Asaf scopre Efsane — Racconto di una notte, anticipazioni 9 agosto

Canfeza mente a Mahir per un pranzo di lavoro e si ritrova davanti a Selim, mentre Asaf risale ai due milioni spariti dalla società e scopre chi è Efsane.
Una lezione di guida finita contro un cassonetto, una pista di pattinaggio, poi un ristorante dove Canfeza arriva mentendo a Mahir e dove ad aspettarla c'è Selim. Alla villa Asaf risale ai due milioni usciti dalla società e arriva a Efsane.
Il carillon di Elizabeth
Canfeza porta Mahir a cena fuori e il discorso si fa personale: lui racconta che da bambino sognava lo sport, non la divisa, e che è entrato in polizia per completare la strada interrotta di suo padre. Lei ricambia con il ricordo di un carillon che suonava il tema di «Love Story» e custodiva una ballerina minuscola, chiamata Elizabeth: una sera Kürşat rientrò nervoso, le ordinò di spegnerlo e, davanti al rifiuto della bambina, lo ridusse in pezzi con un calcio. Al ritorno lei ammette di avere la patente senza aver mai fatto un'autoscuola, perché a insegnarle in fretta è stato Savaş: Mahir devia verso uno spiazzo per una lezione seria, che finisce contro un cassonetto.
L'amuleto sotto il cuscino
Süreyya nasconde sotto il cuscino degli sposi un amuleto comprato da una veggente. Il mattino dopo Canfeza trova due cucchiai legati a un involucro e Mahir lo strappa davanti a tutti: dentro, invece di una preghiera, c'è una filastrocca in cui la guaritrice deride le clienti credulone. Le donne confessano di averle consegnato anche un bracciale di Sevde, così il commissario si presenta da lei con la moglie fingendosi una coppia in difficoltà. Canfeza recita con una convinzione imbarazzante, Mahir paga una costosissima «preghiera per l'intimità» e la accusa di truffa mentre gli agenti fanno irruzione: saltano fuori una stanza piena di computer e telecamere, con cui spiava i clienti prima degli incontri, e una cassaforte con denaro, gioielli e il bracciale.
L'ecografia intestata a Yadigar Kaldı
A cena Ferman, spinto da Afet, regala a Sevde il vistoso gioiello d'oro comprato per Efsane: la moglie ringrazia entusiasta, Efsane si allontana turbata sotto lo sguardo di Asaf. Poco dopo tra le mani di Sevde finisce un'ecografia intestata a una sconosciuta, Yadigar Kaldı, e in clinica le negano indirizzo e recapito. Asaf scopre intanto che due milioni di lire sono usciti dalla società per ordine del figlio e va di persona dall'uomo che li ha incassati: Ferman ha saldato le cambiali di una cantante del suo locale per portarla via con sé. Il nome è Efsane.
Un investimento morto
Mahir porta Canfeza su una pista di pattinaggio, il sogno d'infanzia raccontato la sera prima. Al rientro Asaf lo prende da parte: considera la ragazza troppo indipendente, ricorda che per aprirle il negozio Mahir ha venduto il suo unico terreno e chiama quell'attività un investimento morto. Il commissario replica che la moglie non è un investimento ma la sua famiglia, e ammette di non aver aperto il laboratorio per il guadagno, ma perché lei si sentisse utile. Canfeza, dietro la porta, ascolta tutto e si allontana ferita.
La trappola di Selim
Sul telefono di Canfeza arriva un messaggio di Boğaç e lei dice al marito che è Sare; poco dopo Mahir, dalla telecamera del negozio, la vede parlare proprio con il ragazzo. Colpita dalle parole di Asaf, lei chiama intanto il numero di un commerciante di tappeti del Gran Bazar interessato ai suoi lavori: risponde una certa Pınar, che promette un progetto dal budget elevato e fissa un pranzo. Il biglietto da visita è di Selim. Canfeza esce dicendo di andare da Sare e al telefono racconta al marito di essere diretta dalla nonna; a Mahir arrivano da un numero sconosciuto alcune foto e la posizione del locale, a pochi passi dalla centrale. Quando entra, trova Selim che le tiene le mani. Al ristorante ci sono anche Kürşat e Gülizar, arrivata per dirgli che non si vedranno più. Prima di andarsene Selim promette al commissario che nel momento più felice della sua vita gli porterà via la moglie; fuori, Canfeza confessa di aver ascoltato il discorso del nonno e Mahir le ricorda che a portarla lì è stata una bugia.
Farina al posto della merce
Kürşat ha spostato l'intero carico dentro casa propria, lasciando della farina nelle casse del deposito. Raşit se ne accorge e capisce di essere stato ingannato. Savaş, che ha origliato una telefonata tra Kürşat e Mahir, gli offre il nascondiglio e l'identità di Lord a una condizione: alla fine dell'operazione vuole Canfeza. Raşit prepara allora uno scontro definitivo, nel quale dovrà morire uno tra lui e il commissario.
Ferman lascia la villa
Asaf schiaffeggia il figlio e ordina che Efsane venga cacciata subito. Ferman si oppone, disfa le valigie, minaccia un gesto estremo se lo separano da lei e dal bambino e arriva a proporre di prenderla come seconda moglie; il padre gli intima di andarsene e promette di bloccargli conti e carte. A Sevde, tenuta all'oscuro, racconta di un deposito di famiglia andato a fuoco a Urfa. Prima di partire ringrazia Mahir e Canfeza e si lascia sfuggire davanti a tutti che la gravidanza annunciata in casa era una messinscena costruita per coprire Efsane: Süreyya scopre così che il bambino atteso non esiste e che a essere incinta di Ferman è Efsane, mentre Asaf si sente tradito da chi sapeva e ha taciuto.
La puntata precedente: Canfeza in manette. La prossima: Mahir sepolto vivo. Tutto sulla serie in Racconto di una notte, e gli orari nel calendario.
Il video della puntata
Serie: Racconto di una notte