Ali Galip in ginocchio — Io sono Farah, anticipazioni 12 e 13 gennaio

La prima stagione italiana si chiude con un'esecuzione nel seminterrato di un hotel, un colpo di pistola sparato da Orhan a Mehmet e un uomo fermo davanti alla stanza di Kerimşah.
Tahir costringe Ali Galip a inginocchiarsi nel seminterrato di un hotel e gli spara piangendo. Nello stesso edificio Orhan strappa la pistola di mano a Mehmet e la punta contro di lui. E quando Farah rientra a casa, davanti alla stanza di Kerimşah c'è un uomo di spalle. Martedì 13 gennaio, con la puntata del pomeriggio più un appuntamento extra in prima serata, si chiude la prima stagione italiana.
Il localizzatore sotto il sedile
Farah passa a Mehmet il dettaglio che vale l'intera operazione: allo scambio parteciperanno anche i capi delle altre famiglie. Il commissario non sa dove si terrà l'incontro e l'unica strada è un localizzatore addosso ad Ali Galip. Non è un compito per lei, precisa. Farah si offre lo stesso. Alla tenuta, il giorno delle nozze di Gönül, nasconde una scatoletta sotto il sedile dell'auto e allontana Tahir con una scusa: la collana per la sposa. Bade la sorprende e chiede di occuparsene lei, perché vuole lo zio in prigione.
Il colpo elettrico sul lago
Tahir torna indietro per la collana, vede Farah e Bade salire su un taxi e le segue fino a un lago, dove le trova con Mehmet. Perde il controllo, aggredisce il commissario, lo accusa di aver trascinato sua moglie in un gioco più grande di lei. Bade lo ferma con un colpo elettrico dietro il collo. Tahir si risveglia ammanettato, e allora lei si scopre del tutto: Ali Galip ha ordinato che sparassero a lei e a Farah, e per le ferite riportate non potrà più avere figli. Tahir non riesce a crederci.
Chi ha fatto uccidere il donatore
In auto, con le manette ancora ai polsi, Farah gli dice quello che ha tenuto nascosto: il donatore di Kerimşah è stato ucciso per ordine di Ali Galip, per vendetta contro la pistola che Tahir aveva consegnato alla polizia. Non è stato un incidente. Tahir crolla e piange, immobilizzato. Poco dopo chiede scusa a Mehmet e gli chiede il localizzatore: lo porterà lui dove serve. Dentro la promessa infila una condizione che non pronuncia: Ali Galip deve morire, e Farah non dovrà saperlo.
La danza fra padre e figlio
Le nozze di Gönül vanno avanti fra l'agitazione di Perihan e la tregua a denti stretti con Vera. Kaan arriva tardi perché è altrove, a baciare Yasemin. Bekir si rigira un coltellino fra le dita e non perde di vista Orhan, che poco prima ha litigato con Ali Galip sull'Agnello Bianco e l'Agnello Nero. Mehmet dice a Bade quello che lei gli ha chiesto di dire ad alta voce: «è amore». E Tahir, durante una danza tradizionale fra padre e figlio chiesta per Kerimşah, fa scivolare il localizzatore sotto l'orologio del boss.
Il blitz e la fuga dall'hotel
Il giorno dopo vengono confiscati i telefoni a tutti gli agenti: nessun seminario, ma un'operazione con i servizi segreti. İlyas impallidisce. Prima di uscire Tahir promette a Farah una cena iraniana per la sera, l'ultima prima della Francia; lei si asciuga le lacrime appena lui chiude la porta, e poco dopo l'agenzia le fa sapere che i visti sono pronti. Il blitz riesce, la merce viene sequestrata. In hotel, però, Ali Galip viene avvisato del tradimento e i presenti si separano per fuggire. All'uscita lo aspetta Tahir, con la pistola in mano.
Orhan spara a Mehmet
Mehmet prova a far abbassare l'arma a Tahir, poi spara un colpo per intimidirlo: nel caos Ali Galip riesce a fuggire sparando. L'inseguimento finisce nel seminterrato. Lì Mehmet ferma un'auto nera: ne scende İlyas, che insiste perché il commissario se ne vada. Poi dall'auto scende Orhan. Mehmet resta sconvolto davanti a suo padre, che gli strappa la pistola di mano, lo colpisce e gli spara.
L'uomo davanti alla stanza di Kerimşah
Qualche metro più in là Tahir ha già disarmato Ali Galip. Il boss gioca l'ultima carta e gli ricorda di averlo cresciuto come un padre. Tahir non cede: lo costringe a inginocchiarsi e a recitare le ultime preghiere, poi gli spara in lacrime. Nello stesso momento Farah rientra a casa e trova la porta aperta, Sepide che piange sul divano e nessuno degli uomini di guardia. Sale di corsa. Davanti alla stanza di Kerimşah c'è un uomo di spalle: è Behnam. Si volta, la fissa negli occhi, la saluta e le chiede come sta.
Sono le puntate 46 e 47 delle 89 dell'edizione italiana, e qui finisce la prima stagione. La seconda parte il giorno dopo, mercoledì 14 gennaio.
La serata precedente: Il patto con Mehmet. La prossima: Un anno dopo, il divorzio. Tutto sulla serie in Io sono Farah, e gli orari nel calendario.
Il video della serata
Serie: Io sono Farah