Il patto con Mehmet — Io sono Farah, anticipazioni dal 7 al 9 gennaio

Farah se la cava con una ferita di striscio e salva Bade, colpita all'addome. Capito chi ha ordinato l'agguato, stringe un patto segreto con Mehmet contro Ali Galip.
Farah esce dall'agguato con una ferita di striscio, Bade finisce in sala operatoria con un proiettile nell'addome. In corsia Mehmet si presenta come il suo fidanzato, mentre Farah rimette insieme i pezzi e capisce chi ha dato l'ordine.
Il pronto soccorso
Tahir e Mehmet arrivano in ospedale sconvolti. Farah, sulla barella, è ferita solo di striscio: Bade è su un'altra ambulanza, lei è riuscita a tamponare l'emorragia. All'infermiera che gli chiede che legame abbia con la paziente, Mehmet risponde senza esitare: è il fidanzato. Gönül lo scopre così, insieme al fatto che in quella macchina c'era anche Farah. Bekir corre in ospedale accanto ad Ali Galip e giura che chi ha colpito sua sorella la pagherà: non sa di avere il mandante al suo fianco.
Farah capisce chi ha dato l'ordine
Farah evita le domande di Tahir su dove stesse andando. Poi le tornano in mente le parole di Bade: Ali Galip ha scoperto chi ha piazzato la microspia nel suo studio. Quando Vera annuncia che l'operazione è riuscita e che lo zio sta arrivando, Farah supplica Tahir di portarla via. I due uomini si incontrano lo stesso: Tahir parla di un avvertimento alla famiglia e dice che è ora di reagire, Ali Galip lo invita ad aspettare un suo segnale. A Mehmet, Farah dice soltanto: «Non lasciare Bade da sola», guardando verso lo zio.
Il mitra di Tahir e la telefonata a Behnam
Tahir scende in garage, prende un mitra e parte per colpire Behnam. Lo ferma Mehmet, che gli toglie l'arma: una sparatoria in pieno centro a Istanbul lo distruggerebbe. Lascia pistola e distintivo in macchina — in quel momento non agisce da poliziotto — e lo accompagna. Al telefono Behnam dice di essere nel Golfo Persico con la famiglia: se un giorno agirà, lo farà a viso aperto. Uscendo, Mehmet lo giudica sincero: forse Farah non era il vero bersaglio. Tahir gli affida la sicurezza della moglie.
Ali Galip entra nella stanza di Bade
Bade si risveglia e al telefono con Farah scopre che senza quel primo soccorso non si sarebbe salvata. Farah però collega l'agguato al momento in cui Bade stava andando ad avvertirla, e chiede chi le abbia fatte seguire. Bade respinge il sospetto sullo zio, ma Farah le ricorda la storia del donatore e fin dove Ali Galip si è spinto con Kerimşah. La chiamata si interrompe di colpo: lui è sulla porta. Messo alle strette non nega di averle fatte pedinare e ammette di dubitare della nipote. Poi ripete che a un'Akıncı, del suo stesso sangue, non farebbe mai del male.
Il caffè di Ali Galip e la telefonata di Farah
Nel parcheggio sotterraneo Ali Galip aspetta Tahir per sapere com'è andata con gli iraniani; lui taglia corto: finirà l'ultimo incarico e partirà con Farah e Kerimşah. Poi salgono e Farah gli prepara un caffè e lo ascolta descriversi come il mentore che ha incanalato Bade a forza di regole; quando lei gli chiede che modello sia stato per Tahir, risponde di aver solo spinto ognuno a riconoscere la propria natura. Si congratula per il trasferimento in Francia: lui e Vera hanno una proprietà là, e alla crescita di Kerimşah vuole contribuire a modo suo. Appena esce, Farah scoppia in lacrime.
Al piano di sopra sente Tahir raccontare al bambino la favola della capretta che con l'astuzia fa cadere il lupo in un dirupo. Tanto le basta per uscire e chiamare Mehmet: Ali Galip ha trovato la microspia, Bade l'aveva coperta davanti alla famiglia, e poco prima dell'agguato le due si erano accorte di essere seguite. Mehmet lo definisce un assassino e promette di smantellarne la rete un pezzo alla volta. Farah aggiunge il dettaglio che serve: Tahir ha ricevuto un ultimo incarico, e sarà lei a scoprire quale. Pone una condizione — Tahir non dovrà essere toccato — e Mehmet le dà la sua parola.
La confessione di Mehmet e il no di Bade
In ospedale Mehmet torna da Bade e per la prima volta si racconta: l'orfanotrofio, l'idea di essere cresciuto dallo Stato, con un debito da restituire, una vita a inseguire obiettivi senza concedersi fragilità. La mattina dell'agguato, dice, qualcosa si è rotto: la paura di perderla. Bade lo ascolta con gli occhi lucidi, poi ritira la mano. Non può essere lei a salvarlo: lui trova un equilibrio solo quando lavora, e fra loro non ci sarà un futuro. Prima di uscire le chiede se Ali Galip possa aver capito qualcosa di loro: è tornato all'interrogatorio, e lei glielo fa notare.
La fotografia e l'auto sbagliata
In cucina Gönül mette Vera davanti a una vecchia fotografia con lei, Ali Galip e suo padre: Vera ammette di averlo conosciuto, ma giura che fossero soltanto conoscenti. Bekir intanto scopre che quel giorno Bade guidava la sua macchina e capisce che il bersaglio era lui. I sospetti si concentrano su Orhan, che al telefono si sente dire da Ali Galip che l'errore è stato corretto e il piano andrà avanti, con il matrimonio come copertura. Chiusa la chiamata, Orhan schiaffeggia İlyas per non essersi accorto di chi fosse alla guida. Nella stanza di Bade entra un medico: quello che le dice la fa scoppiare in lacrime.
La serata precedente: Behnam scopre di Kerimşah. La prossima: Ali Galip in ginocchio. Tutto sulla serie in Io sono Farah, e gli orari nel calendario.
Il video della serata
Serie: Io sono Farah