Afet tradisce Canfeza — Racconto di una notte, anticipazioni 23 e 24 maggio

Primo piano di Canfeza in lacrime; alle sue spalle, nel giardino illuminato della villa, Mahir in smoking e due donne anziane con il velo, una delle quali si copre la bocca con la mano

Afet promette Canfeza a Selim e la spinge fuori dalla villa con un biglietto di addio. Sulla soglia, però, trova Esra, e la verità nascosta da trent'anni travolge i Yılmaz.

Afet promette a Selim che gli consegnerà Canfeza entro le ventuno, poi la spinge fuori dalla villa con un biglietto di addio in mano. Sulla soglia, però, non ci sono gli uomini di Selim: c'è sua nonna Esra, e davanti a tutti esplode la verità nascosta da trent'anni.

L'indirizzo dato a Selim

Asaf rimprovera Afet: sono stati loro a dare a Selim l'indirizzo di Canfeza. Ferman ascolta di nascosto e capisce il disegno: usare Selim per far scappare Mahir dalla villa e riportarlo indietro nei panni dei salvatori. I nonni insistono perché resti lì finché Selim è libero. Lui sospetta che Kürşat abbia venduto la figlia al vecchio socio; in realtà il boss non è fuggito all'estero, è prigioniero del commissario Raşit.

Selim, intanto, perde il controllo durante una seduta di meditazione e uccide il maestro spirituale. Nella notte entra con un revolver nella camera dei nonni e detta l'ultimatum: entro le ventuno del giorno dopo vuole Canfeza, altrimenti ucciderà i Yılmaz uno dopo l'altro.

Il pesce rimesso in mare

Sıla parla apertamente a Canfeza: l'ha vista a lungo come un ostacolo, ma il suo unico desiderio è andarsene lontano dal nonno Cabir, e la fuga con il padre è saltata perché Sevde li ha denunciati. Mahir ascolta in silenzio, poi porta Canfeza a pescare: lei tira su un pesce grosso, lui lo rimette in mare e scherza dicendo che il pesce più grande lo ha già preso, ed è lui.

Il fidanzamento di facciata

Una domestica trova Mahir e Canfeza addormentati insieme e in pochi minuti lo sa tutta la villa. Afet va su tutte le furie; Mahir allora propone a Sıla un patto: un fidanzamento finto per prendere tempo e un programma di protezione testimoni per lei e per il padre. Ma Sevde e Gülizar spiano vicino alla piscina, la vedono prendergli la mano e corrono a riferire: il fidanzamento si farà quella sera stessa, il matrimonio slitta di qualche settimana.

Canfeza sente da dietro una porta e crolla. Mahir le giura che è solo una recita; lei risponde che «certi legami non hanno bisogno di essere spiegati a parole». Nascosta in giardino, Afet ascolta: poco dopo telefona a Selim e gli promette la ragazza entro le ventuno. Ad Asaf spiega che quella sera Mahir si sposerà davvero e Canfeza sparirà per sempre.

Il biglietto di addio

Süreyya aiuta il figlio a mettersi lo smoking, Sıla viene preparata come una vera sposa e si accarezza distrattamente il ventre. Cabir arriva con il celebrante, mentre Afet sale nella stanza di Canfeza: non ci sarà nessun fidanzamento, ma un matrimonio vero. Le ordina di scrivere un biglietto di addio, di togliersi l'anello e di sparire, altrimenti pagheranno Mahir, Sıla e tutta la famiglia. Il biglietto arriva a Mahir mentre entra il celebrante e tutti si alzano in piedi: capisce di essere stato ingannato. Afet, intanto, trascina Canfeza alla porta e la spinge fuori.

Trent'anni prima

Poco lontano Selim guarda l'orologio: un suo uomo teme una trappola, lui risponde che le trappole gli piacciono. Ma davanti alla porta non ci sono i suoi: ci sono Esra e Sare, avvertite da una telefonata anonima. Quando Mahir raggiunge il giardino, Esra avanza verso Afet e le dice chi è davvero: la madre di Kürşat Kilimci, l'uomo che trent'anni prima ha ucciso suo figlio.

Un flashback riporta a quel giorno. Esra si presenta alla donna distrutta dal lutto, le racconta che l'assassino ha appena avuto una bambina rimasta senza madre e le mette in mano una pistola, offrendole la propria vita al posto di quella del figlio. Afet punta l'arma, non riesce a sparare e la maledice, augurando a lei, al figlio e a quella bambina una vita di dolore. Nel presente Cabir capisce che il matrimonio è saltato ed entra armato, puntando la pistola contro Mahir; poi Asaf crolla di colpo, colpito da un'emorragia cerebrale.

Canfeza cacciata dalla villa

In ospedale Ferman accusa Mahir di aver spaccato la famiglia, mentre Cabir afferra la pistola di una guardia: il commissario lo sfida a sparare e il vecchio si tira indietro. Al fratello Mahir ammette tutto; al telefono lo scopre anche Sevde, che corre in cucina, afferra Canfeza per i capelli e la trascina davanti a tutti; a Süreyya torna in mente il marito ucciso davanti a lei e al figlio bambino, e caccia la ragazza di casa. Pochi minuti dopo gli uomini di Selim irrompono nella villa, non trovano nessuno e lasciano un avvertimento per Afet.

«Non ha colpa per suo padre»

Raşit avverte Mahir che Canfeza e Esra sono a casa sua, sotto protezione della polizia. Lui lascia l'ospedale e corre da loro. Esra gli chiede di lasciar perdere la nipote, ma il commissario non arretra: non perdonerà mai Kürşat, però la figlia non ha colpa per quello che ha fatto il padre. Poi si siede in giardino e dice che non se ne andrà finché non sarà lei a dirgli di non amarlo. Canfeza esce, si stringe a lui, lo ringrazia e gli chiede di smettere di cercarla: la loro storia è stata un errore fin dall'inizio. Prima che vada via, Esra gli rivela che Kürşat le aveva confidato di aver ucciso sotto minaccia. Mahir rifiuta la giustificazione.

La puntata precedente: L'anello di Süreyya. La prossima: Sıla in trappola. Tutto sulla serie in Racconto di una notte, e gli orari nel calendario.

Il video della puntata

Serie: Racconto di una notte

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