L'anello di Süreyya — Racconto di una notte, anticipazioni 17 maggio

Selim ferito e con il volto contratto dalla rabbia, Canfeza al telefono con gli occhi lucidi e Mahir che risponde alla chiamata con espressione allarmata; in un tondo, una donna spaventata davanti a un uomo armato

Nell'appuntamento di lunedì 17 maggio su Canale 5 Mahir fugge con Canfeza e Süreyya per non sposare Sıla, ma la fede nuziale perduta dalla madre porta Selim fino alla loro porta.

Mahir rifiuta il matrimonio imposto e porta via Canfeza e sua madre, lontano dalla villa e dagli ultimatum. A tradire il nascondiglio non è un nemico, ma una fede nuziale caduta sul pavimento. Süreyya la rivuole a ogni costo, e quella telefonata apre la porta a Selim.

Tre giorni, poi un funerale

Cabir abbassa la pistola ma non la minaccia: Mahir ha tre giorni per accettare le nozze. Asaf si decide a raccontare tutto al nipote: Sıla era la fidanzata di Kemal, morto poco prima del matrimonio, e adesso aspetta un figlio da lui. C'è anche un conto vecchio da chiudere. Il padre di Mahir aveva lasciato Sevde, la donna che gli era stata promessa, per sposare Süreyya, e Sevde era finita in moglie a Ferman. Secondo Cabir tocca al figlio cancellare quella macchia. Se non si preparerà a un matrimonio, dovrà prepararsi a un funerale: poi giura di bruciare la casa con tutti dentro.

La fuga e l'anello caduto

Afet mette Canfeza davanti a una scelta crudele: andarsene e dire a Mahir di non amarlo, perché solo così lui accetterà. Ma Mahir arriva proprio in quel momento, le prende la mano e la porta via per sempre. Accusa la famiglia di non averlo mai considerato davvero uno di loro e di volerlo sacrificare in nome delle tradizioni. Parte con lei e con Süreyya: mentre lasciano la villa, alla madre scivola dal dito la fede nuziale e nessuno se ne accorge. Salih affitta a proprio nome un appartamento con la Torre della Fanciulla davanti alle finestre.

Selim si fa estrarre il proiettile

Sul luogo dello scontro non ci sono né il corpo né tracce di sangue: Selim è vivo. Un medico gli toglie il proiettile mentre lui rifiuta l'anestesia e resta cosciente, deciso a rimettersi in piedi il prima possibile. Più tardi si presenta alla tavola apparecchiata di Raşit e gli chiede conto di quello sparo; il commissario risponde che era la soluzione meno rischiosa, altrimenti Selim sarebbe morto davvero. Accetta di prendere ordini, ma a una condizione: vuole sapere dove si nascondono Mahir e Canfeza. Intanto anche Afet si muove, telefona a Sare e alla fine ottiene ciò che cercava, il nome di Selim.

La confessione di Kürşat

Kürşat arriva al rifugio dove Raşit ha messo al sicuro le donne di casa e riconosce nel commissario l'uomo che sa essere in realtà il mafioso Boris. Prima di smascherarlo però vede sua madre Esra e si commuove. Più tardi le confessa il peggio: fu costretto a uccidere il capo della polizia Mehmet Yılmaz, il padre di Mahir, proprio per ordine di Boris. Sospetta che lo stesso uomo abbia fatto sparire Savaş e che Selim lavori per lui. A Raşit, che gli rinfaccia quel delitto alle spalle, ripete che non lascerà sua figlia con Mahir.

Cabir spara a Ferman

Alla villa Cabir si presenta senza preavviso e spara a Ferman a una gamba. Asaf gli grida di fermarsi, lui risponde che il prossimo colpo sarà alla testa. La regola che detta è semplice e feroce: tornerà ogni giorno a sparare a una parte diversa del corpo, e se allo scadere dell'ultimatum Mahir non sarà lì, Ferman morirà. Sevde e Asaf restano a soccorrere il ferito, che il giorno dopo torna a casa dall'ospedale su una sedia a rotelle.

Il backgammon e le due torri

Nell'appartamento nascosto la paura lascia spazio a una parentesi domestica. Mahir cucina, le polpette vengono male e finiscono tutti in un locale del quartiere, dove Süreyya fa dedicare una canzone ai due ragazzi e Canfeza balla per la prima volta senza guardarsi le spalle. La sera, sul balcone, lui propone una scommessa a backgammon: se vince, chiede un bacio. Lei accetta convinta di vincere e precisa che sarà sulla guancia; Mahir vince e la bacia sulle labbra. Il giorno dopo la porta alla Torre della Fanciulla, le racconta la leggenda delle due torri che si guardano da lontano senza potersi raggiungere e le regala una collana scelta pensando al vestito che indossava quando si sono conosciuti.

Selim sfonda la porta

Al telefono Kürşat propone a Mahir uno scambio: confesserà i suoi crimini, anche in video, e rivelerà chi c'è davvero dietro la morte di suo padre, perché lui era soltanto una pedina. In cambio vuole Canfeza. Qualcuno ascolta la conversazione di nascosto. Mahir mente alla ragazza e corre all'appuntamento, ma nel luogo isolato non trova nessuno: Raşit è arrivato prima di lui e tiene Kürşat sotto tiro. A casa, intanto, Süreyya confessa di aver telefonato ad Afet per riavere l'anello e di averle mandato l'indirizzo. Davanti al portone si fermano diverse auto: Selim sale le scale con i suoi uomini. Canfeza fa in tempo ad avvertire Mahir, poi la porta cede. Selim le strappa il telefono di mano e le ricorda che lo credevano morto.

La puntata precedente: La pistola di Cabir. La prossima: Afet tradisce Canfeza. Tutto sulla serie in Racconto di una notte, e gli orari nel calendario.

Il video della puntata

Serie: Racconto di una notte

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