L'ultimo desiderio di Tolga — Tradimento, anticipazioni 28 novembre

La famiglia riunita in giardino attorno a una torta di compleanno azzurra con i palloncini: una bambina stringe una foto incorniciata, una ragazza tiene in braccio un bambino, tutti sorridono; in un riquadro un uomo inginocchiato davanti a una lapide con una fotografia.

Il gran finale di «Tradimento»: Güzide scopre che fine ha fatto il figlio scambiato alla nascita e fa arrestare Tarık per omicidio, mentre uno sparo nell'albergo di Oltan porta via Tolga.

Güzide costringe Tarık a dire che fine ha fatto il figlio portatole via alla nascita, e trova una tomba. Poche ore dopo lo fa arrestare per omicidio. Ma il gran finale di «Tradimento», venerdì 28 novembre in prima serata su Canale 5, presenta un conto altissimo: uno sparo in una stanza d'albergo porta via Tolga.

Tarık legato in un magazzino

Con l'aiuto di Mualla, Güzide organizza un sequestro: Tarık viene prelevato, bendato e legato in un posto segreto. All'inizio nega di sapere qualcosa del bambino nato con una disabilità, poi cede in lacrime: il piccolo è morto, affidato alla famiglia di un contadino conosciuto in studio. Guidati dalle sue indicazioni arrivano a quella casa, dove il padre racconta lo scambio, il nome del bambino, Murat, la meningite che se l'è portato via. La donna che lo ha cresciuto non ha mai saputo cosa dirgli, perché somigliava a Güzide. Al cimitero lei piange sulla tomba, chiede perdono al figlio e gli promette che un giorno saranno insieme. Perfino Tarık abbassa lo sguardo.

Ozan afferra il padre per il collo

Güzide si sfoga con Sezai e Ozan: ha tenuto tutto per sé per non farli soffrire ancora. Ozan non regge, corre nell'ufficio del padre e lo afferra per il collo. Lo fermano appena in tempo, ma lui continua a gridargli come abbia potuto fingere per anni. Si vergogna di essere suo figlio, dice, e ai propri bambini racconterà di un nonno «completamente diverso». Tarık piange e non risponde.

Il viaggio a Eşme

A Oylum arrivano intanto le notizie sulla famiglia biologica: la madre è morta cinque anni prima; il padre, Lütfü, è un ginecologo di Eşme malato di Alzheimer. Vorrebbe lasciar perdere, ma Kahraman la convince ad andare, per non pentirsene. All'indirizzo i parenti le dicono che l'uomo è morto proprio quel giorno, a mezzogiorno. Oylum scoppia a piangere: una madre bravissima l'ha avuta, ed è Güzide. La badante la invita al funerale e le chiede di salutare Güzide: era passata di lì pochi giorni prima, a sua insaputa.

La chiavetta e le manette

Il team di Tolga recupera il video dalla chiavetta USB di Yeşim: Tarık ha ucciso un suo cliente. Oltan lo esorta a portarla subito a Güzide, che va dal pubblico ministero. Poi riceve l'ex marito: si presenta pentito, promette di non deluderla mai più. Ma il piano è un altro. La polizia arriva e lo arresta per omicidio volontario. Mentre lo portano via, spera che prima o poi lo perdoni. La risposta è secca: «Mai. Non vedrai mai più la luce del giorno». Lo stesso giorno Tolga strappa alla domestica in fuga la verità che tutti gli hanno nascosto: Can è suo figlio. Lo dice a Selin e decide di scappare quella sera stessa con lei e con il bambino.

Lo sparo nella stanza d'albergo

İpek è in fuga: ha tenuto Azra legata e imbavagliata in casa sotto la minaccia di una pistola, poi le ha portato via soldi e documenti. Sezai avverte il pubblico ministero e poi Oltan: l'obiettivo della figlia è lui. Travestita da addetta alle pulizie, İpek entra nel suo albergo e gli chiede perché non l'abbia mai amata. Non vuole sparare, dice: aspetta una parola che la fermi. Lui risponde freddo, la chiama «solo una pazza». Arriva Tolga, si mette in mezzo per proteggere il padre, parte un colpo improvviso. Prima di morire fra le braccia di Oltan, affida al padre l'ultimo desiderio: dire a Can quanto lo ama. İpek finisce in manette e chiede proprio a Sezai di difenderla. Ai funerali Oylum chiede scusa alla tomba per avergli nascosto il figlio; Selin le rivela che lo aveva appena scoperto.

L'addio di Yeşim

Yeşim non regge più il peso dell'omicidio di Burcu: colpisce uno specchio e si ferisce a una mano davanti a Öykü. Si assicura che Güzide l'abbia perdonata e le chiede di prendersi cura della bambina se le dovesse succedere qualcosa: per Güzide, Öykü è già una figlia. Poi si prepara a lasciare Öykü — a volte i genitori sbagliano, le spiega, ma questo non li rende cattivi — e si avvia al commissariato per autodenunciarsi. All'ultimo momento ci ripensa e torna indietro. Poco dopo arriva la notizia: è morta durante uno scippo sul tram.

Un anno dopo, la festa di Can

La storia salta avanti di un anno. Öykü parla a una stella come se fosse sua madre: diventerà medico per rendere felice Güzide, dice; lei le risponde di farlo solo se lo desidera davvero. Ammette di aver sbagliato con Oylum, che ha sentito tutto e la smentisce. Oylum aspetta un bambino, Öykü ormai vive con Güzide e Sezai. Oltan offre a Selin la guida dell'ufficio legale della sua azienda e ammette che la vita va avanti, ma quel dolore non passerà mai. Poi tutti si ritrovano in giardino per il compleanno di Can: Mualla ormai è di famiglia, Nazan è in pensione e si annoia, e Sezai le propone per scherzo di trasferirsi da loro. Oltan arriva e prende il bambino in braccio, Öykü corre a recuperare la foto della mamma, e la serie si chiude su una foto di famiglia, con la speranza che le tempeste siano passate davvero.

La puntata precedente: Il figlio dato via. Tutto sulla serie in Tradimento, e gli orari nel calendario.

Il video della puntata

Serie: Tradimento

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