Canfeza fa da scudo — Racconto di una notte, anticipazioni 21 giugno

Il gioco di lealtà di Selim finisce nel sangue: Canfeza fa da scudo a Mahir e si prende il proiettile del padre. In ospedale canta stringendogli la mano, mentre a villa Yılmaz Süreyya trova un test di gravidanza e la crede incinta.
Selim costringe Kürşat a chiamare Mahir e a sparargli davanti ai suoi occhi. Il commissario ha previsto tutto e indossa un giubbotto antiproiettile, ma nessuno dei due ha calcolato l'arrivo di Canfeza. È lei a prendersi il proiettile.
Il gioco di lealtà
Selim irrompe a casa di Kürşat mentre lui si prende cura della madre e gli propone quello che chiama un piccolo gioco di lealtà: chiamare Mahir e sparargli, oppure vedere uccisi tutti quelli che si trovano in casa. Kürşat asseconda il piano e telefona al genero con la scusa di dover parlare di sua figlia. In realtà ha capito subito che è una trappola per verificare da che parte stia davvero, e proprio per questo con Mahir aveva già preparato un piano B.
Canfeza si mette davanti al marito
Kürşat aspetta davanti casa, sotto lo sguardo di Selim che ascolta tutto. Mahir gli dice di essere lì soltanto perché gli ha fatto credere di dover parlare di Canfeza. Poi Kürşat estrae la pistola e gliela punta contro. Un flashback chiarisce l'accordo: è Mahir a fargli cenno di premere il grilletto, per rendere credibile la messinscena. Ma proprio in quel momento arriva Canfeza, che era venuta a casa del padre con Sare per stare vicino alla nonna malata. Si mette davanti al marito per fargli da scudo e viene colpita al posto suo. Sviene per lo shock; in auto verso l'ospedale riprende conoscenza per pochi istanti e perde di nuovo i sensi appena capisce di avere addosso un proiettile.
La canzone durante i punti
Il medico rassicura Mahir e Kürşat: la ferita è superficiale, servono solo alcuni punti. Trattandosi di un colpo d'arma da fuoco la polizia è stata avvertita, ma Mahir si presenta come commissario e promette che farà passare tutto per un incidente. Canfeza è agitata, ha la pressione bassa e i medici le somministrano un sedativo. Vuole che il marito le tenga la mano per tutta la sutura. Il medico le suggerisce di distrarsi cantando e lei intona una canzone; alla fine si lascia andare anche Mahir, fra gli applausi dei presenti, mentre lei gli stringe la mano quasi fino a fargli male. La notte, stanco della sedia scomoda, lui si stende nel letto accanto a lei e le chiede di non fargli mai più prendere uno spavento del genere.
Le spiegazioni che non arrivano
Canfeza rimprovera il padre per aver provato a uccidere Mahir. Kürşat le risponde che non tutto è come sembra e che non può ancora spiegarle nulla. Con Mahir va allo stesso modo: lui le dice soltanto che non doveva trovarsi lì e che gli ha rovinato i piani. Lei nega di essersi messa in mezzo per amore e sostiene di averlo fatto solo per impedire a suo padre di diventare di nuovo un assassino. Mahir non ci crede e le ricorda come lo cercasse durante l'intervento.
Il borsone di Ceylan
Ceylan si presenta a villa Yılmaz. Le donne di casa frugano nel suo borsone e ci trovano una grande quantità di denaro; Ferman, appena lo vede, commenta che stanno per cacciarsi in un guaio enorme. In commissariato, davanti ad Asaf e a Raşit, la ragazza spiega che quei soldi sono un'eredità che la madre aveva messo da parte per lei in una banca di Istanbul, e racconta che i genitori riciclavano denaro sporco e sono fuggiti lasciandola sola con la polizia e i creditori. Non andrà in prigione: basterà saldare i debiti. Di Selim, che quei soldi glieli ha fatti recapitare con un biglietto, non dice una parola. Lui intanto suona il violino, ritrova un orecchino di lei e ammette che gli manca.
Il test di gravidanza nel cofanetto
Ferman nasconde un cofanetto nella camera di Mahir e Canfeza, gli unici a conoscere il suo segreto. Lo trova Süreyya, che scende a tavola entusiasta e mostra a tutti il test di gravidanza positivo annunciando che Canfeza aspetta un bambino. Ferman sbianca senza dire niente, perché quel test è di Efsane. Afet si arrabbia fino ad avere un malore e finisce con un collare al collo. Asaf ordina a tutti di tacere, ma Süreyya non resiste e lo racconta lo stesso. Ferman, intanto, accompagna Efsane dalla ginecologa per la prima visita e per il test del DNA, e piange davanti all'ecografia. Quando Sevde lo sorprende con la fotografia in mano, lui le dice che si tratta di un calcolo renale. Lei ci crede e gli chiede quanta acqua abbia bevuto.
Le ospiti di villa Yılmaz
La nonna di Canfeza decide che il giorno dopo si trasferiranno tutte e tre alla villa. Afet vorrebbe sbarrare loro la porta, poi ricorda la promessa fatta alla ragazza e resta in silenzio; le donne Yılmaz però rifiutano di sedersi a tavola con la famiglia di un assassino, e Gülizar è l'unica a ricordare che sono ospiti. Sevde ne approfitta per spiegare a Ceylan che Canfeza è la figlia dell'uomo che ha ucciso Mehmet. Fuori dall'ospedale, intanto, una bambina ha rubato a Mahir il portatile e il nastro di fiori appeso in auto: lui l'ha rincorsa senza prenderla e ha promesso alla moglie che ritroverà entrambi.
La puntata precedente: Il cacciatore diventa preda. La prossima: Festa per una bugia. Tutto sulla serie in Racconto di una notte, e gli orari nel calendario.
Il video della puntata
Serie: Racconto di una notte