata di Öykü
Güzide non si ferma: cerca Tarık in studio, poi va da Yeşim e racconta a lei e a Ümit dello scambio. In un bar chiede aiuto a Mualla, che le prende le mani e le assicura che Tarık «parlerà come un usignolo». Poco dopo Öykü telefona al padre per sapere quando la porterà a Parigi; lui taglia corto: non ha promesso nulla, è impegnato. A Yeşim basta quella chiamata per capire dove si trovi: chiude e avverte subito Güzide.
La puntata precedente: Sezai rifiuta il divorzio. La prossima: L'ultimo desiderio di Tolga. Tutto sulla serie in Tradimento, e gli orari nel calendario.
Il video della puntata
Serie: Tradimento