Tarık lascia morire Cemile — Tradimento, anticipazioni 31 ottobre

Selin esce di casa con l'inganno e va a stringere le mani alla gola di İpek. Nello stesso pomeriggio Tarık raggiunge la levatrice Cemile a Esmeli e la guarda morire.
Selin torna a casa con un braccialetto elettronico alla caviglia e convince Tolga a disattivarlo per cinque minuti. Non va al cimitero: va da İpek e le mette le mani alla gola. Nello stesso pomeriggio Tarık arriva a Esmeli prima di Güzide e guarda morire la levatrice Cemile.
La porta chiusa di Öykü
Yeşim non riesce a far mangiare Öykü. Quando arriva Dündar e la madre prova ad allontanarlo, la bambina esplode: la chiama «bugiarda» come il padre e si chiude in camera accusandola di non volerle bene. Yeşim si accascia dietro la porta e giura che non la lascerà mai.
La pace arriva nel lettone: Öykü chiede se anche lei potrebbe non essere sua figlia, e Yeşim la rassicura. Poi squilla il telefono, è Dündar sotto casa. Lei non risponde, e lui si ripete che non finirà così.
Chi bussa all'ufficio di Tarık
La mattina dopo Dündar aspetta Tarık davanti allo studio e gli intima di cancellare i video girati in albergo con Yeşim. L'avvocato minaccia di rovinarli entrambi e lo fa allontanare dalla sicurezza.
Poco dopo tocca ad Azra: le rate della casa di cura dove è ricoverata sua madre non sono state pagate. Tarık le risponde di cercarsi un lavoro qualsiasi e la caccia dicendole che suo padre era uno stupido. Lei se ne va maledicendolo e si rivolge in lacrime a Güzide, che chiama la struttura e paga sei mesi di retta. Poi le conferma che è stato Tarık a rovinare suo padre e la spinge a indagare sui beni che potrebbe essersi intestato durante il fallimento.
La nonna di Can
Il piccolo Can dice la sua prima parola: «baba». Kahraman si commuove, ma continua a ignorare le chiamate di Kadriye e a rifiutare l'idea di tornare in quella casa, dove lei e Mualla si contendono il titolo di nonna.
Prima dell'esame Oylum rifiuta tutto quello che Kadriye le offre e chiama mamma Mualla davanti a lei; in disparte ammette di averlo fatto solo perché l'altra non le piace. La resa dei conti arriva a tavola: Mualla e İlknur rivelano a Kadriye che Can non è figlio di Kahraman ma di Behram, carta d'identità alla mano. Lei incassa e replica che, visto che Behram è morto e il bambino lo cresce Kahraman, il padre resta lui. Poi arriva il figlio: le chiede di preparare le sue cose e la riporta a casa, dove parleranno da soli.
La levatrice di Esmeli
Güzide non si dà pace: cinque bambini controllati e del figlio biologico nessuna traccia. Vuole parlare con la levatrice che assistette Dündar, e Ozan si offre di accompagnarla. Prima però tre ragazzi riportano a casa Ümit ubriaco, dopo che aveva chiesto loro di buttarlo giù da un burrone; Güzide lo mette a letto e lo rimprovera. Intanto Sezai cammina da solo lungo una strada di campagna, ripensando a lei.
Il coltello e il braccialetto
Una sentenza provvisoria rimanda Selin a casa: un agente le applica un braccialetto elettronico alla caviglia, non può oltrepassare il giardino. Fa gli auguri a Oltan per le nozze: ora è sposato con l'assassina di sua sorella, e dai suoi occhi capisce di aver ragione.
In cucina impugna un coltello e chiede a Tolga se ha paura che lo colpisca. Lui glielo restituisce. Lei parla di divorzio — gli ha sparato, «è giusto così» — ma Tolga vuole solo che si riprenda, e le chiede scusa. Allora arriva la richiesta: cinque minuti senza braccialetto, per andare sulla tomba della sorella Serra, al cui funerale non ha potuto partecipare. Tolga stabilizza il segnale e la lascia uscire dal cancello.
Le mani alla gola di İpek
İpek ha ritoccato una foto del matrimonio e l'ha pubblicata sui social, sperando in una reazione di Oltan. Lui non fa nulla, perché sa che è esattamente quello che lei vuole; a Tolga, che gli chiede del bambino in arrivo, ripete che di figli ne ha uno solo.
Poi suona il campanello e sulla porta c'è Selin, che le stringe le mani alla gola. Potrebbe ucciderla adesso, dice, ma la risparmia: sarà la punizione divina a colpirla, da oggi sarà come una morta che cammina. Rimasta sola, İpek telefona in albergo spacciandosi per l'assistente di Oltan, ma non glielo passano. Scoppia a piangere, e si accorge del sangue che le scende lungo la gamba. Si accascia a terra pensando al bambino.
La medicina di Cemile
A Esmeli Tarık arriva per primo e bussa alla porta di Cemile presentandosi come il marito dell'avvocato Güzide. La levatrice è netta: non fu un semplice errore, perché Dündar lo fece nascere lei e lo consegnò lei stessa alla madre, quindi «è successo qualcos'altro». Promette di indagare e di contattare le altre infermiere.
Poi il telefono squilla: è Güzide. Tarık glielo strappa di mano, e in quel gesto Cemile capisce chi ha davanti: lo scambio dei bambini lo ha orchestrato lui. La donna si porta la mano al petto, dice di essere malata di cuore e chiede la sua medicina. Tarık prende il flacone e lo allontana. La guarda morire. In quel momento bussano: sono Güzide e Ozan. Lui si nasconde, loro non ricevono risposta e vanno da una vicina, che si allarma — Cemile è cardiopatica — e corre a prendere la chiave di riserva.
La puntata precedente: La voglia sulla spalla. La prossima: La voglia sulla spalla. Tutto sulla serie in Tradimento, e gli orari nel calendario.
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Serie: Tradimento